Pirlo pre Juventus-Sassuolo: “Se non vinciamo domani, bruciamo la vittoria col Milan”

La conferenza stampa di Andrea Pirlo pre Juventus-Sassuolo, sabato 9 gennaio 2021

Pirlo: “Contro il Sassuolo mi aspetta una gara difficile. Loro sono un’ottima squadra che gioca insieme da qualche anno, hanno un bravo allenatore che è molto bravo nella parte di costruzione del gioco. Dovremo essere molto attenti soprattutto in fase di non possesso a non concedere varchi a loro perché sono molto bravi ad uscire sulla pressione della squadra avversaria”.

“Chi è primo in classifica è sempre la squadra da battere. In questo momento è il Milan. Però noi ci prendiamo le nostre responsabilità, sappiamo di essere una squadra che vince da 9 anni quindi è normale che ci sia la pressione per noi di vincere il campionato. Io considero la prima in classifica sempre la squadra da battere in questo momento”.

“Stanno bene sia Chiellini che Demiral. Demiral è un po’ più pronto perché viene da più partite giocate quest’anno, può essere lui domani a partire dall’inizio. Giorgio sta molto meglio, è entrato l’altro giorno però adesso si sta allenando con grande continuità e sono sicuro che presto potrà partire dall’inizio anche lui”.

“C’è sempre da migliorare partita dopo partita, c’è sempre qualcosa da fare meglio. In queste ultime due partite abbiamo fatto gol. Dove chiedo di migliorare è soprattutto nella forza mentale: tante volte quando facciamo gol abbiamo dei minuti dove siamo un po’ ancora con la testa tra le nuvole, chiedo di avere maggiore concentrazione. Soprattutto quando riesci a sbloccare la partita i primi momenti sono quelli più importanti per poter dare una certa continuità. Più la forza mentale che altre cose sono da migliorare in questo momento”.

“Contro il Milan è stata una bella vittoria, importante in un momento importante. Però se non vinciamo domani quella di mercoledì non è servita a niente. È sempre la partita successiva quella più importante. Domani incontriamo un’ottima squadra, se non facciamo il risultato la vittoria di San Siro passa in secondo piano come se non fosse stata una vittoria”.

“Fino adesso è andata così ma non deve essere sempre così, per noi le partite devono essere tutte uguali: i tre punti col Sassuolo sono uguali a quelli col Milan o col Barcellona. La nostra voglia di raggiungere il risultato e di cercare la vittoria deve essere uguale tutte le domeniche perché dobbiamo fare un percorso di vittorie per trovarci ad aprile a vedere a che punto siamo. I tre punti di domani sono importantissimi, ancora di più di quelli di mercoledì”.

“Kulusevski sta bene, l’altra sera è entrato finalmente bene. Le ultime volte non era stato così. Gli ho fatto i complimenti perché finalmente ho rivisto quel giocatore che aveva iniziato la stagione in un certo modo. Domani vedremo se partirà dall’inizio o da partita in corso, non avendo tante alternative in attacco potrebbe essere un’arma in più durante la partita”.

“Questa situazione sanitaria condiziona me come tutti gli altri allenatori, ogni giorno può capitare una positività. Noi dobbiamo andare avanti, il calcio va avanti. Purtroppo fa parte della vita di tutti i cittadini, noi pensiamo a lavorare con quelli che abbiamo. I problemi sono altri”.

“Anche stamattina nella riunione abbiamo messo i puntini su quello che deve essere il cammino della Juventus: se non vinci domani, quello che hai fatto prima non è servito a niente. Soprattutto i giovani che sono stati elogiati dopo la partita con il Milan devono capire che quello che hanno fatto due ore prima viene già dimenticato se non continui a fare bene. Questa deve essere la cosa da avere bene in testa quando si gioca nella Juventus”.

“Morata sta meglio, si è allenato a parte però ha iniziato a fare qualcosa in più anche sul campo. Vediamo domani mattina se potrà essere utile almeno per venire in panchina ed essere a disposizione a gara in corso. Per il mercato, ho altri problemi adesso, soprattutto per il COVID. Il problema del quarto attaccante non lo abbiamo, se ci sarà un’occasione valuteremo più avanti”.

“Chiesa sta bene, aveva avuto un problema all’anca l’altro giorno e ha chiesto di uscire altrimenti sarebbe rimasto in campo tutta la partita. Gli si era bloccata un po’ l’anca ma è tutto apposto, siamo riusciti a recuperarlo”.

“Il rientro dal COVID cambia da soggetto a soggetto, possono stare fuori 10 giorni o anche 20 giorni o di più. Questo è soggettivo in base anche ai sintomi che possono avere si valutano i tempi di recupero. Per adesso sono ancora tutti positivi”.

“Arthur sta meglio. Purtroppo è stato spappolato nella partita contro l’Atalanta con una botta che ha dovuto togliere il sangue dalla gamba. Per un po’ di tempo non l’ho avuto a disposizione, è tornato dalle vacanze che aveva ancora dolore, ha avuto un periodo più lungo di ripresa. In quel periodo stava bene, aveva fatto delle ottime gare, ha avuto questo brutto stop. Adesso sta meglio, è recuperato, ha ripreso condizione. Può giocare con chiunque perché è un ragazzo che conosce il calcio e capisce i momenti delle partite”.

“Ho 4 difensori, più abbiamo Di Pardo della Under 23 che è aggregato che è un terzino, può fare l’esterno sia a destra che a sinistra. Da questi giocatori potrò fare le mie scelte anche perché non si potranno più prendere né dalla Under 23 ne dalla primavera perché essendo in bolla gli altri non possono salire”.

“Chiesa non mi ha stupito, l’ho voluto perché conoscevo le sue qualità e quello che poteva darci come squadra. Può migliorare ancora tanto perché ha 22 anni e non ha ancora fatto niente, è un prototipo di un grande campione ma deve crescere partita dopo partita e migliorare. A giocare nella Juve devi dimostrare tutte le partite di essere un giocatore come ha giocato l’altra sera a San Siro, non deve essere un punto d’arrivo quello di San Siro ma un punto di partenza di tante prestazioni fatte in quel modo”.

“Bernardeschi sta bene. Purtroppo non sono riuscito a farlo giocare dall’inizio con grande continuità. Si sta allenando bene, tutte le volte che è entrato in campo ha sempre fatto bene, ha sempre dato il 100% e questo per noi è importante perché è un giocatore affidabile in ogni momento della partita. Avrà le sue chances perché è un giocatore importante. In questo periodo ho preferito usare altre soluzioni però ci darà sicuramente una grande mano”.

“Ho un bel rapporto con Roberto De Zerbi. Siamo Bresciani, abbiamo la stessa età però lui allena da molti più anni, ha già fatto un bel percorso. Anche quest’estate l’ho sentito spesso prima che diventassi l’allenatore della Juventus, anche per parlare e sapere delle cose e interessarmi, abbiamo avuto sempre dei bei discorsi per parlare di calcio. Ci sono altri allenatori molto giovani come quello del Lipsia, Xavi che lavora in Qatar, Gerrard che è in Scozia e Lampard. Ci sono tanti bravi allenatori giovani che stanno facendo ognuno il proprio percorso”.

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