Pirlo pre Juventus-Lazio: “Non possiamo andare a 100 all’ora per 90 minuti. Puntiamo a tutti gli obiettivi”

La conferenza stampa di Andrea Pirlo pre Juventus-Lazio, venerdì 5 marzo 2021.

Pirlo: “La Lazio è una grande squadra che gioca insieme ormai da cinque o sei anni più o meno gli stessi giocatori, hanno un gioco ben definito, si conoscono molto bene. I risultati parlano per loro, negli ultimi anni hanno raggiunto sempre grandi risultati, sono arrivati in Champions League dove hanno fatto un ottimo cammino. Sappiamo di incontrare una squadra che lotterà fino alla fine per arrivare in alto. Noi la stiamo preparando nel migliore dei modi sapendo delle loro caratteristiche, con giocatori molto bravi a partire in contropiede, molto bravi nella gestione della palla, soprattutto con le mezzali. Sappiamo che non sarà facile”.

“Tutte le partite sono decisive qui alla Juventus. Adesso abbiamo la Lazio che è una partita importante per il prosieguo del campionato, dopo la Lazio inizieremo a pensare anche al Porto. Sono abituato a pensare partita dopo partita, non a quelle che verranno dopo. Il presente è la partita di domani quindi dobbiamo concentrarci con tutte le forze a vincere la gara con la Lazio”.

“Gli indisponibili ci sono. Stamattina qualcuno si è allenato in parte con la squadra, fortunatamente abbiamo ancora un giorno per cercare di recuperare qualcuno. Peccato per l’assenza di Bentancur che ci costringerà a fare altre scelte. Non abbiamo grande scelta né una rosa lunga per poter scegliere i centrocampisti, perché ne abbiamo pochi. Dovremo inventarci qualcosa per cercare di mettere in campo la formazione migliore”.

“de Ligt non si è ancora allenato, ha preso questa contusione sabato scorso a Verona, vediamo domani come starà e se è possibile recuperarlo o meno. Bonucci ha fatto una parte di allenamento oggi, viene da 16 giorni di inattività, sta un po’ meglio però anche per lui non c’è il 100% di possibilità che possa partire dall’inizio. Morata sta meglio, l’altro giorno ha giocato mezz’ora. Ogni giorno che passa cerca di incrementare la sua forma fisica. Speriamo che possa fare anche più di 30 minuti”.

“Spero che Arthur possa esserci contro il Porto. La visita che ha fatto ieri è andata bene, il dolore sta diminuendo quindi dipenderà molto da quando inizierà a fare dei lavori in campo con la squadra, dipenderà molto dal dolore. Però speriamo che possa darci una mano per le prossime partite”.

“McKennie non mi ha sorpreso perché l’abbiamo scelto noi per le sue caratteristiche, l’avevamo seguito quando giocava allo Schalke, sapevamo che avesse questo tipo di giocate. Adesso che è stato riscattato non deve pensare di essere arrivato ma di essere solo un punto di partenza, perché se pensa che sia arrivato al top ha sbagliato tutto. Non è il modo giusto per affrontare il futuro del suo cammino”.

“Non penso nulla delle parole di Sacchi perché non le ho lette, le ho ascoltate adesso per la prima volta. Mi sembra che i giovani si siano inseriti bene: Chiesa ha fatto 10 gol, Kulusevski ne ha fatti 4 o 5, McKennie ne ha fatti 5 o 6. Non penso siano loro il problema, anzi stanno facendo anche di più delle aspettative. Per gli anziani o per i veterani, loro stanno dando come sempre il loro contributo, hanno dato una grossa mano per fare inserire questi ragazzi. Non è facile arrivare nel mondo Juve con tante pressioni, con il peso di dover vincere tutte le partite. Si sono comportati sempre bene e si stanno comportando tuttora, anche se non riescono ad essere presenti in tutte le partite. Su questo sono tranquillo e fiducioso perché il gruppo storico fa sempre la sua parte”.

“Ronaldo come tutti quando giochi tante partite è normale che una giornata o due di riposo fanno bene, però in questo momento siamo contati quindi ha stretto i denti fino adesso e li stringerà finché ne avremmo bisogno. Ha dimostrato di essere un grande professionista non solo in campo ma anche al di fuori, dando sempre l’esempio, e lo dimostrerà anche da qua alla fine”.

“Per quanto riguarda i contagi ne sappiamo quanto voi. Abbiamo fatto i tamponi ed è risultato positivo Bentancur. Abbiamo visto la situazione dello Spezia. Se c’è un focolaio all’interno del nostro club o del loro, non possiamo saperlo. Lo sapremo nei prossimi controlli”.

“Aaron Ramsey sta bene e potrà essere della partita. Ha giocato a Verona, l’altro giorno è stato a riposo e poi è entrato nel secondo tempo. Però domani può essere una risorsa in più perché sta bene, potremmo aver bisogno di lui anche a centrocampo”.

“Fagioli può giocare dal primo minuto come può non giocare. Dipenderà anche da chi avremo a disposizione. Fino a domani non abbiamo la certezza che possano rientrare tutti. Può iniziare come può stare in panchina. Poteva iniziare anche l’altra sera, poi ho avuto un problema. Si sta allenando bene, sa quello che deve fare, gli allenamenti li sta facendo bene. È sicuro delle sue capacità, siamo tranquilli anche in caso dovesse iniziare dall’inizio”.

“Le partite sono tutte importanti. Domani ci sarà la gara con la Lazio che è una partita importante anche per il discorso classifica. L’entusiasmo c’è, stiamo attraversando un periodo di partite dure e importanti. Quello non mancherà mai alla nostra squadra. Se devo sentirmi dire che manca grinta manca o questo e quello, non mi è mai piaciuto da giocatore quindi non penso sia una cosa giusta metterlo adesso all’interno della squadra. Per me le cose importanti sono altre, non sono la mancanza di atteggiamento o di grinta ma le vedo sotto un altro aspetto, soprattutto tecnico-tattico”.

“Anche la settimana scorsa mi avete chiesto della fuga dell’Inter. Noi abbiamo vinto, loro hanno vinto, quindi non è cambiato niente. Se tutte le domeniche l’Inter vincerà, vinceranno il campionato; se faranno qualche passo falso, noi dovremo essere pronti a non sbagliare mai. Ma questo è normale”.

“Non mi sento in grado di dire che in questo momento la priorità va alla Champions League. Siamo in competizione su tutti i fronti: siamo in finale di Coppa Italia, siamo ancora in gioco per la Champions League e siamo ancora in gioco per il campionato. Finché ci sarà speranza, noi dovremo dare il massimo per cercare di arrivare a vincere il campionato. Poi se gli altri saranno più bravi e non sbaglieranno mai, gli faremo i complimenti alla fine”.

“Come bilancio di stagione non mi peserà niente. Abbiamo fatto un progetto che all’inizio per tutti sembrava bello perché c’era il lancio di giovani o un inserimento graduale di giocatori nuovi, mentre adesso i giovani non vanno più bene e mancano gli anziani. Di partita in partita i giudizi cambiano, quindi noi siamo tranquilli perché abbiamo in testa le nostre cose, sappiamo quello che dobbiamo fare. Problemi non ne abbiamo. Il progetto va avanti, non abbiamo paura di poter sbagliare, sappiamo che non dobbiamo sbagliare ma abbiamo questo in testa”.

“Dobbiamo fare una partita intelligente sapendo che siamo in un periodo delicato, che non siamo al 100% delle nostre forze perché abbiamo giocato tante partite. È importante gestire bene ogni tipo di situazione, ogni tipo di giocata, perché non è possibile andare a 100 all’ora per 90 minuti. Bisognerà fare una partita molto intelligente”.

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