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Sarri: “Non voglio la gestione, voglio tritare le partite”

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Sarri: “Non voglio la gestione, voglio tritare le partite”

20 Ottobre 2019 Sarri dixit 0

La conferenza stampa di Maurizio Sarri post Juventus-Bologna 2-1, 19.10.2019

Foto: @juventustv su Twitter

Sarri: “Il problema è la gestione: perché si deve andare a gestire un 2 a 1 nel momento in cui abbiamo la partita completamente in mano e possiamo segnare da un minuto all’altro e non troviamo la cattiveria per andare a chiuderla, invece che pensare a gestire? Io non la voglio la gestione, io voglio tritare le partite, non gestirle. Le partite se non le aggredisci poi finisce come stasera che al 93° in una mischia prendi gol. Tanto il dispendio di energie in una partita se vai ad aggredirla o se vai a gestirla varia dell’1%, quindi andiamo ad aggredirle le partite. Tanto il calendario è questo. Se qualcuno martedì non ce la fa, gioca un altro. Intanto aggrediamo questa. Questo non mi era già piaciuto dopo il gol del vantaggio perché secondo me abbiamo fatto i 20 minuti iniziali di grande livello, però dopo il vantaggio c’è stata immediatamente la sensazione che la squadra preferiva andare a gestire la partita che andare a chiudere la partita. Molto meglio nel secondo tempo perché abbiamo fatto 40 minuti di ottimo livello. Poi gli ultimi tre minuti bisogna anche vedere se è stata una concomitanza di una serie di errori tecnici, perché abbiamo perso tre palloni in maniera consecutiva, o se pure abbiamo peccato un attimino di leggerezza, perché il nostro modo di giocare ha un confine sottile tra il palleggio di sostanza, di pericolosità e il palleggio fine a se stesso, che può portare alla cazzata. Bisogna stare molto attenti a rimanere sempre qualche centimetro dentro questo confine”.

“La cattiveria di cui abbiamo parlato stasera può essere una spiegazione delle ultime tre partite, perché prima nelle prime partite della stagione abbiamo creato molto meno rispetto ad adesso. Quindi adesso può essere un problema trovare la giusta cattiveria e determinazione per andare a ottimizzare le tante occasioni che abbiamo avuto di chiudere la partita. Prima avevamo qualche problema in più nel creare le situazioni ma nelle ultime partite la squadra sta cominciando a muovere la palla a una velocità diversa. Questo ci dà una fluidità diversa e un livello di pericolosità diverso rispetto alle partite iniziali della stagione. La spiegazione per le prime partite può essere una spiegazione di una manovra un po’ più faticosa e lenta da parte nostra, nelle ultime partite di non aver capitalizzato alle tante situazioni che abbiamo avuto. Le fasi iniziali della stagione sono così, trovi squadre di seconda fascia che stanno bene, che creano in questo momento difficoltà un po’ a tutti. Noi abbiamo avuto la sfortuna con il Verona e stasera di prendere gol di ottima fattura, gol in cui non sai se hai delle responsabilità o se l’avversario ha fatto qualcosa di ottimo. In queste situazioni andare sotto con queste squadre che hanno questi momenti di buona salute fisica e mentale non è semplice. Secondo me il Bologna tra l’altro è una squadra che ha un buon livello di qualità offensivo, perché i 4 giocatori offensivi mi sembrano tutti di ottimo livello. Situazione che abbiamo messo a posto sapendo di dover, visto che siamo stati bravi nelle ultime tre o quattro partite a migliorare il livello di velocità del gioco, adesso dobbiamo essere bravi nel concretizzare questo”.

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“Rabiot molto bene, molto più vivo, molto più dentro il gioco, l’ho visto anche con un livello di personalità diverso stasera nelle iniziative, è andato a prendere… dopo finisci la domanda, fammi sfogare, ormai ero partito, lasciami finire (sorridendo, ndr). Io ho visto prendere iniziative con un livello di personalità diverso, gli mancano probabilmente 90 minuti mi sembra però un deciso passo in avanti da parte sua. Nell’impostazione bassa, preventivando che Pjanic sarebbe stato preso quasi a uomo da Soriano, c’era la richiesta ai due interni di venire a prendere palla dai difensori in relazione ai movimenti di Pjanic, che ci doveva aprire certi spazi. L’ha fatto piuttosto bene, con meno sicurezza nei momenti iniziali della partita, con più sicurezza con l’andare dei minuti”.

“Sono stato ammonito perché ho protestato sul loro gol, perché secondo me la situazione è nata da un evidente fallo su Bernardeschi nel momento in cui stava per mettere fuori la palla dall’area di rigore e poi c’era anche un altro intervento dubbio su Cuadrado sul prosieguo dell’azione. Quindi c’era un paio di situazioni così, però tutto nella normalità mi sembra. Il quarto uomo era un po’ permaloso, ha chiamato l’arbitro e mi ha fatto ammonire. Ma rientra… era stata anche una protesta abbastanza contenuta e civile, senza che fossero venute fuori parole che andavano oltre, quindi… Però va bene, la protesta c’è stata, ero fuori dall’area tecnica. Quindi ci sta. Per allenare la cattiveria, è chiaro che poi mettere i giocatori ad attaccare l’area, ad attaccare la porta, a ricreare situazioni in cui si trovano in situazioni simili a quelle che abbiamo parlato stasera, è sempre un qualcosa che nasce dentro. Perché in allenamento magari su certi palloni ci vai con una serenità diversa, come quando provi i rigori in allenamento: ci sono dei giocatori che in allenamento ti fanno 100 su 100 e poi in partita ti fanno 0 su 1 e sono quelle situazioni in cui l’aspetto mentale conta più poi dell’aspetto tecnico, dell’aspetto materiale. Quindi è un misto tra qualche esercitazione ma anche molto tentativo di convincimento, parlando con i giocatori coinvolti”.

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“Spero che mi cambino e mi lavino l’abbigliamento. Io mi vesto con quello che trovo nello spogliatoio. Sinceramente stasera ho trovato un piumino smanicato che mi sembrava troppo, quindi ho messo una maglietta sotto. Spero che sia nuovo o perlomeno lavato”.

“Sinisa Mihajlovic è venuto da me a Empoli a scambiare delle opinioni. Da quei giorni passati insieme io ho una stima enorme e di questo ragazzo perché è fuori dal normale per intelligenza, per curiosità, veramente un personaggio di spessore enorme. Ci siamo salutati a distanza perché poi fra l’altro io ho un po’ di raffreddore e quindi non volevo neanche avvicinarmi più di tanto. Avrei detto a Mihajlovic quello che ho detto ieri in sala stampa: che io in questa fase iniziale della stagione dal punto di vista del gusto personale il Bologna è una delle squadre che mi è piaciuto di più. È una squadra propositiva perché anche nei momenti in cui è in sofferenza, com’era stasera in certi momenti della partita, è una squadra che ha capacità di chiudersi e ripartire con una facilità enorme, è una squadra che ha 4 giocatori offensivi di qualità, è la squadra che ha Palacio che per me è un giocatore ancora straordinario. E quindi penso che lui stia facendo un lavoro di ottimo livello, ma si vede anche dall’atteggiamento del pubblico di Bologna: in questo momento il pubblico di Bologna al di là del risultato si diverte a vedere la squadra, e questa penso che per un allenatore sia tanta roba. Ma non perché uno si deve accontentare solo del divertimento e il risultato non conta, si sa tutti benissimo che il risultato conta, perché quando una squadra diverte solitamente facendo un gioco e non uno sport ha molte più possibilità di vincere e di divertire il pubblico. E quindi gli farei i complimenti, sta facendo un grande lavoro”.

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