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Sarri: “Non abbiamo accompagnato Ronaldo”

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Sarri: “Non abbiamo accompagnato Ronaldo”

14 Febbraio 2020 Sarri dixit 0

La conferenza stampa post Milan-Juventus 1-1, 13.02.2020

Foto: @juventusfc su Twitter

Sarri: “Io non conosco il sarrismo ma stasera nel primo tempo siamo usciti molto bene da dietro, nonostante la pressione degli avversari e nonostante il terreno era difficile per impostare l’azione molto bassa, come abbiamo fatto noi. Siamo in un momento in cui a tratti portiamo troppo la palla invece di farla viaggiare e di muoverla, dobbiamo accompagnare di più l’azione perché stasera abbiamo lasciato Ronaldo troppo solo. Se eravamo più bravi sul secondo sviluppo dell’azione, visto che il primo stava venendo bene e andavamo ad accompagnare Ronaldo, potevamo essere molto più pericolosi di quello che siamo stati negli ultimi 25 metri. Però rispetto alle ultime partite ho rivisto la tendenza a impostare da dietro in maniera più pulita, più lineare, soprattutto rispetto all’ultima partita”.

“Non mi sento avvantaggiato all’arbitro perché mi sembrava rigore anche il gomito sulla faccia di Cuadrado 10 minuti prima. Il rigore con le norme attuali è clamoroso, il braccio è staccato dal corpo. A me personalmente le norme attuali non piacciono, però non è che se a me non piace una legge vado a delinquere perché la ritengo ingiusta. Le norme attuali sono queste e con le norme attuali era rigore tutta la vita”.

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“Noi oggi avevamo quattro giocatori fuori, quindi le assenze del Milan del ritorno non contano. Oggi eravamo 20 con 3 ragazzi dell’U23. Non abbiamo una rosa ampia in questo momento per infortuni, a inizio stagione avevamo una rosa molto ampia, in questo momento siamo abbastanza ridotti anche noi come numero per questi infortuni. Speriamo di recuperare qualcuno più velocemente possibile, forse Bernardeschi si può recuperare velocemente. Chiellini, Khedira e Demiral vengono da interventi. Chiellini ora siamo al quinto mese e mezzo dall’intervento e quindi siamo in una fase in cui si spera di poterlo recuperare a breve”.

“Per le Poste ritiro solo la domanda di assunzione, perché mi sembra che l’ambiente sia difficile da quello che ho letto. L’unica cosa che ci tengo a dire sulla querelle con Poste italiane è che vengo da una famiglia di operai e sono orgoglioso di avere il babbo e la mamma che sono due lavoratori. Quindi l’unica cosa che non farei mai nella vita è di mancare di rispetto a dei lavoratori, perché ci tengo a dirlo. Il resto mi sembra una storia talmente ridicola da neanche commentarla. L’unica cosa è che ho capito che il marchio Juventus è facilmente sfruttabile da chi vuole visibilità, quindi non voglio mettere in difficoltà la mia società e le battutacce da qui in avanti non le farò più. Ho detto una cosa che viene detta in tutti i bar d’Italia perlomeno 10 volte al giorno, so che è un luogo comune perché alle poste lavoreranno sicuramente come da tutte le altre parti, però è un luogo comune ripetuto da tutti. Ma finiamola qui perché non voglio che qualcuno approfitti nuovamente per essere visibile”.

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“Anche Douglas Costa nelle ultime partite aveva giocato più su 442. Stasera abbiamo scelto questo soprattutto per contenere Theo Hernandez che ci poteva creare delle difficoltà. Avere da quella parte un giocatore veloce che sa difendere e che riparte con buone accelerazioni come Cuadrado poteva essere un buon modo per contenerlo”.

“Non sono preoccupato per i pochi tiri in porta. A gennaio abbiamo fatto 20 gol in sei partite, sono momenti contingenti. Stasera abbiamo ritrovato palleggio ma non abbiamo accompagnato l’azione nella metà campo avversaria, uscivamo bene con il palleggio da dietro poi non accompagnavamo e quindi Ronaldo era spesso isolato, perché Dybala lavorava spesso di raccordo e Ronaldo aveva il compito di stare largo. Si è creato questo tipo di situazione. Se alla prima costruzione da dietro siamo bravi palleggiando a portare tutta la squadra vicino a Ronaldo, sicuramente incominceremo a segnare”.

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“Non abbiamo fatto seguire ad una buona costruzione da dietro un buon accompagnamento con i centrocampisti, soprattutto con i due interni, alle palle che riuscivamo a portare fuori dalla nostra metà campo con una buona qualità e un buon palleggio. Quindi gli attaccanti si sono trovati isolati, anche se Paulo per caratteristiche è uno che non sta molto fermo negli ultimi 20 metri di campo, è uno che tende a raccordare e va anche bene che lo faccia perché anche stasera ha fatto molto bene. Dobbiamo accompagnare di più Cristiano come abbiamo fatto in certe partite fino a 15 giorni fa, e visto che lui ha grande condizione il problema del gol non penso che sia un grande problema per la nostra squadra”.

“Conoscendo i rapporti che Buffon ha con tutti i dirigenti della Juventus, penso che dipenda molto dalla decisione che prenderà lui se proseguire o smettere. Il ragazzo sta bene, ha ancora entusiasmo, ancora la capacità di allenarsi con grande continuità, quando va in porta fa delle prestazioni di buon livello. Penso che dipende fondamentalmente da come si sentirà lui tra un paio di mesi se deciderà di proseguire o meno, ma penso che la scelta sia sua”.

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