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Sarri: “La squadra ha fatto tutto quello che doveva fare”

il tuo dibattito su Juve e calcio

Sarri: “La squadra ha fatto tutto quello che doveva fare”

17 Febbraio 2020 Sarri dixit 0

La conferenza stampa di Maurizio Sarri post Juventus-Brescia 2-0, 16.02.2020

Foto: @juventustv su Twitter

Sarri: “Ho visto una Juventus che ha fatto quello che doveva fare, ha avuto un buon impatto con la partita, poi ha avuto un quarto d’ora di impasse, poi ha trovato il vantaggio, la superiorità numerica, ha mosso la palla con pazienza, ha fatto un altro gol, ha preso tre pali, ha fatto tutto quello che doveva fare in questa partita. A livello fisico non ho ancora i dati, a livello di energia e di aggressività mi sembra che c’era qualcosa di più rispetto alle ultime partite, quando a livello fisico ci hanno dato una sensazione visiva diversa rispetto a quelli che sono i numeri. I numeri sono uguali rispetto a quelli che esprimevamo un mese fa, 2 mesi fa, invece la sensazione visiva era peggiore probabilmente per meno aggressività e per meno energia che abbiamo trasmesso. Però la squadra oggi ha fatto tutto quello che doveva fare, i tre davanti hanno fatto bene, Paulo aveva grande libertà di movimento, Cuadrado era quello che secondo me si doveva adeguare ai movimenti di Paulo e lo ha fatto bene, spostandosi a volte a destra e volte a sinistra in fase di ricomposizione della squadra. Abbiamo fatto un’ottima pressione sulle palle perse, sulle palle vaganti e infatti abbiamo conquistato tantissimi palloni nella metà campo avversaria. Per quanto riguarda oggi, abbiamo fatto quello che dobbiamo fare. Aspettiamo verifiche più importanti”.

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“La squadra fa bene a cercare di uscire da dietro, ogni tanto uscendo da dietro prendendo dei rischi, si perde qualche pallone, ma questo fa parte della normalità per le squadre che vogliono uscire da dietro con la palla rasoterra. Lo stadio può reagire in qualsiasi modo, è uno stadio abituato molto bene e come tutti gli stati abituati molto bene è uno stadio esigente. La prima volta che ho giocato contro il Real Madrid sono rimasto stravolto perché al primo passaggio sbagliato il Bernabeu viene giù. È la prova di quanto questo stadio e questi tifosi siano abituati bene”.

“Abbiamo sbagliato due partite, non è che abbiamo fatto mancanza di risultati per tre mesi consecutivi. Abbiamo fatto risultati con continuità e ci abbiamo messo dentro due brutte prestazioni, però questo fa parte quasi della normalità. Questa è una squadra abituata in questo momento della stagione ad avere più punti di vantaggio e quindi l’ambiente va in fibrillazione. Ma che il campionato era diverso lo sapevamo fin dall’inizio, quindi per quanto mi riguarda io la vivo in maniera normale. Come tutte le problematiche che ci possono essere in certi momenti della stagione bisogna stare sereni, perché poi si riesce a vincere 7-8 partite di fila e bisogna stare molto distaccati nel momento in cui si perdono due partite in un mese. Fa parte del nostro lavoro però alla squadra bisogna trasmettere equilibrio in tutte e due le situazioni, quelle che sembrano estremamente positive ma che non sono, quelle che sembrano essere negative ma che non lo sono”.

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“Pjanic farà degli esami domani. L’adduttore è sempre difficile da valutare perché a volte dà dei falsi segnali, sembrano infortuni e non sono niente, a volte succede il contrario. Bisogna aspettare domani. Per Pjanic non temiamo pubalgia, non ha mai avuto dolori continui agli adduttori, ha sempre avuto dolori su qualche movimento. L’ultima volta era un falso allarme perché poi dopo 48 ore stava già bene. Vediamo questa volta se c’è qualcosa o se è un altro falso allarme, però lui non è che ha i sintomi della pubalgia, perché fra un episodio e l’altro sta normalmente, non ha un dolore continuo che è tipico della sindrome della pubalgia”.

“Chiellini sta bene, non è prontissimo ma sta progredendo molto velocemente. La speranza è che tutte le settimane possa fare dei passi in avanti, vediamo tra quanto tempo sarà pronto per partite impegnative però negli ultimi 10 giorni ha fatto dei passi avanti impensabili. Quindi speriamo che nei prossimi 10 giorni faccia successivi passi avanti e faccia quelli definitivi. 10 giorni fa era molto più indietro rispetto a oggi, quindi se fa gli stessi passi avanti sarà da valutare. Chiaramente i minuti gli mancano, vediamo se in settimana si riesci a organizzare un’altra partita con la nostra Under 23 o Under 19 e vediamo se si riesce a organizzare qualcosa per fargli fare altri minuti in campo”.

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“Ci sono dei momenti anche casuali, a volte gli attaccanti hanno dei periodi in cui tirano e la buttano dentro e altri periodi in cui non hanno mai un episodio fortunato. Higuain nel primo tempo ci ha messo del suo perché gli sono arrivati tre o quattro palloni dentro l’area piccola e lui ha sempre staccato all’indietro invece che attaccare la porta, nel secondo tempo invece ha avuto anche un pizzico di sfortuna perché poteva segnare in un paio di occasioni, un difensore che con un tallone è riuscito a togliergli un pallone, un misto di entrambe le cose. Ma lui le deve vivere come quello che può succedere ad un attaccante che è stato un mese senza fare gol e il mese dopo fa gol solo toccando la palla, lo deve vivere senza ansia. Il gol deve essere logica conseguenza della prestazione, se gioca solo per fare gol diventa più stressante e più difficile farlo”.

“La Juventus è a un punto di evoluzione, a volte fa dei passi in avanti a volte un passo indietro. Negli ultimi 15 giorni avevamo fatto un passo indietro, speriamo che oggi rappresenti un nuovo inizio di una nuova progressione in avanti. È normale che sia così, stiamo cercando di giocare in maniera diversa in una squadra che per tanti anni ha pensato a calcio in un’altra maniera”.

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“A questo momento se mi aspettavo dei passi in avanti? Dipende da quello che ci si aspetta. Questa è una squadra che ha certe caratteristiche, è una squadra che non giocherà mai come le mie squadre del passato, è una squadra che ha altre caratteristiche. Io sto cercando di adattarmi a queste caratteristiche. In passato in altre squadre non avrei mai dato una libertà offensiva come ho dato oggi a Dybala o agli altri giocatori che si dovevano adeguare a lui, ma questi sono giocatori individualisti atipici fortissimi, che esprimono il meglio in questo modo. Se intendi di vedere un’organizzazione collettiva come le hai viste in altre mie squadre, qui non la vedrai mai perché le caratteristiche dei giocatori sono completamente diverse”.

“Io tutta la freddezza di questo stadio, a parte un buu per una palla persa al limite dell’area che ci sta anche, non l’ho vissuta dalla panchina sinceramente. Anzi, questo è uno stadio abituato molto bene quindi è uno stadio molto esigente, però mi sembra che nei momenti cruciali delle partite si faccia anche sentire. Quindi tutta questa freddezza non la sto vedendo”.

“Stasera c’è un imperdibile Empoli-Pisa. La mia fede empolese viene fuori. Per l’Empoli è un derby mostruoso, sentitissimo, quindi guarderò i primi 15 minuti di Lazio-Inter e poi guarderò l’Empoli”.

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