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Sarri: “Dobbiamo cambiare atteggiamento”

il tuo dibattito su Juve e calcio

Sarri: “Dobbiamo cambiare atteggiamento”

9 Febbraio 2020 Sarri dixit 0

La conferenza stampa di Maurizio Sarri post Verona-Juventus 2-1, 08.02.2020

Foto: @juventusfc su Twitter

Sarri: “Non sono preoccupato per come ha giocato la Juventus perché mi aspettavo tipo di partita così. Era facile prevedere che la fase iniziale della partita sarebbe stata con una feroce pressione da parte degli avversari, era facile prevedere che al calo di intensità di questa pressione ci avrebbero concesso qualche tre contro tre, due contro due, uno contro uno. È successo che abbiamo preso due pali e poi su un uno contro uno siamo andati al gol. Mi preoccupa il fatto come abbiamo preso il gol dell’1-1. Sono quei gol che ti fanno sempre arrabbiare, in cui se vai a rivedere l’azione hai la sensazione della leggerezza, della mancata percezione di un pericolo, e questo in queste partite, in questo momento della stagione, in questo campionato non lo possiamo fare”.

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“Penso che le gambe sono a completa disposizione del cervello, non ho mai visto una squadra non determinata fare una prestazione fisica di grande livello. Pensiamo prima di tutto a quello che comanda tutta la macchina, che è la testa. Perché la prestazione fisica, la partita era questa, lo sapevamo. Ne abbiamo discusso negli ultimi due giorni a fondo, della loro pressione che in certi momenti ci avrebbe costretto ad uscire sporchi da dietro, in certi momenti ci avrebbe visto perdere la palla, in altri momenti ci avrebbe visto creare uno contro uno, due contro due, tre contro tre. La prestazione è sulla linea di quello che ci aspettavamo e di quello che avevamo preparato. Nel punto in cui il due contro due, l’uno contro uno potevano essere numerosi non gli si può concedere un gol di questo tipo. Questo è l’aspetto preoccupante. Bisogna cominciare a pensare che questo è un gruppo che ha vinto largo ultimamente, ha vinto spesso campionati con l’antagonista più vicina a 10-15 punti e ora si devono rendere conto che in futuro sarà diverso, che il futuro sarà fatto di campionati punto a punto. E quindi la possibilità di lasciare qualcosa non c’è più. Vediamo se riusciamo a fare questo salto di qualità. Questa è una partita sporca che sapevamo sarebbe stata brutta dal punto di vista tecnico, però noi siamo la Juventus e dobbiamo portare a casa punti lo stesso, non possiamo regalare un gol agli avversari in calo in un momento della partita in cui l’aspetto dell’inerzia li ha ricaricati a dovere, ma quello è colpa nostra”.

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“In questa squadra non c’è presunzione, leggerezza in certe scelte sì. Se riguardo il gol dell’1-1 non è un’azione in cui la squadra fa di tutto per evitare una situazione pericolosa, è una squadra che non ha percepito in quella situazione il pericolo e purtroppo ha fatto una leggerezza. Presunzione è una parola troppo grossa e diversa”.

“Dobbiamo ritrovare certe caratteristiche che erano dei punti di forza di questa squadra. In questo momento è una squadra che ha perso certe caratteristiche ma le dobbiamo ritrovare. Non possiamo stare lì ad aspettare la Champions, prima della Champions abbiamo partite importanti e dobbiamo ritrovare certe caratteristiche. Prendiamo troppi gol subito dopo i vantaggi fatti, questo penso sia esplicativo di un approccio mentale errato. Il gol fatto deve portare a raddoppiare le forze per non concedere assolutamente niente e approfittare degli spazi, invece noi al gol fatto solitamente facciamo seguire dei momenti abbastanza passivi. Su questo dobbiamo migliorare, dobbiamo cambiare l’atteggiamento”.

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“Il Verona ci ha messi in difficoltà come con tutti: la pressione che fanno uomo contro uomo, la fiducia a lasciare tre contro tre dietro senza nessun tipo di problema, che ti crea dei problemi di ordine nelle uscite e se esci sporco contro una squadra fisica come sono loro ti puoi trovare in difficoltà. Dipende dal momento in cui ti trovi, è un calcio che da un punto di vista fisico presuppone una condizione fisica eccezionale, dal punto di vista mentale presuppone una condizione eccezionale. Quando li trovi in un momento di questa condizione eccezionale è una squadra difficilissima da affrontare. Ma è la partita che avevamo studiato e preparato ieri, questi 20-25 minuti in pressione feroce in cui ci avrebbero costretto a sbagliare tanto con le possibilità di creare delle parità numeriche a campo aperto, infatti nel finale di tempo abbiamo preso prima un palo e poi un altro, poi siamo andati in vantaggio e a quel punto lì la partita doveva diventare più semplice per noi, non più complicata. Anche perché la sensazione è che loro il vantaggio nostro lo avevano accusato. Noi li abbiamo rimessi in pista, l’inerzia emotiva è cambiata nuovamente”.

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