Pirlo pre Juventus-Spezia: “Il gruppo ha l’entusiasmo per vincere lo scudetto”

La conferenza stampa di Andrea Pirlo pre Juventus-Spezia, lunedì 1 marzo 2021

Pirlo: “Lo Spezia sta dimostrando di essere all’altezza della Serie A, sta facendo un grandissimo campionato. Si pensava che fosse una Cenerentola della Serie A, invece sta dimostrando con prestazioni di potersela giocare alla pari con quasi tutte le squadre. Ha fatto grandi risultati anche contro grandi, ultimamente anche contro il Milan. Sarà una partita molto difficile, importante per noi perché dobbiamo riscattare i due punti persi sabato a Verona e continuare a lottare per lo scudetto. Dovremo fare una partita intensa dando subito ritmo dal primo minuto, perché sappiamo che incontreremo una squadra di grande valore”.

“Ogni partita viene valutata per gli errori fatti e anche per le giocate buone che abbiamo effettuato. Sappiamo che siamo stati raggiunti in 4 partite, ma ogni partita è stata diversa. Quella dell’altra sera abbiamo preso gol in un momento dove non c’erano segnali di pericolosità del Verona e questo ti fa ancora più male. Quando succede questo sono sempre tanti errori all’interno di un’azione o di un momento, li abbiamo analizzati bene e cercheremo sicuramente di evitarli”.

“Chiesa non è ipotizzabile da seconda punta perché potremmo avere altre soluzioni e sugli esterni non ne abbiamo, di ruolo come il suo in rosa non ce ne sono. Lui sta giocando bene lì e continueremo a farlo giocare in quella posizione”.

“Morata oggi si è allenato un po’ con noi, vedremo domani mattina come starà, se magari portarlo in panchina per averlo a disposizione. Possiamo vederlo solo domani mattina”.

“Fagioli oggi ha avuto un problemino di pancia, intestinale, è stato a riposo e speriamo domani possa stare meglio. McKennie sta meglio però anche lui viene da tante partite. Dopo che gioca c’è sempre riacutizzarsi del suo problema, avrebbe bisogno di qualche giorno di riposo però in un periodo così di emergenza avremo bisogno anche del suo apporto, anche solo per un certo quantitativo di minuti”.

“L’obiettivo nostro non cambia, siamo lontani per adesso dalla vetta perché l’Inter ieri ha vinto e il Milan lo stesso, però i nostri obiettivi non cambiano. Dobbiamo pensare di vincere partita dopo partita perché è nelle nostre corde ed anche uno dei nostri obiettivi. Non guardiamo quelli che ci stanno sopra, non guardiamo quelli che ci stanno sotto, ma pensiamo solo a noi stessi che è la cosa più importante e impegnativa. L’obiettivo deve essere sempre nella nostra testa. Sappiamo che abbiamo qualche punto di distacco però le partite da giocare sono ancora tante, ci saranno tante partite importanti da giocare. Finché ci sarà spazio per recuperare saremo lì con la testa”.

“Nessuna novità su Arthur, sta completando il suo periodo di riabilitazione sperando di riaverlo il prima possibile”.

“Ci aspettavamo sicuramente qualche punto in più, purtroppo ne abbiamo in meno. Ma l’obiettivo iniziale era quello di vincerle tutte. È normale che si possa non raggiungere questo obiettivo. Sappiamo di aver perso tanti punti per strada però quello ormai è il passato. Guardiamo al futuro che si chiama Spezia, una partita importante da giocare e da vincere”.

“Il modulo dipende molto dai giocatori che ho a disposizione. Domani fortunatamente torna Danilo che mi dà tante soluzioni, sia per una difesa a 3 sia per una difesa a 4. Con lui posso anche cambiare in corsa. Il 442 iniziale che abbiamo provato dall’inizio della stagione è rimasto invariato solo in fase di non possesso. Poi per il resto quando siamo in costruzione cambia di partita in partita, in base anche alla squadra avversaria”.

“Le scelte di domani non sono in base alla partita di sabato ma in base ai giocatori che ho a disposizione bisogna guardare partita dopo partita. Quella di domani è una partita importante. Ho pochi giocatori a disposizione, con quelli cercherò di fare la formazione. Sicuramente avrò dei ragazzi dell’Under 23 in rosa da portare in panchina o anche da far giocare dall’inizio. Non guardo la partita di sabato o la partita di Champions, è importante quella di domani”.

“C’è il carattere per vincere lo scudetto all’interno di questa Juventus, altrimenti non parlerei dello scudetto. Non parlo solo come allenatore della Juventus ma come allenatore del gruppo squadra. So che i ragazzi ci credono, si allenano bene, hanno questa voglia di tornare a conquistare il titolo. Questo mi fa stare tranquillo. Gli obiettivi sono sempre gli stessi anche se abbiamo qualche punto in meno. La squadra ha questo spirito, questa voglia di raggiungere obiettivi importanti, quindi è normale che continuiamo a pensare a quello”.

“Non riusciamo a vincere tante partite consecutivamente perché tutti gli anni non sono uguali. Capita di avere continuità in certi periodi della stagione, poi capita di incappare in qualche sconfitta. Questo non è normale ma non è detto che tutti gli anni siano uguali. Sapevo di iniziare un percorso difficile in un’annata particolare con tanti impegni ravvicinati, però ero consapevole di questa cosa. Abbiamo cercato di costruire una squadra super competitiva e lo siamo. L’unica cosa che non avevo messo in preavviso era di avere tanti infortunati tutti nello stesso momento: poteva essere all’inizio un pensiero perché dopo tante partite giocate l’anno scorso ripartire e giocare così tante partite era normale avere qualche infortunio durante la stagione, averli in un periodo così delicato non ci avevo pensato. Sono fiducioso, sono contento dei giocatori che ho a disposizione e continuo a lavorare con grande fiducia con questi”.

“Ho cercato di tenere tranquilli i giocatori e di fargli recuperare energie fisiche e mentali. Dopo tante partite un giorno e anche due giorni dopo arriva la stanchezza più forte. In questi due giorni c’è stato soprattutto un impegno di recupero, abbiamo parlato su come cercare di recuperare le energie più in fretta possibile. Domani avremo una seduta più specifica per cercare di entrare dentro la partita”.

“Io non invidio nessuno, né chi ha fatto gavetta né chi no. Ho avuto la fortuna di partire subito dalla Juventus e credo che l’avrebbero accettata tutti. Di questo sono stracontento. Vincenzo Italiano ha fatto il suo percorso diverso però ognuno fa la sua strada. È un bravo allenatore, l’ha dimostrato in tutti questi anni. Se gli avessero chiesto di allenare la Juventus al primo anno penso che non si sarebbe tirato indietro”.

“L’umore della squadra è buono, sanno che abbiamo perso punti per strada ma non abbiamo abbassato la testa, sappiamo che abbiamo un percorso lungo da cavalcare. Abbiamo tante partite da giocare e soprattutto c’è ancora l’entusiasmo di poter raggiungere gli obiettivi, che è la cosa principale”.

“L’intervista agli arbitri la trovo molto giusta, è una cosa nuova che può tornare a favore di tutti. L’importante è che si parli di episodi della partita che c’è stata poco prima e non di episodi di 3, 4, 5 anni prima. Si parli degli episodi effettivi, di quello che è successo durante la gara della domenica”.

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