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Sarri: “Lokomotiv insidiosa. Cominceremo a fare più gol”

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Sarri: “Lokomotiv insidiosa. Cominceremo a fare più gol”

21 Ottobre 2019 Sarri dixit 0

La conferenza stampa di Maurizio Sarri pre Juventus-Lokomotiv Mosca, 21.10.2019

Foto: @juventusfc su Twitter

Sarri: “L’insidia contro la Lokomotiv è quella di giocare contro una squadra che sta facendo un’ottima stagione: sta facendo benissimo in campionato, sta facendo benissimo in trasferta in campionato, si sono messi in una buona condizione di classifica anche in Champions. E quindi vuol dire che questa squadra è più forte di quello che tutti si aspettavano. L’insidia è di giocare contro un avversario che probabilmente non ha in questo momento un grandissimo nome ma che è sempre una buona squadra”.

“La Lokomotiv è difficile da affrontare per tutti i motivi che abbiamo visto a Leverkusen: è una squadra che si è chiusa molto bene, ha fatto un buon lavoro difensivo in densità e quando rubava palla sulla linea centrale del campo era continuamente fastidiosa e piuttosto insidiosa, pericolosa. Ha segnato rubando un pallone su fallo laterale contro, ha segnato mettendo pressione agli avversari facendo sbagliare il portiere, quindi è una squadra pericolosa per questa grande densità difensiva che riescono a fare e per questa loro abilità poi nel ribaltare le azioni. È una squadra da affrontare con grande rispetto e grande calma nei 90 minuti perché sarà dura, difficile”.

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“Preferirei dire prima a Dybala e Higuain se giocano o non giocano. Abbiamo la fortuna che in questo momento sono in buone condizioni psicofisiche entrambi, quindi scegliendone uno anche tramite sorteggio le possibilità di sbagliare sono abbastanza limitate. In questo momento questa è una grandissima fortuna: nel corso di queste tre settimane e di queste sette partite in 21 giorni avranno modo di esprimersi entrambi. Ora vediamo se domani sera sarà meglio far partire l’uno o l’altro ma sono sereno in entrambi i casi”.

“Nella parte iniziale della stagione e nella parte iniziale del campionato abbiamo creato un numero di occasioni da gol minore rispetto al volume di gioco espresso: era questo quello che mancava. In questo momento della stagione stiamo concretizzando forse percentualmente poco rispetto a quello che creiamo. Quello che sta accadendo nelle ultime partite è molto meno preoccupante perché se il numero di palle gol continua ad essere così elevato sicuramente poi verranno le partite in cui le qualità dei nostri giocatori ci porteranno a segnare di conseguenza al numero di occasioni create. Penso che la strada che abbiamo preso è quella giusta. Ora c’è solo da metterci nelle giuste dimensioni percentuali”

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“Aaron Ramsey non penso che domani possa giocare uno spezzone di partita: non ha nessun problema dal punto di vista muscolare perché tutte le analisi strumentali che ha fatto sono assolutamente negative, però il ragazzo sotto sforzo in allenamento ha sempre questa sensazione di facile affaticamento all’adduttore e quindi questo potrebbe essere un sintomo di rischio, pericolosità. In questo momento il ragazzo sta lavorando soprattutto sulla forza di questo muscolo perché questo gli consenta di non avere questa sensazione di indurimento e di affaticamento quando va sotto stress di prestazione. Per quanto riguarda Danilo, si sta allenando con noi da qualche giorno. Ho qualche dubbio che in questo momento abbia i 90 minuti nelle gambe però sta bene, è un giocatore completamente recuperato dal punto di vista clinico e la sensazione è che lo sia anche da quello agonistico”.

“Allenare Ronaldo è motivo di soddisfazione, motivo di orgoglio: è un giocatore che, al di là delle qualità fisiche e tecniche che sono di livello straordinario, ha una mentalità straordinaria. È un giocatore che ha la capacità di porre obiettivi a tutta la squadra e di porsi obiettivi individuali in continua evoluzione. Penso che quando ha segnato il settecentesimo gol, dal momento in cui gli avversari battevano al centro lui stava pensando già a 800. È un ragazzo con una capacità di autoimporsi obiettivi e motivazioni fenomenale, Questo penso che sia importante per tutti noi che gli viviamo intorno, perché è un qualcosa di contagioso, straordinario sotto tutti i punti di vista. E l’aspetto mentale mi fa capire che spesso la grande differenza sta lì dentro. È un ragazzo che mentalmente ha qualcosa più di tutti”.

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“Giocare con grande continuità aiuta tutti i giocatori. Le grandi squadre hanno organici che sono così forti e così vasti che giocare un gran numero di partite è difficile per tutti. L’aspetto più positivo di Rabiot è che lui è stato un mese senza giocare, è tornato dentro ed è migliorato. Quindi vuol dire che si può migliorare anche attraverso gli allenamenti. Di questo sono particolarmente contento. Rabiot ha avuto la sfortuna-fortuna di non andare in nazionale, di poter lavorare con i tecnici, con i preparatori per un paio di settimane, facendo un lavoro specifico non solo fisico ma anche un lavoro di tattica, di ruolo, che penso lo abbia aiutato. È in grande crescita ma è un ragazzo che era tenuto in considerazione anche prima, bisognava solo aspettare”.

“Tra Demiral e Rugani è un discorso di caratteristiche: hanno caratteristiche diverse. È come se mi dicessi se c’è una differenza tra Bonucci e Chiellini: chiaramente sì, per caratteristica c’è. Demiral per caratteristiche può essere più simile a Chiellini, è un ragazzo di grande velocità, di grande aggressività, uno che trasuda energia da tutti i pori. Rugani è più simile a Bonucci, è un ragazzo, difensore di lettura, di reparto, e quindi è un discorso di caratteristiche e non di gerarchie. Come ho sempre detto, in questo momento nel tentativo di velocizzare un po’ la crescita del reparto, della linea difensiva, abbiamo privilegiato soprattutto per vie centrali la continuità. Spero in futuro molto prossimo di essere in grado di cambiare due giocatori a partita anche sulla linea difensiva”.

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