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Sarri: “Se giochiamo per non prenderle rischiamo tantissimo”

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Sarri: “Se giochiamo per non prenderle rischiamo tantissimo”

25 Novembre 2019 Sarri dixit 0

La conferenza stampa di Maurizio Sarri pre Juventus-Atletico Madrid, 25.11.2019

Foto: @juventustv su Twitter

Sarri: “Sinceramente non leggo quello che dicono sul perché vince la Juventus. Quindi non mi dispiace. Non è che per valutare la prestazione della mia squadra ho bisogno di leggere quello che scrivono sui giornali, quindi cerco di leggere il meno possibile. Ogni tanto mi imbatto in qualche articolo di grande intelligenza, ogni tanto, quindi cerco di estraniarmi il più possibile. La squadra ha certe caratteristiche. Prima ero un talebano perché volevo giocare sempre il mio calcio, adesso non va bene perché mi sto adeguando alle caratteristiche dei giocatori. Quindi se dovessi continuare ad ascoltare uscirei matto, quindi vado avanti per la mia strada senza dare più peso a quello che viene detto intorno”.

“La penso come Arrigo Sacchi, da tanti anni sono in sintonia con i suoi pensieri. Anche io vorrei vedere la squadra più continua in certi tipi di atteggiamento, poi bisogna tenere conto delle caratteristiche dei nostri giocatori. Sicuramente andremo a migliorare sotto tanti punti di vista però alla fine bisogna giocare anche in relazione alle caratteristiche che abbiamo, non è che si può andare per un gusto personale contro le caratteristiche della propria squadra. Io penso che la squadra va accompagnata mettendoci dentro chiaramente delle idee, penso che abbiamo grandi margini di miglioramento in certi tipi di situazioni. In questo momento siamo in grado di giocare solamente sprazzi di quello che proviamo e di quello che vorremmo fare con continuità, quindi margini di miglioramento sono abbastanza ampi ma li troveremo tra alti e bassi, non con un cammino in continuo crescendo”.

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“Penso che se fai una gara cercando solamente di non prenderle e di parcheggiare alla fine rischi tantissimo. Quindi noi dobbiamo fare una gara senza tanti calcoli. L’Atlético mi sembra che come caratteristiche negli ultimi tempi stia anche cambiando: è una squadra che palleggia molto di più, mi sembra che le qualità tecniche siano superiori e cerca un gioco anche diverso rispetto al passato. È una squadra difficile, difficile da affrontare la partita perché è difficile proprio materialmente e da anni sono una squadra difficile da affrontare, è difficile mentalmente perché se noi pensiamo al fatto che siamo già qualificati siamo morti in questa partita. Dobbiamo pensare al fatto che la qualificazione tramite il primo posto nel girone è fondamentale, altrimenti le motivazioni sarebbero troppo diverse tra noi e loro”.

“Simeone distante o no dal mio calcio sono delle scelte, sono delle convinzioni individuali. Poi alla fine l’Atletico è una squadra che gioca in un contesto difficile perché in Spagna con il Real e con il Barcellona il contesto è sicuramente difficile. Tutti gli anni riesce a essere competitiva, spesso riesce a vincere qualcosa durante la stagione, quindi penso che il percorso che ha fatto Simeone all’Atletico Madrid sia solamente da applausi”.

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“Non so le notizie che arrivano a Torino, figuriamoci quelle che arrivano in Spagna. Il mio rapporto con Ronaldo è buono. Poi se il giocatore si arrabbia per una sostituzione la penso esattamente come Simeone: fa parte dei giochi e secondo me è anche positivo soprattutto da parte di un giocatore che ha vinto tutto. Mi sta benissimo. Come ho sempre detto poi, ormai sono 25 anni che vedo giocatori uscire abbastanza incazzati dalle sostituzioni, quindi non mi fa più né caldo né freddo”.

“Ieri Cristiano ha fatto la seduta di allenamento con i compagni: sembra in crescita, poi se abbiamo risolto definitivamente lo valutiamo tra l’allenamento di oggi e l’allenamento di domani, ma è molto positivo il fatto che ieri sia riuscito a fare tutto l’allenamento con i compagni. Vediamo se oggi ci sono ripercussioni a questo. Penso e spero chiaramente di no. de Ligt e Bernardeschi sono da valutare, molto dipenderà dalle loro sensazioni individuali del momento, perché chiaramente hanno due infortuni che portano dolore e bisogna vedere quanto questo dolore sarà insopportabile per domani o no”.

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“È difficile vedere insieme Dybala, Higuain e Ronaldo. Difficile per le caratteristiche dei tre. Gonzalo è un attaccante puro, Cristiano Ronaldo è il centravanti più forte del mondo però parte da sinistra, e Dybala non è un trequartista, è un attaccante. Poi è chiaro che in certi momenti della partita se c’è bisogno siamo disposti a fare di tutto, si tratta di situazioni contingenti. Comunque abbiamo tre attaccanti forti per due posti e quindi penso che la situazione sia irreale perché nessuno dei tre sarà in grado, compresa la nazionale, di fare 65 partite. E quindi come si sta ben vedendo già nella parte iniziale della stagione, che solitamente è quella più problematica per le rotazioni, stanno già trovando posto tutti e lo troveranno per tutto l’anno. Dybala è uno che sa giocare a calcio in maniera fantastica e quindi si trova bene con chi sa giocare a calcio. A calcio sa giocare bene Higuain, ma sa giocare molto bene anche Cristiano. Non vedo il grande problema”.

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