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Sarri: “Non dobbiamo pensare che prima o poi il gol arriverà”

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Sarri: “Non dobbiamo pensare che prima o poi il gol arriverà”

27 Ottobre 2019 Sarri dixit 0

La conferenza stampa di Maurizio Sarri post Lecce-Juventus 1-1, 26.10.2019

Foto: @juventustv su Twitter

Sarri: “Voglio parlare dei giocatori che in questo momento sono a disposizione. In questo momento Mandzukic non è a disposizione, quindi è inutile parlare di chi non è a disposizione. Se tornerà a disposizione parleremo di Mandzukic, in questo momento no. Abbiamo creato tantissimo, secondo me abbiamo fatto anche una buona partita e ci sono dentro delle cose che ci devono far riflettere: perché non si possono vanificare 10 palle gol e non si può pensare in un momento in cui vai in vantaggio che la partita è chiusa perché stiamo creando tanto, stiamo creando con facilità e quindi sarà facile portarla fino alla fine e magari chiuderla. Bisogna fare mente locale su questo perché non voglio parlare di superficialità però un pizzico di cattiveria in più nelle tante situazioni che abbiamo avuto è mancata, così come è mancata una gestione più solida, più forte del vantaggio appena acquisito. È chiaro che gli avversari nei minuti successivi hanno tentato di reagire, noi siamo stati un po’ passivi su questa situazione”.

“Non penso che Bernardeschi stia faticando in quella posizione: nel primo tempo abbiamo creato una palla gol ogni 4-5 minuti. Bernardeschi ha avuto anche lui le sue chance. Secondo me si è mosso bene, nel secondo tempo soprattutto negli ultimi 20 minuti abbiamo anche la responsabilità di essere caduti nella partita sporca che non è l’ideale per noi senza tenerla pulita come abbiamo fatto soprattutto nel primo tempo. Non mi sembra che Bernardeschi abbia più responsabilità di altri: anche lui ha fallito un paio di occasioni abbastanza facili, molto favorevoli. Quindi quel pizzico di mancanza di cattiveria in certe situazioni di cui parlavamo per quanto riguarda la squadra, riguarda anche lui”.

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“Alla Juventus manca di buttarla dentro. In questo momento questa è una squadra che ha certe caratteristiche, quindi è giusto che giochi in base alle caratteristiche che la squadra ha. La squadra a livello di idea di gioco mi sembra che stia ricevendo tutto questo piuttosto bene, perché poi alla fine fa un buon possesso, una buona circolazione. Oggi per 60 minuti abbiamo attaccato anche bene gli spazi che loro aprivano con i nostri movimenti, cosa che non abbiamo fatto dopo nella parte finale della partita. La squadra si sta esprimendo, abbiamo margini di crescita secondo me in tante individualità ancora, margini di crescita individuali che poi ci possono aiutare anche nella crescita collettiva. Però a livello di idea di gioco mi sembra che stiano progredendo e stiano seguendo”.

“Il mio, il nostro è un modo di giocare che ha ruoli che sono fondamentali. È chiaro che il centrocampista centrale in questa squadra e in questo modo di giocare è un giocatore fondamentale: lo era Valdifiori a Empoli, lo era Jorginho al Napoli e al Chelsea, lo è Pjanic qui. È chiaro che quando viene meno uno che è abituato e che è dentro quel ruolo qualcosa si possa pagare. Io spero che Pjanic non abbia nulla di serio. Penso che Bentancur possa fare quel ruolo, chiaramente Bentancur non ha l’esperienza generale che ha Pjanic per una differenza di età e non ha neanche un’esperienza specifica come quella di Pjanic, perché non è ancora uno specializzato nel ruolo”.

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“Per Miralem ancora non so le condizioni sinceramente. Cattiveria, cinismo: io non vorrei che questo modo di giocare dia la sensazione di essere in supremazia e questa facilità con cui riescono a creare le palle gol gli dia la sensazione che prima o poi la partita la mettono a posto. Perché questo sarebbe un errore clamoroso. Noi giochiamo così perché vogliamo costruire occasioni però poi giochiamo così perché vogliamo vincere le partite. Se questo modo di giocare ti dà troppa confidenza e ti toglie la cattiveria giusta poi per approfittare delle situazioni che crei, è un problema. E quindi questo è da valutare”.

“Higuain era in infermeria, ho visto che gli stavano applicando dei punti di sutura in testa, mi sembrava lucido, ho sentito che rispondeva abbastanza lucidamente a quello che gli veniva chiesto. Non so se farà degli esami qui oppure se rientra a Torino e farà degli esami a Torino”.

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“Se fossi stato l’allenatore del Lecce avrei parlato del Lecce… Ho visto nel Lecce quello che mi è sembrato nelle altre partite, oggi qualcosa di meno dal punto di vista propositivo perché l’avevo visto sempre giocare un po’ di più di quello che ha fatto oggi. Ha fatto qualcosa di meglio del solito dal punto di vista difensivo però è una squadra viva, propositiva, che gioca. E come avevo detto anche alla vigilia è una squadra che concede qualcosa ma non smette mai di giocare. Oggi ha giocato un po’ meno del solito ma negli ultimi 20 minuti ha fatto la fase difensiva più tosta e più solida del solito”.

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