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Sarri: “Inter-Juventus dirà zero sullo scudetto”

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Sarri: “Inter-Juventus dirà zero sullo scudetto”

5 Ottobre 2019 Sarri dixit 0

La conferenza stampa di Maurizio Sarri pre Inter-Juventus, 05.10.2019

Foto: @juventusfc su Twitter

Sarri: “Non c’è da convincere né Higuain né Dybala, c’è solo da decidere. Una volta deciso è giusto che se un giocatore sta facendo bene e sta fuori sia anche arrabbiato. Lo ritengo una un aspetto estremamente positivo, non negativo. Vediamo l’ultimo allenamento e poi decidiamo tranquillamente. Fa parte del mio lavoro, quindi non mi devo preoccupare quando decido delle eventuali reazioni dei giocatori. Poi ci sono delle reazioni a livello mediatico che possono fare audience, però vista dal mio punto di vista sono estremamente positive”.

“Nella singola partita penso che non si possa dire che siamo favoriti. Domani affrontiamo una squadra forte, sono in un momento di salute e lo hanno dimostrato anche nell’ultima partita che hanno fatto, una grande partita contro il Barcellona. Nella singola partita non si può parlare di una squadra più o meno favorita, sono due squadre forti. Riesco a vedere solo l’aspetto positivo, perché giocare un Inter-Juventus è una sensazione che secondo me vale la pena vivere. Riesco solamente ad essere felice di andare in un grande stadio contro una grande squadra per fare una partita che sarà seguita da tutto il mondo. Riesco a vedere solo l’aspetto bello della storia”.

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“L’Inter di Conte è una squadra forte, che ha solidità, che nel momento in cui prende in mano la partita riesce ad essere pericolosa, nel momento in cui non ha in mano la partita riesce a difendere benissimo e ad essere pericolosa in partenza. È una squadra che mi lascia la sensazione di essere completa. In questo momento è una squadra forte contro cui sarà difficilissimo a giocare, una squadra pericolosissima. Ho visto un’Inter forte sinceramente”.

“Nelle partite non riesco a pensare che io gioco contro Conte. Io vedo solo la partita contro l’Inter. Conte è un grande allenatore e lo dimostrano i risultati che ha fatto. Non solamente qui, risultati fatti in squadre diverse, ambienti diversi. È un allenatore sicuramente tra i più importanti del mondo in questo momento, lo sta dimostrando anche all’Inter. Se voi riuscite a vedere le partite Sarri contro Conte, io non riesco a capirvi. Domani c’è una partita bellissima che è Inter-Juventus”.

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“Il risultato della partita di domani sullo scudetto pesa pochissimo, numero vicino allo zero. Ci sono altre 31 partite da giocare quindi parlare in questo momento di lotta scudetto… Tre o quattro anni fa quando la Juve era 10-11 punti dalla prima in classifica, che mi sembra fosse proprio l’Inter, mi chiesero la grande favorita e risposi ‘la Juventus’. E i giornalisti ridevano. Poi il campionato l’ha vinto la Juventus. In questo momento conta poco, in questo momento è importante pensare per loro, andare a confermare la crescita che sta avendo la squadra e la capacità di giocare grandi partite. È più importante mostrare la capacità di saper uscire da San Siro con una buona prestazione. Poi se con 93 punti in palio si pensa di sistemare una classifica a inizio ottobre, penso sia un errore grossolano”.

“Questa è una squadra che ha vinto, è una squadra matura, l’ha dimostrato negli ultimi anni. Quest’anno abbiamo cambiato qualche giocatore, abbiamo cambiato modo di giocare, dobbiamo fronteggiare una situazione avversari decisamente più forte, probabilmente rispetto agli anni scorsi. Dobbiamo solo confermare i passi in avanti che stiamo facendo, il giocare un certo tipo di calcio. Se riusciamo a innalzare il livello delle prestazioni molto probabilmente i risultati ci possono venire a favore più facilmente. In questo momento dobbiamo essere molto concentrati sulle prestazioni”.

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“Io riesco a vedere solo l’emozione di andare a giocare una grande partita in un grande stadio. Non parlerei neanche di emozione: la voglia di vivere questa esperienza. A livello di singola partita, una partita come questa che ci sia una squadra favorita non lo credo: è una partita apertissima a tutte le soluzioni”.

“Nelle partite ci sono sensazioni e poi ci sono numeri: la nostra linea media di recupero palla è stata alta, la nostra linea media dove andiamo a toccare il pallone è stata più alta. Quindi i numeri mi dicono che abbiamo fatto qualcosa che io considerò meglio, ma comunque di diverso rispetto alle prime partite”.

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“Purtroppo ne ho parlato anche con Federico (Bernardeschi, ndr) di questo aspetto: ho fatto fatica a provarlo nel ruolo che ritengo per lui più adatto. Penso che quello che ha fatto contro il Bayer Leverkusen sia un ruolo a lui adatto, e poi ha fatto bene, l’ho visto in crescita, l’ho visto in crescita anche in allenamento. Se poi lui domani giocherà o no preferirei lo sapesse da me, dalle mie parole, e non che lo legga su un giornale. Questa è una forma di rispetto che mi sembra obbligatoria nei confronti di tutti i giocatori”.

“Noi bisogna concentrarsi sulla prestazione, ognuno di noi la prestazione la valuta in base al calcio che vuole giocare. Noi cercheremo di andare lì a giocare. Alla fine si parla sempre di determinazione, di fame, di voglia, ma io questa la ritengo una qualità insita nel professionista. Quindi ritengo che poi alla fine la qualità conti e noi dobbiamo cercare di andare là a giocare con qualità e imporre il nostro calcio. Poi la partita ci dirà se questo è possibile o non è possibile, gli eventi della partita ci diranno se noi siamo capaci di adattarci ad altre situazioni che a volte si verificano in campo”.

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A domanda su Allegri: “A me piacciono molto le squadre caratterizzate fortemente, quindi le squadre che hanno un modo di giocare molto preciso e che lo tirano avanti. Poi va bene tutto, sappiamo tutti che noi decidiamo 100 cose diverse al giorno, quindi molto probabilmente diverse ne sbagliamo tutti i giorni. Avere la capacità di fare pochi errori è una grossa capacità da parte di un allenatore”.

“È conveniente avere un attaccante che sta bene mentalmente e fisicamente, poi ognuno deve giocare in base alle proprie caratteristiche. In tutti e due i casi (che giochi Higuain o Dybala, ndr), noi avremo a che fare con una difesa forte, solida. I numeri che abbiamo ci dicono in questo momento che è la difesa più forte del campionato, penso per qualità dei difensori ma penso perché tutta la squadra in questo momento riesce a difendere nella maniera giusta. Non penso che la solidità dell’Inter dipenda solamente dai tre difensori. I loro difensori stanno facendo molto bene, ma penso che l’Inter sappia difendere da squadra. Quindi è una squadra solida. Vediamo chi sta meglio e poi vediamo come poterli attaccare, ma non sarà sicuramente semplice”.

“Se una classifica a inizio ottobre ci crea un impatto psicologico, vuol dire che psicologicamente non siamo pronti per fare grandi cose”.

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