Pirlo pre Juventus-Napoli: “Partita non decisiva per il posto in Champions”

La conferenza stampa di Andrea Pirlo pre Juventus-Napoli, martedì 6 aprile 2021

Pirlo: “Sarà una gara importante per la classifica. Il Napoli sta attraversando un ottimo momento, vengono da risultati positivi, avranno una grande voglia di fare il risultato qua. Ma noi abbiamo la stessa ambizione, quella di fare la partita, di cercare di fare del nostro meglio per prendere i punti. Ci aspettiamo una partita aperta dove le due squadre possono e vogliono imporre il proprio gioco. Spero sarà una bella partita”.

“È confermato Szczesny titolare. Dopo una brutta prestazione c’è sempre voglia di riscatto, quindi è giusto che domani Tek faccia vedere qual è il suo valore effettivo”.

“Cuadrado può essere che giochi più alto o più basso. Stiamo valutando le opzioni ma le valuteremo con calma”.

“Non mi aspettavo nessuna risposta della società sull’incontro tra Allegri e Agnelli. Sono stato avvertito dal presidente in persona di questo incontro, è normale che possa esserci perché a parte il calcio l’amicizia resta. Lo trovo una cosa normale. È come se io andassi a cena con Maldini e il giorno dopo venisse scritto che dovrei diventare l’allenatore del Milan. Oltre a essere professionisti c’è anche un’amicizia nel calcio”.

“Non è una partita decisiva, è una partita importante. Ci saranno ancora tante partite. Non la considero decisiva, non è un’ultima spiaggia per raggiungere il posto Champions. È una partita importante perché si affrontano due squadre che hanno gli stessi obiettivi e quindi la stessa voglia di raggiungere i 3 punti. La pressione c’è, siamo abituati ad averla. Prima era per lottare per il primo posto, quindi era una pressione diversa, mentre adesso c’è la pressione di centrare il posto in Champions. Non siamo abituati ma sappiamo che dobbiamo avere questa pressione perché non dobbiamo solo guardare quelli davanti ma anche quelli dietro”.

“Noi come sempre rispettiamo il protocollo. Siamo sempre in sintonia con quello che dice l’ASL. Faremo quello che abbiamo sempre fatto: presentarci e giocare la partita”.

“Avverto la fiducia dei giocatori. Sono sempre in contatto con loro quotidianamente. Mi piace parlare anche prima e dopo gli allenamenti. Mi dànno grande fiducia su quello che voglio e stiamo portando avanti su questo argomento. Sono tranquillo, i giocatori mi seguono, hanno voglia di rivalsa, sanno anche loro che non stiamo attraversando un bel momento ma sono i primi ad essere tristi per questa situazione”.

“Fortunatamente Dybala sta bene. Si è allenato con il gruppo in questi giorni, ha ricominciato a calciare non avvertendo più dolore. Torna a disposizione sperando di averlo bello pronto per poter giocare anche domani”.

“Cuadrado ha giocato in Supercoppa contro Insigne e anche in campionato da terzino. Non facciamo la formazione in base a come giocano gli altri o a dove sono i problemi. A volte sì, però in questo momento no. È importante avere una cosa ben precisa in testa e un modo di giocare che possa rispecchiare le qualità dei giocatori”.

“L’approccio dell’altra sera è stato buono, abbiamo fatto un inizio di gara molto promettente, siamo andati in vantaggio, abbiamo avuto altre occasioni per continuare a comandare la gara. Poi purtroppo siamo incappati in un calo di energie e di concentrazione che ci ha portato a fare un altro tipo di partita. Dal punto dell’atteggiamento era stato il migliore”.

“Con Kulusevski ho parlato. L’ho rassicurato, deve stare sereno, capita a un giocatore di fare errori. Però bisogna andare avanti e rialzare la testa, perché poi capita magari di fare gol e si dimentica tutto. È un ragazzo di vent’anni che ha bisogno di avere fiducia. Lui ce l’ha in tutto lo staff, in tutta la società e su questo può stare tranquillo”.

“Morata sono quattro partite che non fa gol, però ne può fare due domani e tre la prossima partita. Non siamo preoccupati a livello realizzativo, è un giocatore importante per noi che ci dà anche grande qualità quando siamo in possesso. Non è importante solo che finalizzi, ma che sia presente nello sviluppo del gioco”.

“Io ho un contatto quotidiano con il presidente, ci diciamo sempre tutte le cose che succedono, abbiamo questo tipo di rapporto perciò ero al corrente di questo incontro e sono al corrente anche della sua fiducia che mi dà grande serenità. Su questo non ho nessun problema. Poi è normale che i risultati cambino il lavoro degli allenatori e il lavoro di tutti. Starà a me far sì che io possa essere ancora l’allenatore l’anno prossimo”.

“Io lavoro per fare bene e per cercare di vincere le partite, non mi sento in bilico”.

“Non ho mai avuto motivo di chiarirmi con i giocatori perché non ho mai avvertito la sfiducia da parte loro nei miei confronti. Tutte le volte che ci siamo parlati è sempre stato per essere costruttivi, per cercare di migliorare ma non per cercare di capire se avessero ancora la fiducia nei miei confronti. Su questo sono sempre rimasto sereno perché sapevo e vedevo che i giocatori seguivano le mie indicazioni. Devo ringraziarli perché nei momenti di difficoltà mi hanno sempre dato grande apporto e grande fiducia. Continuerò a lavorare come nei giorni scorsi”.

“Il nostro inizio di manovra dipenderà da come vengono a prenderci gli avversari. Nella partita di campionato sono venuti con due attaccanti e due esterni mentre in Supercoppa non sono proprio venuti. Dipenderà molto anche dall’atteggiamento che porterà il Napoli e in base a quello ci siamo preparati per venirne fuori”.

“Abbiamo parlato del calo di prestazioni e di rendimento dopo febbraio, c’è stato un po’ di calo nella qualità del gioco. Però sicuramente le tante partite non ci hanno agevolato, i tanti infortuni non ci hanno agevolato, abbiamo sempre dovuto cambiare formazione e non dare la continuità a certi giocatori per un tot di partite. Abbiamo perso la fluidità che potevamo avere in certe gare, che abbiamo portato avanti. Magari anche dopo la Champions il nostro calo mentale è venuto. Da lì non ci sono più scuse. Adesso dobbiamo ripartire perché dobbiamo onorare questa maglia e in questo modo non lo stiamo facendo. Stiamo facendo troppi alti e bassi. La Juve non è abituata, io non sono abituato, sono molto esigente quindi chiedo tanto ai giocatori e sono il primo a non essere felice, il primo ad aver sbagliato in certe occasioni. Però adesso bisogna andare avanti e voltare pagina perché il futuro è la partita che viene domani sera”.

“Difficoltà ad allenatore ce ne sono state tante: non mi aspettavo sicuramente un anno così difficile tra partite, infortuni, covid. Con questo calendario internazionale c’è stato un accumularsi di impegni che hanno portato a far sì che questo rimanga un anno unico, talmente particolare da non ripetere. Primo anno positivo perché ci sono state tante cose che potranno farmi crescere e da lì ripartire anche con uno spirito diverso”.

“Dybala titolare? È tornato a disposizione. Non ha i 90 minuti nelle gambe perché è fermo da quasi 3 mesi. Averlo già a disposizione per noi vuol dire tanto”.

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