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Sarri: “Dobbiamo crescere nella personalità”

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Sarri: “Dobbiamo crescere nella personalità”

22 Settembre 2019 Sarri dixit 0

La conferenza stampa di Maurizio Sarri post Juventus-Verona 2-1, 21.09.2019

Foto: @juventustv su Twitter

Sarri: “Loro hanno fatto una buona partita, però da qui a dire che dovevano vincere un po’ ce ne passa. Hanno fatto una buona partita, sono una squadra in salute in questo momento e quando una squadra è così aggressiva e in salute fisica è difficile da affrontare. Andare sotto contro queste squadre nel momento in cui stanno bene è una faccenda seria e pericolosa soprattutto per noi oggi. La valutazione è che caratterialmente abbiamo fatto una buona partita, tecnicamente possiamo fare meglio perché abbiamo sofferto la pressione degli avversari nelle uscite da dietro, tatticamente possiamo fare meglio perché possiamo rimanere più corti e questo ci avrebbe dato grande facilità nello scivolare sui quinti, cosa che invece è diventata difficile perché c’erano quei 10 m di troppo che ci creavano delle difficoltà. Le difficoltà posso averle create anche io cambiano diversi giocatori: quando una squadra è in costruzione, come si parlava nei giorni scorsi, cambiare parecchio è sempre pericoloso”.

“Se noi sbagliamo la partita prima della Champions e dopo la Champions, dopo tre mesi ne sbagliamo 12 ed è un problema serio. È chiaro che sono partite rischiose perché quando vai in Champions, soprattutto nell’ultima, il dispendio di energie mentali e nervose più che fisico è importante. È molto più facile ricaricare le batterie dal punto di vista fisico che non dal punto di vista energetico e mentale, quindi il rischio c’è sempre. Abbiamo cercato di cambiare anche per questo, però cambiare in questo momento per noi può rappresentare un problema. Gli schemi di Sarri sono dettati dai giocatori. Il Napoli era una squadra per caratteristiche molto simmetrica e molto ordinata, il Chelsea un po’ meno, questa Juventus un po’ meno e per farla diventare simmetrica ci sarebbe da stravolgere le caratteristiche dei giocatori, quindi rimarrà una squadra asimmetrica, molto meno ordinata di altre squadre che ho avuto in passato e dobbiamo trovare la forza nei punti di forza dei giocatori. Stasera la partita dopo il 2-1 per 10 minuti un quarto d’ora si poteva chiudere tranquillamente, abbiamo avuto diverse situazioni. Dopo secondo me abbiamo sbagliato nello scegliere troppo le ripartenze invece di palleggiare un’azione e farli correre senza allungarci anche noi. C’è da migliorare sotto tanti punti di vista, però venire a capo di una partita difficile come questa in un momento così non era semplice. Tutto sommato alla fine fare 10 punti in un momento in cui siamo in costruzione è sostanzioso”.

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“Emre Can, in partenza prevedendo la loro aggressività ho cercato di mettere un giocatore più di palleggio e di inserimenti che potesse far saltare l’aggressività degli avversari, come Ramsey, e dopo siamo andati sul sicuro perché con noi Khedira in questo inizio di stagione ha dato grande solidità. Quindi è stato un discorso di scelta momentanea”.

“L’aspetto positivo è caratteriale perché soprattutto la fase iniziale del secondo tempo è stata di buon livello di determinazione. Gli aspetti su cui lavorare sono l’assumere il coraggio e la capacità di uscire dalla pressione avversaria senza perdere linearità e farlo con più personalità, perché ritengo anche un po’ alla fine che le qualità tecniche per poterlo fare ci sono. Dal punto di vista tattico, soprattutto contro le squadre che hanno i quinti cosi larghi, la lunghezza per noi diventa importante, perché sennò arrivare con i quinti con i nostri difensori esterni diventa difficile. E c’è il rischio di avere i terzi di centrocampo che devono ballare tra centrocampisti ed esterni e diventa problematico, cosa che a un certo punto della partita ci è successa, soprattutto dalla parte di Matuidi”.

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“È vero che uscire dalla pressione avversaria necessità di un livello tecnico eccezionale, però a volte noi lo facciamo in maniera timida, come se avessimo paura di sbagliare. Un po’ secondo me c’è l’aspetto mentale, un po’ secondo me in questo momento ci manca il movimento senza palla, perché nel momento in cui ci vengono a prendere a uomo i nostri centrocampisti centrali, come è successo stasera, gli esterni devono essere più propositivi nel venire anche a ricevere la palla. Invece l’hanno fatto in maniera un po’ timida e l’hanno fatto spesso dando le spalle agli avversari e quindi costretti a rigiocarla all’indietro immediatamente. Ci sono margini di miglioramento tattici in questo e margini di miglioramento tecnici che riguardano anche l’aspetto delle sicurezze e della personalità, cosa in cui dobbiamo salire”.

“Quando le squadre escono con i tre difensori bisogna trovare qualcosa in più in pressione alta nello sporcare sul nascere l’azione degli avversari: non l’abbiamo fatto sicuramente benissimo stasera e poi allungandoci si corre il rischio che gli scivolamenti siano sempre a metà strada, quindi l’aspetto tattico va a incidere nell’aspetto difensivo. Quello che non mi piace molto della nostra squadra è che ci rifugiamo molto spesso ad aspettare gli avversari negli ultimi 20 metri e questo secondo me per come vogliamo giocare e difendere noi è pericoloso”.

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“Il punto di equilibrio secondo me deve essere saper leggere molto velocemente la posizione di Ronaldo e adeguare la fase difensiva alla posizione di Ronaldo. Quindi ci saranno dei momenti in cui noi dobbiamo difendere 433 ma ci saranno inevitabilmente dei momenti in cui dobbiamo difendere 442 e i movimenti difensivi cambiano. E ancora noi non lo leggiamo benissimo, perché nel momento in cui Ronaldo va dentro, Matuidi esce per prendere il centrocampista avversario e questo non deve succedere: deve andare il vertice nel momento in cui siamo a 4. È un discorso di abitudine di letture che diventeranno naturali con il passare del tempo, che ora richiedono quel secondo o due di pensiero prima dell’agire che ci mette un attimino in difficoltà. Questo dobbiamo imparare a farlo”.

“Se Rabiot non gioca deve pensare che Matuidi è forte. Questo ragazzo sta facendo un grandissimo inizio di campionato e in questo momento è giusto sfruttarlo in pieno. Poi verranno momenti in cui Rabiot starà meglio di Matuidi e si sfrutterà Rabiot, però io quando ho un compagno di squadra forte sono abbastanza contento. Se gioca nel tuo ruolo sei contento al 99%, se gioca in un altro ruolo sei contento al 101%. Questo fa parte della normalità. Però Rabiot deve stare sereno perché, come dicevo di Ramsey che sta crescendo e ha fatto anche una buona partita e sta crescendo in allenamento, sta crescendo in allenamento anche Rabiot. Non volevo assolutamente cambiare tutti e tre centrocampisti contemporaneamente in una partita e soprattutto non volevo togliere Matuidi da lì per questa capacità che lui sta assumendo in questa lettura e che per un altro giocatore potrebbe essere in questo momento leggermente più complicata. Solo per questo”.

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