Pirlo pre Barcellona-Juventus: “Il DNA Juventus non deve mai mancare”

La conferenza stampa di Andrea Pirlo pre Barcellona-Juventus di Champions League, lunedì 7 dicembre 2020

Pirlo: “Buffon si è allenato con noi negli ultimi due giorni, sta meglio, ha recuperato dall’infortunio e potrebbe essere la sua serata domani sera perché si merita di giocare in un palcoscenico così importante con una grande sfida da affrontare”.

“Non credo nella crisi del Barcellona. Abbiamo visto le partite, un po’ altalenante il loro cammino però ha giocatori forti, un allenatore nuovo che sta mettendo insieme le sue idee. Ci vorrà un po’ di tempo come dobbiamo avere noi alla Juventus, non pensiamo che siano in crisi, sappiamo che è una grande squadra”.

“La Juve ha nelle corde di vincere per fare il primo posto nel girone. Sappiamo che sarà una partita difficile, ci sarà da soffrire durante la partita ma avremo le nostre occasioni da sfruttare. Non abbiamo nulla da perdere, quindi è giusto giocarci la partita a viso aperto sapendo degli errori fatti all’andata ma sapendo anche delle cose fatte bene durante la partita di qualche settimana fa. Siamo sereni e convinti che tutto possa succedere”.

“Ramsey può essere molto utile, sta un po’ meglio, ha avuto anche lui qualche problema. Partita dopo partita sta mettendo minuti nelle gambe, soprattutto forza. È un giocatore intelligente, non pensavo fosse un giocatore così intelligente all’interno del campo, è molto bravo a cercarsi gli spazi. In una partita come quella di domani può tornare utile”.

“È importante questa partita soprattutto per la nostra crescita per aumentare la nostra autostima. Queste sono le partite da giocare per far crescere quello che abbiamo dentro e quello che stiamo migliorando, a parte la classifica che è importante perché arrivare primi o secondi ci dà qualcosa di diverso a livello di sorteggio. È più importante quello che mettiamo in campo domani che ci ritroveremo poi a fine partita se faremo un’ottima gara”.

“La partita dell’andata l’abbiamo vista e rivista. Le sconfitte migliorano le partite che devi giocare, possono essere di aiuto per il futuro. Dobbiamo sicuramente migliorare rispetto all’andata la fase di non possesso, dobbiamo essere molto stretti con le linee di centrocampo e di difesa perché non dobbiamo farci trovare scoperti tra le linee. Loro portano tanti giocatori nella trequarti quindi dovremo essere bravi a tenerli stretti per cercare di farli giocare lateralmente, dove poi avremo più tempo per aggredirli”.

“Non credo che si possa parlare di svolta con il derby, forse cambiare l’atteggiamento. Abbiamo avuto un atteggiamento completamente diverso tra primo e secondo tempo: nel primo tempo abbiamo perso tutti i duelli mentre nel secondo li abbiamo vinti tutti. Quando porti in campo questo atteggiamento è quello che la Juve ha sempre avuto nel suo DNA e deve sempre mantenere, non deve mai mancare. Quando a quello abbini un gioco migliore, i risultati possono dare fiducia e avere una certa continuità. Il DNA della Juve non deve mai mancare all’interno di ogni partita”.

“Della mia Juve non mi piace quando qualche giocatore approccia alla partita non al 100%, però quello è dato dalle tante partite giocate, dalla stanchezza soprattutto mentale. Quindi serve una scintilla per farli svegliare e farli rendere al 100%. Quello non dovrebbe accadere però è normale perché siamo in un periodo particolare, ci sono tante partite, fanno fatica a recuperare, tanti viaggi, quindi ogni tanto può capitare che qualche giocatore inizialmente non sia al 100% concentrato. Quando capitano queste partite come quella di domani sera questo non capiterà sicuramente”.

“Sono molto soddisfatto di Rabiot, sta disputando una buona stagione, è cresciuto molto. Non lo conoscevo tanto come ragazzo, lo avevo visto solo nelle partite della Juventus l’anno scorso e me lo avevano descritto come un giocatore completamente diverso. Incontrandolo e avendolo a disposizione tutti i giorni e lavorando tutti i giorni con lui ho visto un bravo ragazzo ma soprattutto un grande lavoratore, che ha voglia di migliorare e ha grandi margini di miglioramento. Si deve mettere in testa che è ancora al 70% delle sue potenzialità e deve tirare fuori ancora di più perché può diventare veramente un grandissimo centrocampista a livello mondiale”.

“Ha ragione Koeman a dire che non si può paragonare Ronaldo a Messi e chi è più bravo tra i due. Hanno dato spettacolo e stanno dando spettacolo da 15 anni, si sono divisi i palloni d’oro degli ultimi 15 anni, è un peccato dire che è più bravo l’uno o l’altro: sono due fenomeni che stanno facendo gioire milioni e milioni di tifosi ogni volta che scendono in campo. Non è giusto che dire che sia più bravo l’uno o l’altro, bisogna ringraziarli perché sono due che fanno bene al calcio”.

“Bisognerebbe chiedere a Barcellona e Paris saint-germain se Messi l’anno prossimo potrà giocare con Neymar. Fortunatamente questi problemi li lascio agli altri, non spettano a me”.

“Abbiamo visto e constatato anche noi che è un periodo in cui tante grandi squadre fanno fatica soprattutto nei propri campionati. Penso sia una cosa normale perché sono finiti l’estate scorsa i campionati e i giocatori hanno avuto poco tempo per riposare, hanno dovuto fare partite con le nazionali, soprattutto i giocatori delle grandi squadre. Quindi è normale che ci sia un po’ di stanchezza dentro di loro. Ad avere questi problemi sono di più le grandi squadre che hanno giocatori che vanno in giro per il mondo. Si regolarizzerà forse dopo Natale, quando si comincerà a giocare un po’ meno partite e a poter lavorare un po’ di più. Infatti in tutti i campionati adesso c’è maggiore equilibrio anche nelle partite tra grandi e cosiddette piccole. Spero anche per noi che ci possa essere un contrattacco e che le squadre ritornino a giocare per quello che sono”.

“Fa strano vedere il Barcellona in difficoltà in campionato ma non in Champions, ma è normale perché viene da una stagione in cui ha cambiato due allenatori e ne hanno cambiato un altro quest’estate, non ha avuto tempo di lavorare ma ha sempre giocato. È normale che debba trovare le soluzioni migliori con giocatori da mettere nelle loro condizioni. Si gioca ogni tre giorni e quindi è difficile trovare la soluzione migliore, però è una grande squadra, ha tanti giocatori bravi e quindi si riprenderà in fretta anche in campionato”.

“Il momento di Messi è particolare per la sua vita ma non per la sua carriera, ha avuto qualche problema quest’estate per voler rimanere a Barcellona. Però durante le partite ha sempre dimostrato il suo valore. Più che a livello tecnico penso sia un problema mentale, ma non vogliamo entrarci. Lasciamo al Barcellona e a Messi poter parlare di queste cose. In campo è un fenomeno e lo ha dimostrato anche in questo scorcio di campionato e Champions League”.

“Ronaldo segna di più tirando di meno perché si trova nella posizione giusta al momento giusto e gli portiamo la palla solo quando deve fare gol. Questa può essere una cosa buona per noi”.

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