Pirlo post Juventus-Napoli 2-1: “Quando c’è sacrificio è più facile vincere”

L’intervista di Andrea Pirlo a Sky Sport post Juventus-Napoli 2-1, mercoledì 7 aprile 2021

Pirlo: “Non sono arrabbiato, abbiamo lasciato troppi punti per strada per questo tipo di atteggiamento. Non siamo stati tanto incisivi soprattutto in partite che potevano essere abbordabili, invece le abbiamo affrontate con atteggiamento diverso da quello di stasera. Quando hai questo spirito, questa voglia di vincere, quando ti sacrifichi in 11 e corri anche quando il compagno è fuori posizione e dai una mano, porti a casa i risultati ed è quello che c’è mancato in altre partite”.

“Avevamo provato questo tipo di atteggiamento avendo due esterni sempre larghi con Danilo che andava a fare il centrocampista aggiunto in mezzo al campo, per liberare più spazio in ampiezza con Chiesa e Cuadrado. L’abbiamo fatto bene. Mi dispiace solo che non abbiamo sfruttato tante volte la superiorità numerica nei contropiedi, quando hai queste occasioni devi riuscire a fare gol”.

“Sono abituato alle difficoltà, il ruolo dell’allenatore è questo, lo sapevo ancor prima di iniziare, non sono impreparato. Trovare positivi un giorno prima della partita o avere dubbi fino alla fine non è facile, è dall’inizio della stagione che andiamo di questo passo. Speriamo che finisca presto tutto”.

“Ho intrapreso questo percorso ad agosto cercando di inculcare nella testa un certo tipo di gioco. L’abbiamo fatto per una parte della stagione. Per tante vicissitudini non abbiamo mai potuto avere la continuità di avere più o meno gli stessi giocatori da una settimana all’altra. C’era sempre un problema. Abbiamo giocato sempre ogni tre giorni fino a poco tempo fa, c’è stato anche poco tempo per poter lavorare. Arrivavamo alle partite un po’ scarichi pensando che fosse tutto facile, soprattutto con squadre al disotto della nostra classifica, e invece sono quelle che ti portano a perdere punti inconsciamente. Abbiamo cercato di meno la concentrazione sperando di risolvere le partite da singoli, come capita spesso. Non possiamo permetterci di mollare un attimo perché il campionato è sempre insidioso, tutte le squadre sono preparate al massimo, soprattutto tatticamente, quindi diventano sempre più difficili”.

“Quando hai un giocatore come Dybala a disposizione, cerchi di farlo giocare più spesso possibile. Non l’abbiamo mai avuto, ha fatto 6 o 7 partite dall’inizio. Quando ti manca un giocatore così diventa difficile. Chi ha giocato ha fatto benissimo, però lui è un valore aggiunto per qualsiasi squadra e anche per la Juventus. Ha ancora un anno di contratto, è ancora lunga. Speriamo di potercelo tenere”.

“Ci sono tante cose che ho fatto sbagliate, ma le rifarei perché il primo anno da allenatore non è semplice. Ti butti a capofitto con le tue idee, cerchi di avere delle cose in testa da poter trasmettere alla squadra, a volte fai bene a volte sbagli. Però mi serviranno per il futuro. Quest’anno sono successe tante cose, credo sia stato il campionato più complicato, non solo per me ma per tutti, per tante ragioni. Mi servirà sicuramente per il futuro. Ho sbagliato come sbagliano tutti, ma da questi sbagli posso trarre delle conclusioni che non potrò più ripetere in futuro”.

“L’obiettivo è di finire tra le prime quattro, arrivare davanti diventa difficile. Ci siamo posti l’obiettivo di fare benissimo in queste 10 partite, di vincere questo mini campionato di 10 gare e poi prepararci per la finale di Coppa Italia”.

“È un rimpianto sia non vincere lo scudetto che essere usciti dalla Champions. Quando giochi per la Juventus gli obiettivi non li scegli, li devi conquistare. Avevamo la possibilità di andare avanti in Champions perché avevamo un avversario che ci consentiva di continuare il nostro cammino. Purtroppo abbiamo mancato l’appuntamento, non l’abbiamo fatta nel migliore dei modi e quello è stato un brutto colpo. In più nelle settimane successive abbiamo perso in campionato con il Benevento che ci ha tolto dalla lotta per lo scudetto. Sono state due delusioni grandi, la Champions a cui tenevamo tantissimo, era una cosa che volevamo portare avanti perché era nelle nostre possibilità. Vedere le partite ieri sera ci ha dato grande rabbia perché potevamo essere una di quelle”.

L’intervista di Andrea Pirlo a JTV post Juventus-Napoli 2-1, mercoledì 7 aprile 2021

Pirlo: “Abbiamo fatto un’ottima gara. Era quello che ci serviva. Venivamo da un periodo di partite non giocate al nostro livello. Ci voleva proprio una gara di questo tipo per muovere la classifica, perché le squadre dietro cominciavano ad avvicinarsi. Avendo cambiato l’obiettivo finale, adesso ci aspettano 10 partite fondamentali per riuscire ad avanzare le posizioni”.

“La squadra era concentrata al massimo, aveva capito il momento, sapeva che la partita di stasera aveva un’importanza importante e quindi sono entrati subito in campo con la giusta voglia e con la giusta determinazione. Quando hai questo spirito, quando corri in 11 per un unico obiettivo, i risultati poi si vedono”.

“Per Dybala il gol è stato una liberazione, dopo tre mesi di assenza ha toccato una delle prime palle ed è riuscito a fare gol. È stato un grande momento per lui. Quando l’ho inserito l’ho messo perché è un giocatore molto bravo a muoversi tra le linee, avevamo spazio per giocare su di lui e lui ha sfruttato al meglio queste sue caratteristiche”.

“Chiesa ha una forza fisica e una progressione impressionante, deve solo convincersi tante volte di quello che fa perché a volte mette giù la testa, litiga con gli avversari e perde un po’ di energia. Invece deve essere lucido perché ha delle caratteristiche uniche in Italia. È un giocatore europeo, sono rimasti in pochi questi tipi di giocatore. Deve coltivare ogni giorno questa sua voglia e questa sua rabbia di poter essere uno dei migliori”.

“Abbiamo visto anche oggi che ci sono state tante volte in cui Ronaldo, pur essendo il nostro terminale offensivo, ha fatto delle rincorse vedendo dei giocatori fuori posizione, si è sacrificato per il compagno. Questo è lo spirito che deve avere la Juventus. C’è mancato in tante altre partite, stasera lo si è visto con gli 11 giocatori più quelli che sono entrati nel secondo tempo. Se abbiamo questo spirito tutte le partite, diventa tutto più facile”.

“Avevamo provato questo tipo di soluzione tenendo Cuadrado e Chiesa sempre larghi per bloccare i loro terzini e avere più palleggio in mezzo al campo, portando Danilo a formare un terzetto di centrocampo con Bentancur e Rabiot. La soluzione era quella di tenere il possesso e farli avvicinare per poi colpirli nelle zone che lasciavano scoperte, girare la palla veloce da una parte all’altra per poi andare a fare l’uno contro uno sugli esterni”.

“Ogni tanto Chiesa e Cuadrado hanno cambiato la posizione per esigenze ma anche perché abbiamo voluto cambiarli per mettere un po’ in difficoltà il Napoli. Sappiamo che Federico tante volte preferisce giocare a destra però sta facendo bene anche a sinistra. Hanno trovato un po’ di difficoltà nel tenerlo nell’uno contro uno, erano abituati ad avere Cuadrado da quella parte, quindi sono rimasti un po’ sorpresi da questa situazione in occasione del gol dell’1-0”.

La conferenza stampa di Andrea Pirlo post Juventus-Napoli 2-1, mercoledì 7 aprile 2021

Pirlo: “Questa vittoria è importante sia per la classifica che per il morale, per riportare un po’ di autostima all’interno della squadra e ai giocatori dopo qualche partita non brillantissima. Avevamo bisogno di riprendere la marcia in uno scontro diretto con il Napoli, che veniva da parecchi risultati positivi. Dovevamo fare questo tipo di partita e avevamo bisogno proprio di questo tipo di risultato”.

“Avevamo preparato questo tipo di gara con due esterni alti offensivi, Chiesa e Cuadrado, per tenere bloccata la spinta dei loro terzini. Avendo un terzino come Danilo che andava a formare un terzetto in mezzo al campo con Bentancur e Rabiot, avevamo preparato questo tipo di gara sapendo che loro sono una squadra che spinge molto con gli esterni bassi. Tenendo due giocatori larghi bravi nell’uno contro, uno avrebbero rinunciato a fare questa gara. È stata una partita preparata e alla fine penso sia andata abbastanza bene”.

“Dybala non l’abbiamo mai avuto. È stato a disposizione solo per poche partite Penso che un giocatore come lui possa fare la differenza in tante squadre”.

“Ci siamo persi tanti punti tra Benevento e questa partita. Non solo con il Benevento, abbiamo lasciato per strada troppe occasioni che ci hanno portato ad avere questo distacco dalla capolista. Quando hai questo tipo di atteggiamento, quando ti sacrifichi, quando lavori in 11 per tutta la partita, hai grande giovamento per il risultato finale. Oggi ci siamo sacrificati tutti, anche Cristiano è rientrato molto In tante occasioni, quando qualcuno era fuori posizione lui è stato bravissimo a rientrare. Quando hai questo tipo di atteggiamento poi le partite riesci a comandarle meglio”.

“Bentancur ha fatto un’ottima partita, ha sbagliato a pochissimo. Quella è la cosa più importante, perché ultimamente dopo la partita di Oporto aveva perso un po’ di sicurezza. Stasera a non ha sbagliato quasi mai, è sempre stato nella posizione giusta, ha recuperato tanti palloni, li ha sempre giocati con grande lucidità. È questo che voglio da Rodrigo e stasera ha fatto sicuramente bene”.

“Era già deciso di di far giocare Buffon. Siccome c’era stata qualche critica nei confronti di Szczesny dopo l’ultima partita, ieri avevo detto che avrebbe giocato lui tenendo in panchina Gigi. Però io avevo già parlato con il ragazzo. Lui era già stanco quando era rientrato dalla Nazionale perché aveva fatto tre partite di fila, quindi aveva bisogno di staccare con la testa e di riprendere energie. Avevo già in testa di far giocare Gigi, però Tek rimane il titolare della Juventus”.

“Stasera c’è stata grande energia e grande intensità. È quello di cui abbiamo bisogno, che vogliamo. Lo voglio io, lo vogliono i giocatori. Quando lo facciamo bene riusciamo a portare a casa i tre punti”.

“Un po’ di dispiacere per non aver visto questo atteggiamento in altre partite, c’è. Ma è capitato e non possiamo tornare più indietro. Lo spirito della Juventus è questo, lo ha dimostrato in tante partite. Quando hai questo tipo di spirito, quando ti sacrifichi l’uno per l’altro, riesci ad avere un’energia totale da poter rendere al meglio. Oggi abbiamo corso bene tutti, abbiamo giocato veloce a due tocchi, trovando davanti una squadra molto forte, molto tecnica, che aveva dei risultati positivi sulle spalle, aveva un atteggiamento molto proiettato a venirci a prendere alti. Noi siamo stati tranquilli anche in fase di impostazione, abbiamo cercato di attirarli per poter giocare tra le linee e avendo sempre due giocatori in ampiezza per sfruttare l’uno contro uno”.

“Non ho mai avuto dubbi sulla fiducia da parte della squadra, ho sempre avvertito la fiducia dei giocatori. A volte capita di poter far bene e a volte male, ma questo tipo di energia nei loro confronti l’ho sempre avvertita. Può capitare facendo così tante partite come quest’anno e avendo avuto un sacco di problemi, di avere qualche partita non al nostro livello. Non doveva capitare però purtroppo quest’anno è stata così. Su questo punto di vista non ho mai avuto nessun dubbio: dobbiamo continuare con la stessa energia, con la stessa filosofia che ci può portare solo a fare risultato”.

“Un po’ di sofferenza ci sta, anche nel finale. Loro hanno messo tanti attaccanti, hanno portato tanti giocatori in fase offensiva. Un po’ di sofferenza per portare a casa le partite ci può fare anche bene”.

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