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Sarri: “In Europa se non fai prestazioni non fai risultati”

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Sarri: “In Europa se non fai prestazioni non fai risultati”

5 Novembre 2019 Sarri dixit 0

La conferenza stampa di Maurizio Sarri pre Lokomotiv Mosca-Juventus, 05.11.2019

Foto: @juventusfc su Twitter

Sarri: “Penso che crescere di prestazioni e vincere vada di pari passo. Penso che in Europa se non fai una prestazione di livello i punti non li prendi. Abbiamo una partita difficile perché loro già all’andata ci hanno creato notevoli difficoltà, difficile perché in Champions se non fai prestazioni non fai risultati. L’obiettivo domani è quello di passare il turno e la prossima partita sarà quello di tentare il primo posto nel girone, però dobbiamo fare i conti con una squadra che domani si giocherà delle residue possibilità di qualificazione. Quindi concentriamoci sulla prestazione per arrivare all’obiettivo risultato”.

“A livello dei risultati fin qui è andata benissimo: abbiamo fatto tanti punti sia in Champions che in campionato. A livello di incidenza sul modo di giocare penso sia andata bene. Ho la sensazione che abbiamo ancora margine di crescita, ma è altrettanto chiaro che se guardi i dati delle stagioni scorse e i dati della Juventus di oggi sono completamente diversi: per quanto riguarda il baricentro della squadra, possesso palla, tiri fatti, tiri subiti. Non sempre in meglio i numeri, però sono dati diversi. Il lavoro per andare in una certa direzione come piacerebbe a me lo stiamo facendo. Ho la sensazione fortunatamente che la squadra in tanti singoli abbia ancora tanti margini di crescita. Questo ci potrebbe portare a crescere anche a livello di collettivo”.

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“Se esistessero contromisure facili contro squadre che fanno densità davanti all’area di rigore, nessuno farebbe più densità davanti all’area di rigore. È molto difficile trovare delle contromisure, a meno di non sbloccare la partita in tempi molto rapidi. Solitamente sono situazioni che si risolvono più con la bravura di un singolo che non con una trovata tattica, come è successo a noi all’andata. Per fortuna abbiamo anche una schiera dii giocatori con delle qualità individuali enormi e quindi penso che se loro ripropongono il tipo di atteggiamento dell’andata alla lunga ne verremo a capo. Però penso che anche loro faranno una partita diversa perché le partite che ho visto di questa squadra in casa sono spesso diverse, molto più aggressive, molto più propositive. È una squadra che ha delle qualità e penso che domani le sparerà tutte”.

“L’ultima cosa che vorrei fare è cercare di convincere i giocatori a stare fuori. Io dò la formazione: chi sta fuori sta fuori. La situazione i ragazzi la conoscevano molto bene fin dall’inizio della stagione, mi sembra che tutti e due hanno avuto una forte decisione di tirarsi fuori dal mercato e di rimanere, sia Dybala che Higuain. Nel momento in cui hanno fatto questa scelta sapevano tutti e due che difficilmente avrebbero giocato in contemporanea, quindi sono contenti di questa soluzione. Poi se io riuscirò anche a farli giocare in contemporanea, sarò il primo a esserne contento”.

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“de Ligt non era in condizioni di giocare in questo momento: è uscito con una caviglia in disordine, quindi ha bisogno di qualche giorno per metterla in condizioni, per poter andare in campo. Non sembra niente di particolarmente grave, sembra un piccolo infortunio risolvibile in pochi giorni, però stamani non era ancora in condizione di calciare e quindi non era in condizione di giocare. Abbiamo Rugani e Demiral e domani mattina decideremo insieme nella riunione dello staff”.

“Sembra strano che in Russia la discussione sia su chi tira le punizioni tra Ronaldo e Pjanic. Se è così la discussione si toglie subito perché loro due sono indicati per le punizioni per quanto riguarda il destro e poi in campo se la vedono tra di loro, decidono tra di loro chi se la sente di più al momento. Non so dire niente di Mandzukic perché Mandzukic in questo momento è fuori dalla rosa per un accordo suo con la società, quindi non ho modo di parlarci in questo periodo e non so quale sia la sua decisione per gennaio”.

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“La novità porta sempre interesse, degli stimoli nuovi nei primi mesi in cui la squadra cerca di giocare in maniera diversa rispetto a prima e i giocatori sono molto coinvolti. Le difficoltà possono venire fuori nel momento in cui la squadra pensa di saper fare quel tipo di gioco quando in realtà ancora non è pienamente in possesso. Per quanto riguarda Douglas Costa, se parte titolare non arriva al novantesimo perché non penso che abbia ancora 90 minuti nelle gambe. Può fare o un lungo spezzone di partita o un corto spezzone di partita, questo lo decidiamo domani”.

“Higuain è migliorato sicuramente nel mettersi a disposizione del collettivo. Era un giocatore più egoista, nel senso che giocava molto per le finalizzazioni, molto per il gol, per andare a segnare. Oggi lo vedo a completa disposizione della squadra, la partecipazione difensiva che ha in questo momento un tempo non era su questi livelli, la predisposizione di andare all’assist non era su questi livelli, è un giocatore in questo momento leggermente meno pericoloso dentro l’area di rigore ma più portato a giocare per la squadra, cosa che sta facendo molto bene. Caratterialmente è cambiato a livello di motivazione, come si diceva l’altro giorno. Se l’atteggiamento in campo è questo, vuol dire che sta cambiando anche qualcosa a livello caratteriale. Però più che altro ho visto un giocatore che l’anno scorso nelle due esperienze che ha fatto ha sofferto lo strappo con la Juve, l’ha vissuto come una sconfitta personale, non riusciva fuori da questo contesto a ritrovare grandi motivazioni, cosa che ha fatto ritornando in questo contesto”.

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“L’episodio Balotelli l’ho visto come l’abbiamo visto tutti, purtroppo. A me scappa da ridere quando si parla di razzismo nel calcio, nel senso che non è che queste persone si tirano via da un luogo isolato ed entrano in uno stadio e sono persone che vivono in modo civile tutta la settimana. Le forme di razzismo ci sono nella nostra società, poi come conseguenza del fatto che le forme di razzismo ci sono nella nostra società entrano anche negli stadi. Non si può pensare che uno stadio sia completamente diverso da quello che è la nostra società. Penso che a livello di calcio se si parla delle derive di razzismo che ci sono nel calcio noi abbiamo tutti gli strumenti tecnologici per arrestare la gente nel giro di poche ore. Non so se esistono leggi per poterli arrestare, se non esistono il calcio deve fare subito una tavola rotonda con il governo per fare queste leggi. Perché non è più ammissibile nel 2020 essere insultati dal punto di vista territoriale o razziale. Scappa anche da ridere a parlare di razze: la razza è una, quella umana, non è che ci sono tante altre razze. Penso che ci sia bisogno di parlare tra la politica e gli organi del calcio degli strumenti tecnologici che ci sono. Vorrei che si smettesse di squalificare gli stadi, di squalificare le curve, perché in curva ci sono 10000 persone e magari i razzisti sono 200, e si cominciasse a farla pagare agli individui, a livello individuale, a livello personale”.

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