Pirlo pre Juventus-Ferencvaros: “Dobbiamo diventare una grande squadra”

La conferenza stampa di Andrea Pirlo pre Juventus-Ferencvaros di Champions League, lunedì 23 novembre 2020

Pirlo: “Mi darebbe molto fastidio se la squadra domani giocasse con minore intensità rispetto a quella vista contro il Cagliari. Dobbiamo continuare il nostro percorso di crescita. Sabato sera non abbiamo fatto niente, è stata solo una partita fatta bene. Se non diamo continuità alle prestazioni, ai risultati, non siamo una grande squadra e non siamo la Juventus. Dobbiamo approcciare alla partita nel migliore dei modi non guardando il risultato che è stato in Ungheria e andare in campo come se fosse una finale, ma più che altro perché ci serve come crescita e per chiudere anticipatamente la qualificazione”

“La scintilla non è scattata sabato, avevamo fatte altre buone prestazioni. Sabato siamo entrati col giusto piglio dal primo minuto, dando una certa intensità. Adesso i giocatori cominciano a conoscersi meglio, a ricoprire le posizioni in una certa maniera. Ci voleva un po’ di tempo per assimilare un po’ le cose che proviamo durante la settimana. Adesso ci stiamo ritrovando giornata dopo giornata. Cercheremo ancora di migliorare”.

“Sicuramente dietro sono rimasti in quattro con il rientro di Alex Sandro, quindi giocheranno loro quattro con Danilo centrale e Alex che ritorna nella sua posizione di terzino sinistro. Per Kulusevski e Chiesa, vedremo come staranno domani. Kulusevski ha fatto tante partite, Chiesa rientra da un infortunio, l’altra sera ha giocato qualche minuto ma non è ancora pronto per poter giocare 90 minuti. Vedremo domani chi starà meglio”.

“Dybala sta meglio, si è allenato con una certa continuità in questo periodo di sosta, a parte i primi giorni in cui ancora era sotto antibiotici. Anche l’altra sera si è mosso meglio, ha ritrovato un po’ di forza nelle gambe. Domani vedremo se schierarlo dall’inizio”.

“Sappiamo la forza di questa squadra perché l’abbiamo già incontrata all’andata. Non dobbiamo guardare il risultato perché loro hanno fatto una buona partita e ci hanno messo in difficoltà. Sappiamo che esprimono un buon calcio quindi non dovremmo sottovalutarli ma cercare di affrontarli come sappiamo. Sarà una partita decisiva per poter chiudere la qualificazione”.

“Non bisogna guardare il risultato che abbiamo fatto all’andata, sono partite diverse, è stata una partita giocata due settimane fa, domani invece sarà tutt’altra. Loro vengono da un buon periodo perché sono una buona squadra e noi altrettanto. Dobbiamo imporre la nostra forza e la voglia di essere più forti dobbiamo di mostrarla domani sera sul campo. Massima determinazione e concentrazione per non mandare a rischio tutto quello che abbiamo fatto”.

“Stiamo pensando fin dall’inizio di schierare Ronaldo, Dybala e Morata. Purtroppo non li abbiamo mai avuti tutti e tre insieme nelle migliori condizioni. Una volta c’era Dybala infortunato, una volta mancava Morata, Ronaldo ha avuto il COVID… Si sono allenati insieme solamente pochi giorni. Prima diamo equilibrio e struttura alla squadra, poi cercheremo di trovare una soluzione se possibile per farli giocare anche insieme”.

“Le sfide su punizione con Cristiano non le abbiamo fatte, per adesso… Mi comporto con lui come con tutti gli altri, cerco di dare massima disponibilità sia sul campo che fuori. Tra persone semplici e serie si va d’accordo facilmente. Sono fatto così, tratto lui che è un campione come tratto Frabotta o Portanova che sono due ragazzi che sono aggregati con noi dalla Under 23. È il mio modo di fare e lo è sempre stato anche quando ero un calciatore”.

“È una partita importante per dare continuità alle prestazioni e prendere consapevolezza della forza che abbiamo. I giocatori non sanno ancora quanto possono migliorare e dove possono arrivare con il gioco e con questa voglia che hanno di dimostrare di poter essere una squadra competitiva anche in Europa. È un percorso che abbiamo iniziato due mesi fa, adesso stanno arrivando prestazioni positive. Quella di sabato è stata una prestazione importante che però se non gli diamo seguito non è servita a niente”.

“La cosa fondamentale è chiudere la qualificazione domani per poter dare il respiro anche a qualche giocatore per eventuali rotazioni future. Avremo due partite con Dinamo Kiev e Barcellona da giocare diversamente, quindi avremo più focus sul campionato”.

“Bernardeschi ha fatto una grande partita, sta bene mentalmente che era la cosa principale di cui aveva bisogno, è possibile che domani giochi”.

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