Pirlo pre Juventus-Roma: “Faremo rotazioni, abbiamo una rosa ampia”

La conferenza stampa di Andrea Pirlo pre Juventus-Roma di Serie A, venerdì 5 febbraio 2021

Pirlo: “Sarà una partita contro una squadra che secondo me gioca uno dei migliori calci in Italia. Dovremo stare molto attenti. Sono molto bravi nelle ripartenze, hanno giocatori di grande gamba, dovremo essere molto bravi a fare bene le preventive con i nostri difensori e centrocampisti, cercare di sbagliare poco per non dargli la libertà di ripartire in contropiede”.

“Siamo migliorati molto sull’aspetto mentale. La sconfitta di San Siro ci ha aiutato a far capire che bisogna essere sempre concentrati, avere grande motivazione ogni partita. Nonostante gli impegni ravvicinati quello ci ha dato il La a pensare che se non siamo al top è difficile giocare contro tutti. Stiamo migliorando su tutti gli aspetti: nel posizionamento in campo, nel curare molto bene la fase delle transizioni dell’altra squadra. Si può sempre migliorare. Purtroppo abbiamo poco tempo per allenarci e per vedere le cose che facciamo male durante le partite. Però facendo qualche video in più riusciamo a fare qualcosa”.

“Per quanto riguarda gli infortunati, Dybala è ancora a parte, Ramsey ha fatto qualcosa con noi però non sono ancora a disposizione”.

“Stavo parlando prima con i miei collaboratori e riguardando la partita dell’andata abbiamo visto che non mandavamo a saltare McKennie sui calci d’angolo, facevamo battere a Kulusevski i calci piazzati. Non conoscendo bene i giocatori non potevamo ancora sapere dove metterli e cosa fosse per loro meglio fare durante la partita. Infatti abbiamo scoperto che Kulusevski non è un grandissimo calciatore di calci d’angolo, che McKennie è molto bravo ad andare a saltare. Se non hai avuto partite amichevoli per scoprire queste cose e poi le devi provare anche durante la partita, già vedendo la partita dell’andata si vede che qualcosa è cambiato”.

“Manca sempre qualcosa, è difficile trovare la perfezione. L’allenatore vorrebbe avere già da subito in testa la Juve perfetta e la squadra perfetta. È difficile, cerchiamo di lavorare per migliorarci partita dopo partita, lo stiamo facendo. Soprattutto come siamo messi in campo siamo molto più equilibrati, abbiamo trovato il nostro modo di giocare con certi posizionamenti ben definiti, movimento degli esterni, dei difensori che a volte si può costruire a 3 a volte a 4, quello viene pian piano giocando le partite e cercando di allenarci il più possibile. È difficile trovare la perfezione. Speriamo di trovarla presto”.

“Di Ronaldo sapevo che era un grande professionista e calciatore. Vederlo allenarsi tutti i giorni è stata una sorpresa. Ha ancora grande passione, si diverte, questa è la cosa principale. Quando arrivi a giocare a calcio a 36 anni e hai vinto tutto, stravinto tutto, e battuto tutti i record, se hai ancora questa voglia e questa motivazione vuol dire che sei veramente un eroe. Ce l’ha lui, ce l’ha Buffon, ce l’hanno Chiellini e Bonucci: nonostante l’età hanno ancora questa passione che li porta avanti ad ambire sempre a vincere trofei”.

“Siamo al 70/80% del nostro massimo. Finalmente abbiamo quasi la rosa a disposizione, sono rientrati tutti i difensori, ho anche la possibilità di scegliere di partita in partita in base alle esigenze, a quello che possono mettere in campo le altre squadre. Questa per la mia scelta è una cosa molto importante perché all’inizio vedendo la partita di andata non avendo a disposizione Alex Sandro ho fatto giocare Cuadrado a sinistra come prova, perché non conoscendoli era stata una prova. Non era andata benissimo, già da lì le cose riesci a sistemarle”.

“Non abbiamo lanciato nessun messaggio con le vittorie consecutive, è un messaggio con noi stessi perché ho sempre detto che dobbiamo guardare in casa nostra, alle nostre prestazioni, alle nostre partite. Di vittoria in vittoria andiamo avanti, ci carichiamo di adrenalina che non deve mai mancare, l’ambizione di voler vincere è fondamentale per un gruppo così importante. Quello lo abbiamo riscoperto solo dopo le sconfitte che abbiamo avuto sia con la Fiorentina che con l’Inter. Da lì si riparte con grande determinazione perché se si vuole vincere l’ambizione non deve mai mancare”.

“Possiamo permetterci di fare rotazioni in difesa: ho quattro centrali che possono giocare qualsiasi tipo di partita, quattro terzini che possono giocare in qualsiasi partita. Ho la fortuna di poter scegliere in base all’avversario. Stanno tutti bene, hanno recuperato tutti. Per mia fortuna ho ampia scelta”.

“Per noi non cambia niente se c’è Dzeko o meno. Se non giocherà lui giocherà Mayoral che è un ottimo giocatore, di grande prospettiva, sta facendo molto bene, in queste partite non l’ha fatto rimpiangere. Dzeko è un grandissimo giocatore però per il loro tipo di gioco non cambierà molto”.

“Possono giocare insieme Chiellini e de Ligt e anche Bonucci con Demiral. Le coppie non sono prestabilite, sono in base a quello che vogliamo proporre in campo, all’avversario, a come stanno fisicamente. Non ho nessun problema a metterli insieme l’uno con l’altro, sono 4 giocatori di grandissimo livello che possono coesistere tra di loro. Questo è un grande punto di vantaggio”.

“Bentancur ha un ruolo importante. Ha iniziato la stagione un po’ sottotono ma aveva fatto tante partite l’anno scorso, non aveva avuto tempo per rifiatare, aveva tirato la carretta per gli ultimi mesi di continuo giocando tante partite ravvicinate. Quando si è presentato nel ritiro era ancora un po’ affaticato sia fisicamente che mentalmente. Ha avuto bisogno di un po’ di partite per riprendere la condizione. Adesso abbiamo ritrovato il Bentancur che conoscevamo”.

“Tante partite ravvicinate le hanno avute anche le altre squadre, noi ne abbiamo avuta una o due in più perché abbiamo fatto la Supercoppa e la semifinale di andata con l’Inter. È normale con un calendario così compresso con tante partite. Noi abbiamo la fortuna di avere una rosa ampia con giocatori di livello, quindi il turnover può essere una grande soluzione. Lo abbiamo fatto l’altra sera e lo faremo domani, perché ho la possibilità di scegliere e questo mi fa stare sereno”.

“Quando si perde mi arrabbio anche io. È normale che a volte puoi andare a toccare certi tasti. Abbiamo parlato dopo quella sconfitta con l’Inter perché non eravamo stati noi. Fortunatamente c’era una finale da giocare dopo tre giorni e quindi è stato più facile anche per me andare a toccare certi tasti all’interno del gruppo. Da lì siamo ripartiti, volevamo alzare il primo trofeo e l’abbiamo fatto giocando una grande partita che ci ha dato grande consapevolezza di squadra sapendo che se non giochiamo tutti di squadra i risultati faticano ad arrivare. Se c’è il sacrificio di tutti e la voglia di raggiungere il risultato fino all’ultimo secondo torniamo forti come una volta”.

“Chiellini aiuta tantissimo sull’aspetto mentale. È uno abituato a vincere, sa cosa vuol dire raggiungere le vittorie con il sacrificio, stringere i denti e lottare fino all’ultimo minuto. Quello è lo spirito che ha sempre avuto la Juventus, che non deve mai mancare. Lo abbiamo ritrovato fresco perché si era riposato per la prima parte di stagione, anche per questo adesso abbiamo in lui una grande risorsa”.

“Secondo me la Roma è una di quelle squadre che giocano meglio: un calcio molto fluido con tante rotazioni dei centrocampisti, giocatori sempre in movimento, molto bravi ad attaccare lo spazio senza palla, soprattutto con i trequarti. Dovremo fare una partita molto attenta, cercando di non perdere palle sanguinose in mezzo al campo perché da lì loro partono in contropiede che è la loro dote migliore secondo me, perché hanno giocatori di gamba, pronti a ripartire, che attaccano bene lo spazio. Quello sarà il tema della partita su cui abbiamo lavorato”.

“Sono tutte attrezzate per lo scudetto sia il Milan che l’Inter, ma la stessa Roma; c’è il Napoli, c’è l’Atalanta. Quest’anno è un campionato particolare perché ci sono tanti impegni, tante squadre che possono ambire a vincere lo scudetto. Noi siamo una di queste ma la Roma anche: nonostante abbia avuto qualche problema qualche settimana fa, si è ripresa subito ed è lì ancora a lottare. Ha avuto tante critiche l’allenatore ma in questi due anni ha dimostrato di essere veramente bravo. Io ho avuto la fortuna di andarlo a conoscere l’anno scorso, so come lavora e quindi ho grande stima verso di lui”.

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