Annunci

Martusciello: “Dybala sa fare benissimo la punta centrale”

il tuo dibattito su Juve e calcio

Martusciello: “Dybala sa fare benissimo la punta centrale”

30 Agosto 2019 Sarri dixit 0

La conferenza stampa di Giovanni Martusciello pre Juventus-Napoli, 30.08.2019

Foto: @juventusfc su Twitter

Martusciello: “La situazione di Sarri procede bene. Sarri è sempre stato presente all’interno della struttura della Continassa, non partecipando attivamente a quella che è la seduta di allenamento. Sta bene, deve ultimare dei test nel pomeriggio e vediamo un po’ se riesce o meno a presenziare domani”.

“Il girone di Champions è chiaramente impegnativo, però lo è anche per gli altri. C’è solo da lavorare bene per cercare di limare quelle cose che ancora non funzionano, per cercare di affrontare questo girone nel migliore dei modi. Girone come dicevo prima impegnativo, però chiaramente ti chiami Juve, di conseguenza nulla può essere così tanto impegnativo”.

“Lo dicono anche gli ultimi campionati: la squadra che si avvicina di più alla Juve è stato il Napoli. È vero che siamo alla seconda giornata di campionato per cui nulla è definitivo, però è un impegno importante. La squadra si è allenata bene, il Napoli è un’ottima squadra allenata bene da un grande allenatore come Ancelotti. Siamo curiosi di vedere come risponderà effettivamente la squadra domani alla prima in casa con una cornice di pubblico importante, un match clou, siamo motivati a fare non bene, benissimo”.

Annunci

“Higuain ha fatto un’ottima impressione. È un po’ la caratteristica sua quella di cercare di allontanarsi dalla linea difensiva per fare da rifinitore. In questo mese ho imparato a conoscerlo: giocatore importantissimo, io l’ho apprezzato chiaramente anche quando giocava nel Napoli e il primo anno che è stato qui alla Juve. Un giocatore forte, un campione assoluto che conosce bene quelli che sono i meccanismi di un sistema di gioco dove lui si è trovato bene già in passato. Per cui Higuain è un giocatore importante che insieme agli altri riesce ad esaltare quella qualità che effettivamente bisogna tirare fuori”.

“Se gioca? Abbiamo l’allenamento di oggi pomeriggio: tiriamo le somme nel pomeriggio per vedere se effettivamente farà parte della partita o qualsiasi altro. Insomma, sulla formazione ci prendiamo ancora questa seduta di allenamento per chiarire bene i primi undici”.

“Il mercato è una rottura di scatole, non soltanto per noi ma per tutto il mondo calcio in Italia. Ci sono dei giocatori che sono chiacchierati e di sicuro non sono con la testa ben lucida a quello che deve essere poi un impegno importante come quello di domani sera. Vediamo un pochino nell’ultimo allenamento chi è che può far parte effettivamente sia dei primi undici e poi chiaramente anche in panchina”.

Annunci

“In generale c’è da tener conto di che impegno sia di fronte: un impegno importante e quindi bisogna andare incontro a delle certezze e queste certezze sicuramente verranno semplificate nell’arco di questa giornata. Domani si affronta una partita importantissima per noi, per loro, per il mondo calcio e quindi si deve essere perfetti nelle scelte, tenendo presente che poi si possono anche sbagliare. Viviamo in un mondo dove gli errori li commettono tutti, noi come allenatori, i giocatori in campo, gli arbitri lo stesso, per cui bisogna accettare qualche volta che si possa sbagliare”.

“È un qualcosa di estremamente bello per me, inimmaginabile che un mese fa o due mesi fa potevo pensare di sedermi su una panchina così illustre e importante. Un’emozione particolare. Tra l’altro sono campano, sono di Ischia, ho affetti a Napoli, quindi è una partita da parte mia molto particolare. Su Sarri, lui ha allenato il Napoli e al pari mio sarà comunque particolarmente motivato a far bene, perché ha fatto bene a Napoli e perché vuol far bene anche alla Juve. È un’emozione ma l’emozione la porta via il primo fischio dell’arbitro”.

“È molto più semplice perché hai di fronte campioni, che non vuol dire solo a livello tecnico di caratteristiche: hai a che fare con campioni che sono mentalizzati, che sanno cosa significa la parola professione. Chi non gioca un pochino ci può star male, però le scelte sono ben ragionate e siccome questa è un’azienda, un gruppo, una società che vuole vincere, davanti c’è da mettere questa parola: la vittoria. La vittoria bisogna perseguirla attraverso tutti: chi parte dall’inizio, chi magari non gioca per una o due partite. Perché l’obiettivo della Juve è vincere 40-50 partite, quindi c’è necessità che tutti viaggino nella stessa direzione”.

Annunci

“Dybala l’ho visto benissimo da quando è arrivato. Un ragazzo straordinario, è veramente un giocatore forte. Un giocatore che può fare diversi ruoli: lo si è provato come punta centrale la fa benissimo. Siamo contenti di avere questo tipo di difficoltà nelle scelte. Dybala, nonostante le molte chiacchiere di mercato, è molto concentrato essendo un ragazzo a posto, per bene. Non giocando dall’inizio può essere turbato (parlo della settimana scorsa), però fa parte delle regole che si devono rispettare, purtroppo. Non le faccio io, non le fate voi: bisogna giocare in undici e noi siamo 27, e bisogna tirarne fuori undici. Siccome sono tutti di pari livello, escluso uno che è Ronaldo, chiaramente c’è da fare delle scelte mirate. In funzione anche della difficoltà della squadra avversaria, che è il Napoli. Però Dybala sta bene, non è assolutamente contrariato da questa situazione. Anzi, è molto motivato perché gli piace questo modo di giocare. Ho avuto un confronto anche diretto con lui in maniera molto tranquilla e pacifica e sono estremamente felice di aver conosciuto un ragazzo a posto”.

“Quello che è successo la settimana scorsa è molto visibile e semplice: Sarri non era a Parma e prima della partita ha dato delle indicazioni, tra primo e secondo tempo ne ha date delle altre e poi ci siamo sentiti a fine partita. Per quella di domani è da tenere in considerazione quello che è l’ultimo esame che ha da fare oggi nel pomeriggio, e poi ci si regolerà di conseguenza”.

“Io mi auguro che Sarri andrà in panchina, perché è lui l’allenatore della Juve ed è giusto che lui partecipi a questa grande festa, a questo grande evento. Poi se per forza maggiore non ci può stare, si farà lo stesso in egual modo e si cercherà di fare ancora meglio”.

“Ramsey sta meglio, non bene. In quanto è stato tanto tempo fermo e quindi sta scalando la montagna, in questo senso. Gli altri sono molto più avanti di lui. Ha bisogno solo di trovare continuità negli allenamenti, cosa che sta facendo, sperando di portarlo ad una condizione migliore già da dopo la sosta”.

Annunci