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Sarri: “Farò turnover se qualcuno non è in forma”

il tuo dibattito su Juve e calcio

Sarri: “Farò turnover se qualcuno non è in forma”

20 Settembre 2019 Sarri dixit 0

La conferenza stampa di Maurizio Sarri pre Verona-Juventus, 20.09.2019

Foto: @juventusfc su Twitter

Sarri: “Per il momento su Atletico Madrid-Juventus abbiamo analizzato poco perché ieri eravamo in viaggio, poi l’allenamento per chi non ha giocato. Abbiamo chiaramente preparato dei video da far vedere oggi alla squadra perché in una buona prestazione ci sono dentro due o tre momenti in cui siamo stati superficiali, quindi c’è da togliere questi momenti. Chiaramente si parla delle palle ferme in questo momento perché abbiamo pagato sulle palle ferme. A me non piace molto quando un qualcosa non funziona bene buttarlo via: mi piace molto capire perché non funziona e cercare di farlo funzionare e quindi vediamo se riusciamo a migliorarci. Perché poi difetti o non difetti in questo momento di attenzione e di aggressività lo paghi in tutti i modi. Non è che se lo marchi a uomo non lo paghi, lo paghi lo stesso. Quindi bisogna risolvere questo problema”.

“Vediamo la situazione per quanto riguarda il turnover, dobbiamo preparare una partita con un solo allenamento quindi l’allenamento di oggi lo dobbiamo ancora fare. Vediamo com’è la situazione poi prendiamo le decisioni conseguenti, se la rotazione sarà ristretta perché tutti sono in buone condizioni o se sarà più ampia perché ci sono giocatori più affaticati. Io penso che in Italia abbiamo un po’ la fissa di questo turnover: sono stato un anno in Inghilterra e in Inghilterra le squadre fanno minimo 7-8 partite più e le squadre di serie A, noi l’anno scorso nel Chelsea abbiamo fatto 64 partite, e vedi squadre che fanno tutta la stagione con 14 giocatori. Da noi questo è impensabile, probabilmente per una diversa pressione mentale che subiscono i nostri giocatori. E quindi le carenze e le forze sono più spesso a livello di energie mentali e non a livello fisico. In questo momento non è un discorso di voler fare dei cambiamenti, è un discorso che la squadra deve trovare un’organizzazione forte e nella prima fase è chiaro che la può trovare solamente dando continuità a certe posizioni in campo. Questo è abbastanza normale. Poi se oggi ne vedo tre affaticati, ne cambio tre, se ne vedo quattro ne cambio quattro. Non è neanche che ci dobbiamo far condizionare in senso opposto. Vediamo un po’ la situazione e qualche cambiamento sicuramente verrà fuori, però preferirei dirlo prima ai giocatori sinceramente per un segno di rispetto nei confronti dei ragazzi”.

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“Penso che la Juve ha dei giocatori, nel senso giocatori con certe caratteristiche. L’errore più grande che io potrei fare è cercare di farli giocare contro le loro caratteristiche. Questa è la Juve di Sarri con caratteristiche diverse dalle precedenti squadre di Sarri. Il Chelsea mio era molto diverso dal Napoli mio. Ma questo è un seguire le caratteristiche dei giocatori, avere rispetto delle caratteristiche dei giocatori. Io in questo momento sono molto contento dei giocatori che ho a disposizione e quindi cercheremo di giocare un calcio con dentro qualche idea mia ma senza andare contro le nostre caratteristiche”.

“Se non avessi visto pronto Dybala non l’avrei buttato dentro in un momento decisivo della partita. Il ragazzo mi sembra chiaramente arrivato solamente ad agosto inoltrato e quindi probabilmente non è al top della condizione, ma è un ragazzo che in questo momento è sicuramente in grado di giocare e in grado di darci una mano”.

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“La specializzazione di Bernardeschi in futuro sarà più da centrocampista che non da attaccante esterno. Purtroppo io devo fare i conti con una situazione complessiva in cui ho già 7 centrocampisti per 3 posti e ho pochi attaccanti esterni. D’accordo con il ragazzo gli ho chiesto di proseguire in questo scorcio di stagione in quel ruolo. Ancora non ha inciso nelle partite per le qualità che ha, perché è un ragazzo che ha qualità tecniche, è un ragazzo che ha qualità di grande livello anche dal punto di vista fisico, perché è un ragazzo di buona velocità, di grande resistenza e con qualità fisiche non indifferenti. Quindi cercheremo di farlo crescere e di fargli assumere una personalità e un livello caratteriale in grado di fargli trasportare in campo queste sue grandi qualità, cosa che non sempre riesci a fare. Quindi è compito di tutti, compito principalmente suo ma penso anche mio e della società, di cercare di accompagnarlo piano piano a rendere per quanto può”.

“Se hai tre figli non è che puoi pensare che tutti e tre diventeranno degli uomini adulti e maturi a 21 anni e sei mesi: ognuno ha il proprio percorso. C’è chi lo fa 18 anni, c’è chi lo fa 25 e chi non lo farà mai. E così è per le squadre: le squadre hanno certe caratteristiche mentali, certe caratteristiche fisiche, certe caratteristiche tecniche. Quindi il percorso da fare è un percorso che con ogni squadra è un percorso diverso. La squadra sta già facendo tanto di quello che proviamo in allenamento. Poi se per vedere la mano di Sarri si pensa di vedere il Napoli, può darsi che non lo si vedrà mai perché questa è una squadra che ha caratteristiche completamente diverse e probabilmente giocheremo anche in maniera diversa”.

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“Ronaldo nell’ultima partita ha giocato un numero di palloni nettamente superiore alla media dell’anno scorso. Contro l’Atletico Madrid non è semplice arrivare al tiro, mi sembra che abbia fatto tre conclusioni di cui due dentro lo specchio della porta. Contro squadre di questo livello arrivare a tre conclusioni non è neanche tanto semplice, poi chiaramente da lui ci aspettiamo sempre molto: quando fa una partita solamente buona ci sembra che non abbia fatto nulla di eccezionale, ma perché l’aspettativa è sempre su cose eccezionali. La cosa eccezionale l’ha fatta al novantaquattresimo e purtroppo per un pizzico di sfortuna la palla è finita fuori, ma ha fatto un qualcosa di straordinario. Va bene così Ronaldo, la mia sensazione è che possa crescere. Può crescere ancora la squadra e possono crescere tante individualità all’interno di questa”.

(All’ennesima domanda non attinente alla partita) “Domani si gioca con il Verona non so se ve lo ricordate. È per vedere se siete attenti”.

“Negli ultimi tempi Ramsey ha fatto dei passi in avanti importanti, Rabiot si sta risollevando anche lui in quest’ultimo periodo. Sicuramente in questo ciclo di partite ci sarà spazio per entrambi penso, poi vediamo oggi l’allenamento e decidiamo a chi dare spazio domani. È chiaro che poi ci sono dei ruoli in questo momento per noi importanti come quello di Matuidi che è diventato molto bravo a leggere le situazioni e capire quando si deve muovere in fase difensiva da 442 e quando si deve muovere da 433. È una situazione anche delicata però non bisogna dimenticare che si tratta di due ragazzi arrivati da campionati diversi, che non parlano italiano, che sono stati proiettati in una realtà completamente diversa. Se pensi che Platini ci ha messo tre o quattro mesi a inserirsi nella Juve, un po’ di tempo devono anche questi”.

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(Sul caso ultras) “La risposta di Bernardeschi ai tifosi è esemplare. Non puà che unire, non è una risposta che può dividere. La risposta di Bernardeschi è di unità: unità di sentimenti, unità di intenti, è una risposta che è destinata ad unire il popolo juventino e non a separarlo”.

“Stai parlando di un’inchiesta su cui la Juventus sta mantenendo il più assoluto silenzio e quindi non vedo perché io che sono un dipendente della Juventus debba cominciare a parlarne. C’è un’inchiesta della magistratura, c’è stata una conferenza stampa della magistratura, la Juve è in completo silenzio sulla vicenda e io mi accompagno alla scelta della mia società. (“Ma lei è un uomo di calcio!”, incalza il giornalista) Appunto, fammi una domanda di calcio”.

“Douglas Costa ha fatto benissimo in questo inizio di stagione. Veniva da una serie di infortuni lunghissima, veniva da un periodo di inattività lunghissimo. Ha fatto un inizio di stagione secondo me di altissimo livello. Era uno dei giocatori su cui facevo un forte affidamento e speravo che non ci fosse nessun tipo di infortunio in questo momento perché era destinato a crescere ulteriormente. La situazione globale dell’infortunio la conoscete, penso che nei prossimi giorni ci sarà un primo controllo però è un infortunio muscolare quindi qualche partita fuori dovrà stare necessariamente”.

“Danilo a sinistra e Cuadrado terzino destro è un’opzione possibile. Stiamo aspettando De Sciglio perché ci potrebbe risolvere diversi problemi in questo momento. Siamo in una situazione non straordinaria per quanto riguarda i difensori esterni, quindi in questo momento se c’è da fare un sacrificio bisogna fare anche un sacrificio. Vediamo se abbassare Cuadrado in qualche partita. Io speravo in un recupero di De Sciglio un po’ più veloce, vediamo se nei prossimi giorni torna a disposizione anche lui”.

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