Pirlo pre Torino-Juventus: “Dybala, Arthur e McKennie non convocati per scelta mia”

La conferenza stampa di Andrea Pirlo pre Torino-Juventus, venerdì 2 aprile 2021

Pirlo: “Prendo la parola per parlare adesso della cosa successa l’altra sera, così poi non ne parliamo e pensiamo alla partita. Per quanto riguarda la serata dell’altra sera, i tre giocatori coinvolti non sono convocati per la partita di domani. Riprenderanno a lavorare e con il tempo, vedremo quando. Da adesso in poi parliamo della partita e non voglio più avere a che fare con questo discorso perché ne abbiamo già parlato abbastanza”.

“Il Torino è cambiato da Giampaolo a Nicola, sono due allenatori completamente diversi, vedono il calcio in modo diverso, con moduli diversi. È una squadra con un altro atteggiamento: le squadre di Nicola hanno un’impronta ben precisa, ha fatto bene gli scorsi anni con le squadre che ha allenato, sappiamo bene quello che andremo a trovare domani in campo. Noi dovremo affrontarla con grande rabbia dopo la sconfitta con il Benevento, abbiamo grande voglia di rivalsa. In più è un derby che va sempre giocato con grande aggressività e voglia di vincere”.

“Non c’è stato nessun confronto particolare con la squadra perché i giocatori sono arrivati solo ieri, non tutti utilizzabili a causa del covid. C’è stato modo di parlare con tutti ma singolarmente, a parte per il discorso fatto ieri per i fatti successi. Però non abbiamo affrontato altri argomenti. Sappiamo l’importanza della gara, sappiamo quello che è successo nelle settimane precedenti, avremo modo domani tutti insieme di affrontarla al meglio e di parlare prima della partita”.

“L’approccio nostro non è cambiato perché il nostro obiettivo è quello di vincere tutte le partite, si gioca per cercare di vincere tutte le partite e poi vedere cosa succede sia davanti che dietro. L’obiettivo nostro è giocare partita per partita e fare più punti possibili. Guardiamo partita per partita. L’obiettivo adesso è la partita di domani, vincere quella di domani e poi pensare a quella successiva. Il nostro obiettivo non cambia”.

“Mi sono stufato di ripartire dopo ogni partita ma bisogna dirlo, perché quando ci sono delle sconfitte bisogna andare avanti, non si può rimanere indietro. Bisogna voltare pagina, cercare di migliorare e farlo al meglio. Tutte le volte che c’è una caduta, c’è sempre una grande salita. Adesso siamo pronti per prenderla”.

“Ci sarà grande orgoglio da parte della squadra, che è fatta da campioni che hanno affrontato già momenti come questi. È normale che non stiano a guardare, non gli piaccia perdere questo tipo di partite. Avranno grande voglia di rivalsa, di dimostrare che sono un gruppo fantastico, composto da grandi giocatori che possono fare sicuramente meglio durante le partite”.

“Alex Sandro sta bene, ha recuperato dall’infortunio, ha avuto modo di allenarsi insieme agli altri cinque in questi giorni. È uno dei pochi che non ha avuto problemi e si è potuto allenare regolarmente”.

“Danilo è a disposizione, aspettiamo come da protocollo gli ultimi tamponi e domani mattina vedremo chi avremo a disposizione definitivamente. Danilo è un’opzione sia in difesa che a centrocampo”.

“Non ci siamo fatti mancare niente quest’anno, abbiamo avuto un po’ di tutto ma non per quello bisogna alzare la voce al di fuori del campo. Fuori sono liberi di fare ciò che vogliono, nei limiti, nelle regole. È sempre stato fatto questo. Alziamo la voce in campo e quando al giocatore dobbiamo far capire certe cose, al di fuori sono grandi e vaccinati ed è giusto che possano fare quello che vogliono nel rispetto delle regole. È stato sempre così da quando giocavo io fino ad ora”.

“Ronaldo sta bene. Era arrabbiato perché giustamente diceva che nelle competizioni così importanti come le qualificazioni mondiali il Var e la goal-line technology devono essere presenti, perché sono partite talmente importanti che possono avere un’importanza totale per la qualificazione. È normale ed è giusto che siano presenti. Per il resto è tranquillo e sereno”.

“Siamo ancora in questa stagione, è normale che pensiamo a questa. Buffon e Chiellini sono due giocatori della rosa, importantissimi come lo sono sempre stati. È giusto che io mi basi su quello che vedo e sul presente”.

“Bernardeschi è un giocatore che può fare sia il terzino che l’esterno di fascia. Con noi gioca in un modo, in Nazionale gioca in un altro. Secondo me le sue caratteristiche sono quelle da esterno sia basso che alto”.

“La decisione su Dybala, Arthur e McKennie l’ho presa io. La società ha fatto il resto prendendo le proprie decisioni. Queste decisioni le prendiamo insieme, però per quanto riguarda la parte tecnica ho deciso io. Queste cose sono sempre successe in tantissimi anni. È normale che vengano fatte quando si possono fare. Questo non è il momento, per quello che sta succedendo nel mondo e non solo per quello che sta succedendo alla squadra. Stiamo parlando a livello globale per quello che sta succedendo nel mondo come pandemia, non era il momento giusto per fare queste cose per rispetto di tutti quelli che rispettano le regole. Non era il momento perché era anche due giorni prima di una partita. È stata una decisione per dare un segnale, perché siamo degli esempi ed è giusto che ci comportiamo bene”.

“Il derby è sempre un derby. C’è sempre la stessa voglia di vincerlo, sia da una parte che dall’altra. Non ho mai giocato un derby con la paura di perdere, perché anche se nel Milan e nella Juve eravamo in situazioni diverse, il derby è sempre una partita a sé. Non parti con l’obiettivo di non portarlo a casa, l’obiettivo deve essere sempre quello di poterlo vincere per far contenta la squadra e anche tutti i tifosi”.

“Chiellini sta bene, è rientrato dalla Nazionale perché non poteva giocare la seconda e la terza perché era su un campo sintetico. Ringraziamo anche Mancini che ce l’ha fatto tornare a casa prima. Si è allenato bene, è a disposizione. Speriamo di poterlo vedere in campo ancora a lungo”.

“Abbiamo studiato delle varianti tattiche, come è normale quando c’è tempo per poter lavorare e avere delle idee diverse. Le idee sono da mettere in campo, non abbiamo avuto i giocatori quindi era difficile da proporre un 4-3-3”.

“Torniamo sempre sul discorso del mio futuro… Penso che siano già state dette tante cose, è stato ribadito dalla società. Io penso partita dopo partita a fare il mio lavoro. È chiaro che se perdi 10 partite è giusto che vai a casa. Il mio obiettivo è quello di fare bene e continuare a lavorare alla Juventus”.

“Ormai non aspettavamo più la squalifica di Buffon, è arrivata anche quella… Szczesny è da valutare. Aspettiamo il tampone e poi vedremo se sarà disponibile per giocare. Sennò c’è pronto Pinsoglio”.

“C’è unità di intenti all’interno della squadra. C’è sempre stata. La squadra ha sempre pensato ad un solo obiettivo: a volte ci siamo riusciti bene, altre male, ma abbiamo sempre avuto un solo obiettivo in testa, sempre pensato tutti dalla stessa parte. E continueremo a farlo fino alla fine della stagione”.

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