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Martusciello: “Questa è la Juve di Sarri. Dybala Giocherà”

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Martusciello: “Questa è la Juve di Sarri. Dybala Giocherà”

25 Agosto 2019 Sarri dixit 0

La conferenza stampa di Giovanni Martusciello post Parma-Juventus 0-1, 24.08.2019

Foto: @juventusfc su Twitter

Martusciello: “Sarri lo si è sentito stamattina più volte, perché chiaramente per lui è molto difficile stare lontano dalla squadra, e quindi voleva sapere qualsiasi cosa accadesse: come stessero i ragazzi, come vivevano questa vigilia di ingresso al campionato… Lo si è sentito anche prima della partita, durante primo e secondo tempo e a fine partita: era molto contento chiaramente per il risultato a fine gara, un po’ incavolato perché lui è un perfezionista e quando alcune cose non vanno nella direzione che lui vuole chiaramente si inalbera un pochino. Però era molto sereno e contento di quello che hanno fatto i ragazzi nel primo tempo e soprattutto era stracontento della condizione di sofferenza che la squadra è stata capace di mettere in pratica. Quando il Parma ha alzato il baricentro e noi si era chiaramente in difficoltà fisica, la squadra ha retto con tante difficoltà e questo chiaramente non è comune a tante squadre. Su come l’ho vista io: chiaramente mi ci trovo completamente d’accordo”.

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“Il calo atletico ci ha offuscato le idee e non abbiamo più giocato come squadra. E dentro la partita quando poi tu metti le azioni individuali e a queste azioni individuali ci metti dentro anche errori, chiaramente vai in difficoltà. La differenza tra il primo e il secondo tempo è stata credo questa: questa situazione qui, dove mentre nel primo tempo si riusciva ad avere un’armonia nel modo di giocare, nel secondo tempo ci siamo allungati, allargati, si sono commessi tanti errori tecnici banali dovuti chiaramente ad un calo netto fisico perché effettivamente era molto caldo. Poi chiaramente essendo in vantaggio la squadra avversaria doveva recuperare e ci ha messo cuore, ci ha messo voglia, sotto la curva era spinta dai propri tifosi e da sottolineare quello che è stato l’apporto chiaramente di tutti nello stringersi e cercare di evitare di andare a pari”.

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“Di mio in questa Juve non c’è nulla, questa è solo la Juve di Sarri. Io collaboro solo con l’allenatore. Chiaramente abbiamo la stessa visione, però questa è la Juve di Sarri. Ci tengo a sottolineare questo. Ci siamo detti chiaramente quello che dicevo poc’anzi, su quello che non ha funzionato e soprattutto su quello che ha funzionato. Il mio pensiero sulla partita, chiaramente vivendola dall’inizio, rispetto a quello che è stato il mio recente passato mi sono ritrovato catapultato un’altra volta non soltanto in Serie A ma addirittura con la Juve, che sognavo da bambino e a volte veramente ho sognato tante volte di stare insieme a Chiellini, a Buffon… L’ho sognato tante volte e oggi ci pensavo e dicevo porca miseria! È vero che da bambino si fanno tanti sogni e ora li tocchi, ci parli… Insomma è un qualcosa che dovrebbe capitare a qualsiasi persona, qualsiasi allenatore, confrontarsi con giocatori di questa portata. È stata una cosa per me bellissima, grandissima e per questo chiaramente ringrazio Sarri”.

“L’emozione c’è sempre in qualsiasi categoria. Ho la fortuna che in passato avevo già allenato e questo mi ha aiutato, però è passato un po’ di tempo in una squadra che non era piena di campioni (avevo altri tipi di campioni) e quindi per me è stato qualcosa di straordinario ed è tuttora qualcosa di straordinario. E mi auguro di trasmettere questa mia passione, questa mia voglia”.

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“Siamo andati con una riflessione molto chiara: quella di andare a evitare di mettere giocatori in questo contesto qui, dove c’era la prima partita e dove comunque si trovava una squadra molto organizzata, qual è il Parma. Di mettere giocatori che avevano l’abitudine di giocare nei propri ruoli. La scelta di Higuain-Dybala è andata in quella direzione, per questo aspetto, dove un giocatore che nasce attaccante centrale è attaccante centrale e quindi siamo andati in quella direzione. Però ciò non toglie che un domani sarà Dybala l’attaccante. Qui si ha a che fare con tanti campioni, c’è da fare delle scelte, le scelte chiaramente fanno parte dell’allenatore e ne giocano 11. Però la scelta oggi è stata determinata solo ed esclusivamente per una solidità di abitudini, di veder giocare sempre gli stessi anche l’anno scorso. E quindi a portare a questa squadra, che comunque è piena di campioni, delle situazioni differenti a livello tecnico-tattico, le risposte si sono avute in maniera positiva soprattutto nel primo tempo”.

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