Pirlo pre Juventus-Bologna: “La Supercoppa ci ha dato l’entusiasmo per lavorare meglio”

La conferenza stampa di Andrea Pirlo pre Juventus-Bologna, sabato 23 gennaio 2021

Pirlo: “La vittoria in Supercoppa ha lasciato grande entusiasmo. Vincere aiuta a vincere. C’era grande euforia dopo la partita e grande entusiasmo. In questi giorni nonostante la stanchezza siamo riusciti a recuperare, ad allenarci con grande voglia, avendo in testa gli obiettivi futuri che si chiamano Bologna. Siamo pronti per la partita di domani”.

“A livello di continuità abbiamo sbagliato fin dall’inizio del campionato. Tutte le squadre hanno avuto durante la stagione e anche durante le partite questi alti e bassi, questi cali di concentrazione. Tantissime partite ormai non finiscono più né 1-0 né 0-0 ma quasi tutte le squadre prendono gol, per le tante partite, per il non aver avuto la giusta preparazione, per aver giocato subito dopo la fine della scorsa stagione. Un po’ di stanchezza mentale c’è all’interno di tutte le squadre, non è facile preparare e stare concentrati tutti i 90 minuti ogni tre giorni. Questo è dovuto un po’ al periodo che stiamo vivendo, non solo in Italia ma anche negli altri campionati. Noi ci stiamo lavorando, sappiamo che dobbiamo migliorare molto su questo, ci ha portato dei punti in meno e quindi sappiamo che può essere il nostro tallone d’Achille”.

“Giorgio già nel riscaldamento col Napoli si era fermato per un dolorino alla schiena, ha stretto i denti ed è riuscito a giocare tutti i 90 minuti. Viene da un periodo lungo di inattività quindi anche per lui fare delle partite così ravvicinate non è semplice. Sta recuperando bene, si sente bene, questa è la cosa più importante. Gli infortunati li abbiamo quasi tutti recuperati: Chiesa sta meglio, Frabotta anche, Demiral anche, oggi si è allenato con il gruppo. Sono a disposizione e vedremo domani chi schierare in campo”.

“La squadra deve migliorare. Tutte le partite sono diverse. Quando entri in campo con l’atteggiamento dell’altra sera anche le minime sbavature possono girare dalla tua parte, se hai questa voglia e determinazione, questa concentrazione, anche queste cose ti portano ad avere dei risultati positivi. Si può migliorare in tutto, nella fase dell’approccio, nella gestione tecnica di tanti palloni giocati: quello l’abbiamo analizzato anche stamattina, abbiamo rivisto qualcosa della partita contro il Napoli dove potevamo fare meglio, alcune cose. Su questo possiamo lavorare”.

“Chiesa può giocare tranquillamente sulla sinistra, l’ha fatto spesso in tante occasioni. Si possono anche interscambiare lui e Ronaldo perché quando Cristiano va in ampiezza lui è capace di venire dentro il campo e farsi trovare in quel tipo di posizione. L’ha fatto anche l’altra sera contro il Napoli. Per noi non cambia niente, le posizioni vanno occupate, poi che ci sia un giocatore o l’altro non importa. McKennie è un giocatore importante per dinamismo, forza, tempi di inserimento incredibili, riesce a giocare tra le linee. È un giocatore che ci sta dando tanto”.

“Sono soddisfatto della rosa che ho a disposizione. È un gruppo fantastico di giocatori forti, non ho bisogno di niente. Siamo tranquilli sui giocatori che abbiamo, purtroppo ne abbiamo avuti tanti fuori per infortunio e covid, questo è stato l’unico problema. Per il resto sono soddisfatto”.

“Mihajlovic ci ha fatto una lezione l’anno scorso a maggio a Coverciano, io dopo la lezione gli ho mandato un messaggio per fargli i complimenti perché era stata veramente una bella lezione. Non è detto che so tutto di lui, ci ha spiegato però ogni allenatore in base alle partite che gioca può cambiare qualsiasi cosa. Lo ringrazio perché mi ha dato modo di scoprire tante cose che lui fa e di imparare certe cose. Per quanto riguarda le punizioni, basta guardare i numeri e vediamo chi è stato il migliore”.

“Szczesny è confermato. Kulusevski potrebbe giocare dall’inizio come subentrare in corsa. Sta bene, ha fatto due ottime partite, si è ripreso dal periodo di appannamento che aveva avuto dopo le tante partite. È un giocatore che noi riteniamo di grande avvenire, sta disputando una grandissima stagione nella Juventus che non è facile, lui è entrato già con grande spirito perché è un ragazzo intelligente e ambizioso, questa è una grandissima qualità”.

“A livello difensivo bisogna sempre lavorare. Siamo una delle migliori difese. In questo campionato difficilmente le squadre non prendono gol perché ci sono tante squadre che giocano a calcio e hanno voglia di sviluppare di più rispetto al passato, tendono di più a voler attaccare che difendere, quindi ti portano a vedere delle partite più aperte. La fase difensiva è molto importante per avere un certo equilibrio, si sa che chi ha la migliore difesa di solito alla fine arriva a vincere i campionati”.

“Attaccante può essere una delle posizioni di Kulusevski. Lui può ricoprire più ruoli, può giocare seconda punta, esterno, centrocampista che viene dentro il campo. È un ragazzo giovane, ha questa fortuna, è anche capace di ricoprire più posizioni dentro il campo. Forse giocando da seconda punta in questo momento della sua crescita e della sua carriera è un po’ più libero di muoversi, anche con meno compiti difensivi. In questo momento si sente più leggero quando gioca in quella posizione”.

“Il trofeo non è una rivincita. Io lavoro dal primo giorno con lo stesso entusiasmo, so che se vinci sei bravo e se perdi non lo sei. Ma lo era anche da calciatore. Continuo con la stessa voglia sapendo che devo migliorare, che posso crescere tanto come deve crescere la squadra. Vincere un trofeo non mi cambia niente perché voglio vincerne altri e spero che sia stato uno dei tanti”.

“La corsa per il titolo come ha detto anche Fonseca e racchiusa in queste cinque o sei squadre più o meno dello stesso livello, adesso la squadra da battere è il Milan perché è prima in classifica e sta dimostrando di avere una grande continuità. Bisognerà fare la lotta su questa squadra. Noi dobbiamo guardare a noi stessi, sappiamo che dobbiamo vincere tante partite. Poi vedremo come andrà a finire, avremo tanti scontri diretti da giocare qua a Torino nella seconda parte del campionato, vedremo ad aprire a che punto saremo”.

“I dati non mi sono mai piaciuti, non li guardo molto. Guardo soprattutto come gioca la squadra, come tiene bene il campo, come sono le posizioni. Poi i dati possono variare di partita in partita. Il miglior possesso palla nella metà campo avversaria ce l’abbiamo noi e questa è una cosa che mi piace perché è quello che proponiamo dall’inizio della stagione, quello di cercare di portare la palla dall’altra parte e cercare di tenere gli avversari. Quando riesci a recuperarla cercando la riconquista immediata sei subito dall’altra parte, corri di meno e riesce ad avere subito una ripartenza veloce. Questa è la cosa più importante a parte i dati”.

“Dragusin è pronto. Forse giocherà mercoledì in coppa, però per domani credo di avere a disposizione ancora Chiellini. Demiral oggi si è allenato quindi sceglierò tra uno di loro due”.

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