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Sarri: “La Champions è un sogno difficilissimo”

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Sarri: “La Champions è un sogno difficilissimo”

25 Febbraio 2020 Sarri dixit 0

La conferenza stampa di Maurizio Sarri pre Lione-Juventus, 25.02.2020

Foto: @juventusfc su Twitter

Sarri: “Sul coronavirus la mia opinione è che il virus è un problema europeo, non italiano. In Italia abbiamo fatto 3500 tamponi quindi abbiamo un certo numero di positivi, in Francia ne avete fatte 300 e ne avete molto meno. Probabilmente se ne fate 3000 avete gli stessi positivi nostri. È un problema europeo. Ritengo che i nostri tifosi hanno tutto il diritto di essere qui, abbiamo di fronte un problema e tutti, dai singoli alle autorità, abbiamo il dovere di cercare di contenerlo in prima battuta e di risolverlo in seconda battuta”.

“Io sento molto più il peso della responsabilità quando giochiamo a livello italiano, perché lì abbiamo l’obbligo di essere i favoriti per 2000 motivi che tutti sapete benissimo. Sentiamo l’obbligo di dover andare a centrare gli obiettivi in Europa. Fate tutti finta di nulla per convenienze personali ed editoriali ma sapete tutti benissimo che ci sono squadre che hanno una potenza superiore alla nostra, hanno una squadra minimo forte quanto la nostra e quindi in Europa siamo tra le 10-12 squadre che hanno questo obiettivo-sogno, però è molto più pesante dal punto di vista delle responsabilità giocare in Italia. La Champions è un sogno in questo momento, la Champions per il panorama del calcio italiano è un sogno difficilissimo. Lo sappiamo tutti perché 20 anni fa eravamo leader assoluti in Europa e in vent’anni siamo stati capaci di vederci sorpassare da diversi movimenti calcistici. Essendo un obiettivo-sogno, penso che siamo molto fortunati a poter inseguire. Nella vita di una persona più bello di inseguire un sogno non ci sia niente. Se lo raggiungi è un estasi, se non lo raggiungi è stato bellissimo il viaggio. Siamo fortunati. La sento molto meno che quando giochiamo in Italia questa responsabilità”.

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“L’allenamento più bello della stagione l’abbiamo fatto in Arabia Saudita prima della finale di Supercoppa italiana, quindi non mi fido più di tanto. La palla oggi viaggiava bene, è un buon indizio ma non c’è un corrispettivo al 100%. Per quanto riguarda gli allenamenti il corrispettivo al 100% c’è solo nel lungo periodo: se la squadra si allena come oggi per tre mesi siamo forti”.

“Entrare nel calcio italiano non è semplice, per mentalità, per tatticismo. Ha fatto fatica per tre mesi Platini, quindi è normale che abbia fatto fatica per tre mesi anche Adrien. È in grande crescita nell’ultimo periodo, infatti sta giocando con grande continuità negli ultimi tempi. L’evoluzione è nettamente positiva, è un ragazzo che ci lascia costantemente la sensazione di poter fare anche di più, la sensazione di avere un grande potenziale e lo sta tirando fuori negli ultimi tempi, ma ancora abbiamo questa sensazione che lui possa fare ancora meglio. Siamo fiduciosi perché il percorso di crescita sembra molto ben avviato”.

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“Mi aspetto una prestazione perché a questi livelli senza fare prestazione è difficile fare risultato. Dobbiamo giocare contro una squadra pericolosa che ha avuto il difetto in questa stagione della discontinuità ma non possiamo fidarci di questo, perché domani faranno una buona partita. È una squadra tecnica, con due o tre elementi di grande qualità tecnica e altri due o tre elementi con grande qualità fisica e accelerazioni notevoli. Partita pericolosissima, era inevitabile che fosse così a questo punto della Champions. Abbiamo la necessità di fare una prestazione di grande livello, altrimenti il risultato non può arrivare”.

“Il presidente ieri ha detto che il mio progetto è triennale. Nel calcio ho visto di tutto però ho grande fiducia nel presidente, che solitamente è una persona che parla in maniera schietta”.

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“Io ho le idee abbastanza chiare, abbiamo un centrocampo molto variegato a livello di caratteristiche dei singoli giocatori. La partita di domani è una partita difficile anche da interpretare. Loro sono una squadra che alterna momenti di ripartenza aspettando gli avversari a momenti in cui invece fanno pressione e cercano di prendere in mano la partita. Non è di facilissima interpretazione la partita di domani dal punto di vista tattico. Un po’ di gamba in uno dei tre centrocampisti sicuramente ci farà comodo, a livello di dinamismo con dentro accelerazioni importanti”.

“Dire che Cristiano Ronaldo è apprezzato in Francia mi sembra abbastanza limitativo: è un giocatore apprezzato in tutto il mondo. Il suo stato di forma in questo momento lo dicono i numeri, giocatore che va a segno in 11 partite consecutive facendo 15 o 16 goal, non ricordo con esattezza. Giocatore trainante, trascinante, in questo momento sta bene sotto tutti i punti di vista, fisico e mentale. È un giocatore trascinante per gli effetti che ha sulla gara ma è un giocatore trascinante anche durante la settimana, perché quando Cristiano gioca con entusiasmo e con la gamba giusta è un trascinatore anche per l’allenamento, per i compagni, per tutto. Le prerogative in questo momento per quanto riguarda la prestazione di Cristiano sono di alto livello”.

“Non abbiamo ancora deciso sulle condizioni di Douglas Costa e Khedira. Importantissimo che in questo momento i due ragazzi si stiano allenando in gruppo e siano clinicamente guariti. Sicuramente hanno bisogno ancora di tempo per rientrare nella piena efficienza agonistica come condizione fisica, non è neanche importante quello che decideremo per domani, è importante che in questo momento della stagione in cui abbiamo una serie di partite importantissime tutte ravvicinate sappiamo che ci possiamo fare affidamento, o domani, o domenica, o mercoledì. Questo è l’aspetto veramente importante di questo momento, a cominciare da ieri: vedere l’allenamento è stato piacevole perché i ragazzi erano tutti dentro, escluso Demiral”.

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