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Sarri: “Siamo costretti a fare 6 cessioni”

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Sarri: “Siamo costretti a fare 6 cessioni”

11 Agosto 2019 Sarri dixit 0

La conferenza stampa di Maurizio Sarri post Atletico Madrid-Juventus 2-1, 10.08.2019

Foto: @juventusfc su Twitter

Sarri: “Io sinceramente stasera esco abbastanza soddisfatto. Abbiamo fatto un primo tempo di buona qualità tecnica. Nel secondo tempo, con tutti i cambi che abbiamo fatto, era difficile mantenere ordine. Però nel secondo tempo mi è piaciuto l’aspetto caratteriale: la squadra ha combattuto fino alla fine con una condizione fisica inferiore a quella degli avversari, che stanno giocando da 6-7 partite in pre season con la stessa formazione. Noi tutte le settimane dobbiamo mettere dentro i giocatori nuovi arrivati, poi stasera abbiamo rimesso dentro dopo 5 mesi Khedira e Douglas Costa. Abbiamo lavori in corso, però nel primo tempo mi è piaciuta la qualità. E’ chiaro che in questo momento, ripartendo tutte le settimane con i nuovi arrivi da zero, siamo ancora indietro in certe letture: il secondo gol è un gol da non prendere mai, è evidente, però questo fa parte del lavoro”.

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“Nel primo tempo ho visto quello che non avevo visto dal punto di vista tecnico: abbiamo fatto girare la palla bene, siamo stati padroni della partita per lunghi periodi; nel secondo tempo meno, però l’aspetto di mentalità e caratteriale mi è piaciuto anche nel secondo tempo. Chiaramente nel secondo tempo abbiamo messo dentro giocatori che hanno fatto due allenamenti con noi, un allenamento con noi, quindi era tutto più difficile”.

“Io a volte quando vi leggo mi meraviglio: cioè ‘le scelte di Sarri, le scelte di Paratici’… ma avete idea che in questo momento la rosa della Juventus deve fare 6 tagli per la lista Champions? Questo non l’ho letto mai da nessuna parte (un giornalista segnala di averlo scritto e Sarri, ridendo, dice “ecco bravo, sei stato uno dei pochi”, ndr). Quindi le scelte sennò sembrano folli: in realtà noi si deve tagliare 6 giocatori per la lista Champions dalla rosa attuale e quindi questo chiaramente ci mette in grande difficoltà. Perché magari possiamo avere in testa delle soluzioni ma poi se il mercato non ci viene incontro su quelle soluzioni è inutile averle in testa. Quindi penso sarà difficile negli ultimi 20 giorni di mercato per noi. Questa è una situazione difficile, imbarazzante, perché rischiano di rimanere fuori dalla lista Champions giocatori di grandissimo livello. Quindi è una situazione che dobbiamo cercare di risolvere e non è una situazione collegata esclusivamente a scelte dell’allenatore e della società”.

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“Su Dybala le valutazioni sono tutte premature, penso, perché il ragazzo ha fatto due allenamenti con noi, oggi ha giocato mezz’ora quindi è chiaro che non può essere al top della condizione fisica. Questo incide anche nella sensazione che può dare da finto centravanti. Io penso che lui abbia tutte le caratteristiche e il numero di gol per poter fare anche quel ruolo, poi quando un giocatore è bravo tecnicamente di solito riesce a fare tanti ruoli. Bisognerebbe vedere con tutta la squadra in ottima condizione fisica quanto riusciamo a riempire l’area di rigore con questa soluzione”.

“Penso di essere fortunato perché non sarà un grosso problema (gestire il reparto d’attacco, ndr), perché ho 6 attaccanti al momento e ognuno è molto forte quindi sono fortunato”.

“Come ho detto prima ci posso anche parlare con Dybala, poi se il mercato va in una certa direzione quello che ho detto io conta zero. Perché poi alla fine sei devono essere tagliati, dipenderà anche da chi ha grandi richieste di mercato, non sarà solo una questione di scelte. E’ chiaro che io li vorrei tenere anche tutti. Il nostro grande problema è che non abbiamo giocatori cresciuti nel club, perché 17 sono liberi, 4 devono essere cresciuti nei vivai italiani (e ce li abbiamo) e 4 si può inserire giocatori cresciuti nel club, e noi ne abbiamo solamente uno. Quindi la nostra rosa in Champions sarà di 22 giocatori, con 3 portieri, e questo ci mette in grandissima difficoltà perché il mercato magari ci porterà a fare scelte che non vorremmo fare”.

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“Non so a che percentuale è la Juve in questo momento perché l’idea di base comincia ad esserci. Oggi la palla è stata fatta girare, la volontà di tenere in pugno la partita c’era, mancano i dettagli: manca di togliere spesso un tocco al nostro palleggio per farlo più veloce in maniera da muovere maggiormente gli avversari nella fase difensiva, ci mancano dei dettagli. Dobbiamo andare a lavorare sui dettagli perché poi questi dettagli che a tratti non sembrano neanche troppo significativi sono dettagli che invece incidono pesantemente sul risultato. Non lo so a che percentuale siamo in questo momento, però sono contento del fatto che nei ragazzi sta entrando nella testa la voglia di condurre la partita di avere la palla tra i piedi”.

“Io di solito non arrivo ad inizio stagione pronto, tranne con il Chelsea perché mi sembra di essere stato l’esordiente in Premier League che ha perso la prima partita dopo più tempo. Però solitamente nelle esperienze italiane ho fatto sempre fatica: a Napoli mi ricordo che il Napoli venne fuori nella prima partita Europea, quindi a metà settembre. Speriamo di metterci una pezza, e se non siamo prontissimi speriamo di metterci una pezza con la qualità dei nostri giocatori”.

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“Io penso che Douglas sia un giocatore adatto a qualsiasi tipo di calcio: è un giocatore che salta l’uomo, che crea superiorità. L’ho trovato molto bene, ho visto un ragazzo che deve aver sofferto molto la grande sfortuna dell’anno scorso perché sta lavorando a un livello di determinazione e di voglia veramente elevato, quindi sta noi cercare di mantenerlo in salute a lungo. Per questo è un giocatore che quando va in condizione fisica è un giocatore che incide pesantemente sulla partita, quindi vediamo: sta lui continuare con questo tipo di atteggiamento mentale e sta noi metterlo nelle migliori condizioni possibili”.

“Sul primo gol c’è poco di tattico: abbiamo subìto una palla in area quindi ci sono un paio di errori individuali, ma non tattici. Sul secondo gol abbiamo letto veramente male una palla lenta e anche di facile lettura, però in queste situazioni la responsabilità della difesa è palese ma ci sono anche altri tipi di responsabilità: perché in quel tratto di partita e nella fase centrale del secondo tempo siamo andati troppo poco a coprire la palla con i centrocampisti, quindi la palla era costantemente scoperta, il numero di letture per la linea difensiva è diventato troppo elevato e alla fine una la sbagli completamente”.

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