Sugli insulti a Bernardeschi a Napoli

All’arrivo davanti all’albergo a Napoli del pullman della Juventus (sorprendentemente proprio quello della Juventus e non uno anonimo, come capitato in molte occasioni in precedenza per la stessa trasferta) pochi tifosi lì presenti hanno rivolto saluti e frasi di incitamento ai giocatori che, uno dopo l’altro, scendevano per entrare nell’hotel. Una carrellata furtiva che è significativa per l’accoglienza, in ogni caso, dato che di scene relative alla Juventus a Napoli ne abbiamo viste tante di segno opposto. Ma non staremmo qui a parlarne se non fosse per ciò che si è potuto ascoltare dal video (visibile QUI) nel momento in cui dal pullman è sceso Federico Bernardeschi: un tifoso gli ha rivolto un insulto e gli ha detto “vattene”. Per la verità l’impressione è che l’autore del gesto non volesse farsi udire dal calciatore né dallo staff della Juventus, ma al massimo dagli altri tifosi presenti, un po’ come per un banale gesto di goliardia. Ma la cosa ha generato un dibattito, anche perché non si sono fatte attendere le reazioni protettive e indignate di quei tifosi che sui social stanno ora difendendo il 33 bianconero da questi attacchi. “Non si insultano i calciatori” è un vecchio slogan, tirato fuori dalla soffitta in maniera non sempre coerente e spesse volte a convenienza. Però è giusto, non si insulta. L’insulto è il rifugio dei mediocri. E nemmeno ha molto senso dire che magari questo episodio può spronare Bernardeschi a fare meglio nelle prossime partite (oggi a Napoli nemmeno dovrebbe giocare), dopo che anche negli ultimi mesi di prestazioni convincenti e all’altezza della Juventus ne ha offerte ben poche: sono semplicemente insulti, non c’è nessun intento motivazionale, che Berna abbia udito o meno. Ciò che trovo fuori luogo tuttavia è il moralismo. Condannare gli insulti è un conto ed è doveroso, ma pretendere che Bernardeschi piaccia ai tifosi o che venga sostenuto e si faccia apertamente il tifo per lui è insensato, specie se a promuovere questa mozione pro Berna sono i giornalisti (che non devono mai fare i tifosi, né contro ma neppure a favore). Che molti tifosi auspichino che Bernardeschi possa presto lasciare la Juventus, è assolutamente legittimo oltre che reale. Che non vada insultato per questo è altrettanto vero. Ma la cosa deve valere per tutti, giacché quando si è trattato di prestazioni opache da parte di altri calciatori della Juve la reazione dei tifosi è stata a volte nel segno dell’insulto, dell’attacco, della critica feroce. Anche da parte di quelli che ora mostrano sdegno e irritazione per questo episodio. Anche da parte di quelli che “non si insultano i giocatori”. Anche da parte di quelli che insultano chi ha insultato, perché in quel caso l’insulto è permesso (così sta scritto nel codice etico dei social, oggigiorno). Ci saremmo risparmiati volentieri questa faccenda, ma già che ci siamo cerchiamo di andare oltre gli slogan, le prese di posizione e l’indignazione: cerchiamo (tutti) di ritrovare un po’ di coerenza.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.