Il nuovo Dybala gioca nella Juventus U19

Siamo a febbraio 2021 e Paulo Dybala non ha ancora rinnovato il suo contratto con la Juventus, in scadenza tra poco più di un anno. 16 presenze, 3 gol e 2 assist con soli 859 minuti all’attivo in maglia bianconera in questa stagione, complici gli infortuni ed anche le difficoltà ad iscriversi in maniera definitiva nelle gerarchie dell’attacco di Pirlo. Dybala vicino alla cessione dalla Juventus almeno una decina di volte, come il numero che porta sulle spalle, per qualcuno in maniera immeritata e per qualcun altro come simbolo di un nuovo Del Piero (senza mai dirlo troppo ad alta voce perché le divinità, si sa, non è bene invocarle invano).

E se, al di là del campo e delle vicende di mercato, la Juventus il nuovo Paulo Dybala ce l’avesse già in rosa?

Parliamo (nel senso di imperativo: parliamone! Perché se ne deve parlare) di Matías Soulé. Ne scrivo dopo aver visto un’altra delle sue partite in U19, a Genova contro i rossoblù nel Campionato Primavera. 2-2, gol di Miretti (altro ragazzo da seguire) e il solito, implacabile Da Graca. Niente gol né assist per il tuttocampista (sic!) argentino nato il 15 aprile 2003, ma l’ennesima prestazione in cui è riuscito a mostrare il suo livello di calcio. Che non ha nulla a che vedere con il livello del campionato primavera italiano, ma forse di nessuno dei campionati giovanili esistenti.

Numero 10 di Mister Bonatti, titolare pressoché inamovibile, Soulé alterna rapidità a visione di gioco, tecnica a letture difensive, copertura a rifinitura. Ha una conduzione di palla più che convincente, un incedere da giocatore d’esperienza, sapendo quando e come aggredire gli spazi intorno a sé per posizionarsi bene verso i compagni e servirli all’occorrenza. Ha un mancino (sic!) educatissimo e illuminante, con il quale riesce con apparente disinvoltura a trovare linee di passaggio invisibili ai più, inventando letteralmente parabole deliziose che creano spazi lì dove non ce ne sono. Non si fa ingolosire dalla prospettiva di tiro, nonostante la sua capacità di tenere il pallone incollato al piede gli consentirebbe di penetrare centralmente ogni volta che vuole, facendo indietreggiare i difensori avversari, il più delle volte impauriti dalle sue qualità, per poi scoccare la conclusione dal limite dell’area. Invece lui si guarda intorno, cerca i compagni, li serve, li manda negli spazi, rifinisce la manovra premiando anche la corsa e i tagli di chi indossa i suoi stessi colori in campo.

Un tuttocampista, dicevamo. Vi ricorda qualcosa? Anzi, qualcuno. Da dire che Dybala all’inizio della sua carriera, in giovane età, è sempre stato un attaccante, peraltro prolifico. Il nuovo ruolo (per molti indecifrabile, da buon equivoco tattico qual è Paulo, come tutti i numeri 10 peraltro – ma vallo a spiegare a certe persone…) l’ha acquisito e sviluppato invece solo nelle ultime stagioni, più per necessità dei suoi allenatori che per volontà propria. Soulé invece nasce proprio come un giocatore offensivo che però sa anche abbassarsi nella propria metà campo, a ridosso dei difensori o di fianco ai terzini, per contenere la manovra avversaria, bloccarla e contribuire al contrattacco. Quello che forse Dybala non fa, o fa meno, giacché il 10 mancino argentino della Juventus prima squadra si abbassa più che altro in fase di possesso per venir via dalla pressione, talvolta asfissiante, dei difensori avversari.

6 presenze, 1 gol e 1 assist con 431 minuti all’attivo in questa stagione con la Juventus U19, Soulé è stato acquistato il 10.01.2020 (10, poi lo specchio del 10, poi due volte il doppio di 10, giacché stiamo parlando di due numeri 10) dal Vélez U20 a titolo gratuito (così recita Transfermarkt: è arrivato infatti dopo la rottura con la società argentina e i suoi tifosi per non aver voluto firmare il suo primo contratto da professionista). Da allora, con il lockdown in mezzo, una presenza oltre quelle già elencate ma c’è da dire che appena arrivato era stato assegnato all’U17. Come possa essere stato promosso così presto alla categoria superiore senza mostrare la minima difficoltà, è un mistero che ognuno può risolvere semplicemente guardando giocare il ragazzo (su JTV ci sono tutte le partite della Juventus U19).

Pronto per la prima squadra? Destinato al salto preventivo in U23? In odore di giro di prestiti tra Serie B e bassa Serie A? Plusvalenza imminente? Solo il tempo ce lo dirà. Ma è certo che siamo al cospetto di un talento puro, un giocatore forte, di qualità, di altissimo livello. Un giocatore da Juve, con tutti i margini di miglioramento possibili e tutta l’esperienza che ancora gli manca. Che Dybala rinnovi o meno, un altro Dybala c’è. Ci sarebbe, almeno. Si chiama Matías Soulé. Andatelo a vedere. Fidatevi. Parliamone.

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