Pirlo post Juventus-Porto 3-2: “Abbiamo commesso 4 errori. Gli episodi hanno girato la partita”

L’intervista di Andrea Pirlo a Sky Sport post Juventus-Porto 3-2, martedì 9 marzo 2021

Pirlo: “Abbiamo commesso 4 errori in due partite e sono tanti, quindi quando commetti 4 errori in un ottavo di finale Champions è normale che poi possa succedere di andare fuori dalla qualificazione”.

“Non abbiamo sbagliato quando eravamo in superiorità numerica perché l’unica soluzione che potevamo attuare era quella di cercare di allargare il più possibile, far circolare bene la palla da una parte all’altra e poi di riempire bene l’area perché loro ti davano solo questa opportunità. Avendo 5-6 difensori, anche di più, su una linea difensiva, abbiamo provato ad allargarli con calma da una parte parte all’altra e i gol sono arrivati con queste azioni”.

“Se ne esce cancellando adesso questa partita. Ci vorrà qualche giorno però poi ci dobbiamo mentalizzare sul campionato. Dovremo affrontare ogni partita al massimo, sapendo che siamo ancora a marzo quindi ci sono ancora un po’ di partite e dovremo farle al meglio per cercare di risalire la classifica”.

“Eravamo partiti anche bene perché abbiamo avuto l’occasione subito all’inizio con Morata per andare in vantaggio, non abbiamo fatto gol e poi dopo l’episodio in area di rigore c’è stato un errore e quindi il calcio di rigore. Da lì si è aperta un’altra partita, c’è stato un momento anche dove potevamo subirne un altro, poi ci siamo ricompattati, ci siamo messi meglio in campo, un po’ più ordinati, abbiamo iniziato a giocare e poi nel secondo tempo abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, aiutati poi anche dalla superiorità numerica nel secondo tempo”.

“Non mi sembra che abbiamo un problema con i primi tempi. Capita qualche volta di non approcciarla al meglio ma questa sera eravamo partiti meglio di loro, sapendo che sarebbero venuti a fare questo questo tipo di partita. Poi se la riesci a sbloccare dopo due o tre minuti la partita può anche cambiare, invece se capitano gli episodi che vai sotto in una partita da recuperare poi diventa completamente diversa”.

“Scegliamo noi chi va in barriera. Non era mai successo di rigirarsi, forse non erano collegati dalla pericolosità del tiro e hanno pensato che fosse una distanza dove potevano anche non reagire. Sul calcio di punizione è stato fatto un errore. Purtroppo quando fai questi errori in ottavi di Champions League poi li paghi e non raggiungi i quarti di finale. Solitamente non succede. Non hanno capito l’importanza del tiro, non hanno sentito la paura di poter subire il gol e quindi si sono girati”.

“Molto meglio vincere la Supercoppa che che uscire questa sera. Ci sono partite e partite, momenti e momenti. Purtroppo nella vita dell’allenatore capita anche questo, per me è la prima volta, è veramente brutto, però sappiamo che dobbiamo tirarci su le maniche e continuare a lavorare perché siamo a marzo e abbiamo ancora tutto il campionato davanti a disposizione, sapendo che abbiamo giocatori bravi, giovani, che stanno crescendo di partita in partita. Non è facile giocare con la maglia della Juventus in queste partite così importanti, decisive. I giovani che sono arrivati quest’anno l’hanno fatto nel migliore dei modi, l’hanno fatto con grande abnegazione, con grande voglia, ci tenevano a far passare la Juventus e credo che anche loro non bisogna dirgli niente perché hanno fatto il massimo. Capita anche che ci siano delle serate No per qualcuno, però nella storia del calcio c’è sempre stato”.

“Non so se a sarri sia stata fatale l’eliminazione in Champions League. Io sono l’allenatore della Juventus in questo momento e lavorerò per un progetto iniziale che è stato fatto per una visione più ampia, più a 360°, per più anni. Quest’anno è stato solo l’inizio di un nuovo progetto e quindi continuo sereno per il mio lavoro”.

“Non sono contento di dover lavorare adesso con settimane piene perché preferivo andare avanti in Champions League. Però su questo lato avremo modo di poter migliorare, di poter lavorare tutti i giorni su tante cose che non abbiamo fatto durante questo inizio di stagione per le tante partite, per il poco tempo che abbiamo avuto e quindi anche per me sarà una grande prova per poter dare una mano diversa”.

L’intervista di Andrea Pirlo a JTV post Juventus-Porto 3-2, martedì 9 marzo 2021

Pirlo: “Abbiamo fatto 4 errori in due partite che c’è costata la qualificazione. Purtroppo quando lasci sul campo questi quattro episodi in Champions League non possono bastare quindi la qualificazione poi viene a mancare. Un peccato perché i ragazzi hanno fatto il massimo, abbiamo avuto anche l’opportunità per poter andare avanti poi gli episodi e purtroppo gli errori sono stati pagati”.

“Il rammarico è che nelle due partite abbiamo fatto una brutta partita d’andata, qua siamo partiti male pur avendo avuto anche l’occasione per passare in vantaggio, però purtroppo quando fai 4 errori in due partite e prendi 4 gol così poi è difficile passare il turno. Gli episodi sono stati a sfavore, abbiamo dato quello che potevamo nel secondo tempo e nei supplementari però è veramente un peccato”.

“Siamo a marzo. Adesso ci dobbiamo buttare sul campionato, dimentichiamo quello che è successo questa sera e ripartiamo tutti insieme perché c’è ancora la possibilità di tornare in vetta al campionato”.

“federico sta facendo benissimo. Oltre alle prestazioni sta abbinando anche un sacco di gol. Dispiace per lui ma dispiace per tutta la squadra, c’era grande tristezza e grande rammarico perché volevamo a tutti i costi andare avanti anche in Champions League”.

La conferenza stampa di Andrea Pirlo post Juventus-Porto 3-2, martedì 9 marzo 2021

Pirlo: “Parlo per quest’anno, non parlo degli anni passati. È mancato che abbiamo commesso purtroppo 4 errori in due partite che ci sono costati la qualificazione. Quando commetti degli errori in una competizione come la Champions League poi è normale che tu possa uscire”.

“Col presidente ho parlato finita la partita, abbiamo parlato di futuro, di quello che dobbiamo continuare a fare, della partita e abbiamo cercato di fare del nostro meglio. Avevamo iniziato anche abbastanza bene creando un’occasione con Morata che poteva girare la partita in un altro modo, poi dopo il gol loro abbiamo avuto 10 minuti un po’ di disagio, non più tanto compatti, abbiamo subìto un po’ l’impatto della situazione pensando che fosse dura poi ribaltare il risultato, poi invece nel secondo tempo siamo entrati con un’altra testa, con un altro piglio e lo abbiamo rimesso in piedi. Poi gli episodi potevano girare un po’ più a favore mentre abbiamo commesso un errore che c’è costato la qualificazione”.

“Contraccolpo sulla finale Coppa Italia non credo possa esserci perché si svolgerà alla fine di maggio. Ci sarà tempo per assorbirla. Dovremo iniziare a pensare solamente al campionato, iniziare a poter lavorare ogni settimana con l’obiettivo di vincere tutte le partite che avremo a disposizione e quindi questo sarà il nostro prossimo obiettivo”.

“La pressione è normale averla quando giochi alla Juventus e quando devi passare un turno di qualificazione a scontro diretto. Avevamo la pressione ma come ce l’aveva anche il Porto. Avevamo preparato bene questo questo tipo di partita, poi si è un po’ incanalata in un altro modo ma sono stati molto bravi a reagire, a cercare di riportarla a casa fino alla fine. Gli episodi non sono stati dalla nostra però abbiamo cercato in tutti i modi di riportarla a casa perché credevamo in quello che potevamo fare. La squadra era compatta, era entrata con il piglio giusto perché voleva a tutti i costi passare il turno. Purtroppo poi capita anche di uscire”.

“Il presidente non mi ha rassicurato di niente perché ero già tranquillo, mi ha detto che il progetto è appena iniziato, è iniziato quest’estate. Quindi da qui si va avanti e i giocatori che sono arrivati quest’anno stanno dimostrando di essere da Juventus, che possono giocare queste partite con questa pressione, con questa importanza, e da qui ripartiamo”.

“Quando gioca Cristiano Ronaldo solitamente parti dall’1-0. Ma capita anche a un giocatore formidabile come lui di non riuscire a fare gol. Ci aveva pensato Federico che ha fatto una grandissima prestazione, era riuscito anche a fare una doppietta. Capita anche ai campioni di non riuscire a mettere il sigillo, però ha dato il suo contributo, ha cercato di fare quello che doveva fare. Peccato che non ci abbia portato al raggiungimento da qualificazione”.

“Questo DNA europeo la Juventus ce l’ha perché è arrivata tante volte in finale, non è riuscita a vincere però le competizioni è sempre riuscita a portarle al termine, centrando tante finali. Poi tra vincere e perdere questo tipo di partite ci vuole veramente poco. Al Milan era così, siamo riusciti a vincere ma anche a perdere Champions, quello che è capitato anche alla Juventus. Bisognerà continuare perché l’obiettivo della società, l’obiettivo nostro è quello di riuscire un giorno a portare a casa questa benedetta coppa”.

“Non è una fine per i veterani. C’è grande delusione all’interno di tutta la squadra, non parlo solo dei veterani ma anche dei più giovani. L’obiettivo di tutti era quello di centrare la qualificazione, quindi non parlerei per loro come la fine di un ciclo ciclo che è appena iniziato e quindi chi ne farà parte sarà orgoglioso di essere ancora all’interno di questo gruppo”.

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