Pirlo post Juventus-Parma 3-1: “Nel secondo tempo ci siamo mossi meglio tra le linee”

L’intervista di Andrea Pirlo a Sky Sport post Juventus-Parma 3-1, mercoledì 21 aprile 2021

Pirlo: “Ci siamo complicati la vita. Abbiamo preso gol ma avevamo rischiato anche su un altro calcio d’angolo. Anche nel secondo tempo, soprattutto su piazzato, abbiamo rischiato di prendere gol, che non è da noi perché durante tutta la stagione c’eravamo sempre difesi bene con questa disposizione, con la doppia linea. Siamo stati bravi a tornare in partita perché era importante vincere oggi, per la classifica ma anche per il morale, dopo la sconfitta di domenica a Bergamo. Avevamo bisogno di ritrovare fiducia, avevamo fatto una buona gara e avevamo bisogno di portare a casa i 3 punti per la classifica”.

“Ronaldo in barriera sono cose che capitano. Purtroppo è successo questo episodio. Valuteremo alle prossime partite cosa fare”.

“Il presidente ci aveva spiegato cosa stava succedendo con la Superlega, però la cosa più importante era di mantenere la concentrazione perché l’obiettivo della squadra è quello di andare in Champions, di conquistare i primi 4 posti quindi. Ci ha dato tranquillità ma grande forza per la partita di oggi”.

“Ronaldo e Dybala sono tanto istintivi però bisogna anche dargli delle direzioni, posizioni da mantenere durante la partita. Lo hanno fatto questa sera, meglio nel secondo tempo rispetto al primo, dove le distanze tra i giocatori erano diverse. Anche dopo il posizionamento del corpo era diverso nella ricezione dei compagni. Lo sviluppo è stato molto più fluido, mentre nel primo tempo eravamo un po’ troppo distanti e il gioco diventava un po’ troppo lento per creare problemi al Parma”.

“Il difetto della Juventus oggi è che non manteniamo la stessa concentrazione e velocità del gioco in tutte le partite. L’abbiamo fatto bene domenica con una certa intensità, con una certa velocità della palla come lo è stato oggi nel secondo tempo, mentre in tante partite lo facciamo troppo lenti, tenendo troppo il pallone, non occupando bene tutti gli spazi e alla fine diventa un gioco troppo lento”.

“Sulla Superlega ho già parlato e ho già parlato col presidente in questi due giorni, ha parlato anche Paratici prima della partita. Più o meno le cose da sapere sono le stesse. Ci sarà qualcosa da cambiare a livello europeo perché le cose che stavano portando avanti erano giuste. Però bisogna vedere come è successo, qual è il destino del calcio. Siamo aperti a tutto e rispettiamo le regole che stanno portando avanti”.

L’intervista di Andrea Pirlo a DAZN post Juventus-Parma 3-1, mercoledì 21 aprile 2021

Pirlo: “Il primo avversario è la nostra testa. Non eravamo partiti con l’atteggiamento giusto ma ci stava. Dopo tante cose che sono successe anche negli ultimi giorni e dopo la sconfitta di Bergamo, non era facile arrivare con le energie mentali ad affrontare al massimo questa partita. Però poi siamo rimasti sempre in campo con la concentrazione giusta, perché l’obiettivo di oggi erano i tre punti, fondamentali per il nostro cammino. Mentre nel secondo tempo abbiamo fatto meglio, le distanze tra i giocatori erano molto più vicine, ci siamo mossi di più, ricevevamo molto tra le linee è quindi il gioco si sviluppava molto più fluido. È stata fatta una buona gara. L’importante erano i tre punti”.

“Capita sulle punizioni, quello che è capitato con Ronaldo. È capitato stasera, sono episodi che possono capitare. Anche se non devono capitare. Dobbiamo valutare la prestazione”.

“Dybala è imprevedibile perché è molto bravo a giocare tra le linee. Nel primo tempo l’ha fatto meno rispetto al secondo tempo, perché rimaneva un po’ troppo distante dalle linee di passaggio, soprattutto in fase di costruzione. Quindi il gioco diventava troppo lento e prevedibile. Gli avevo chiesto soprattutto di cercare una posizione un po’ più accentrato e di cercare la profondità quando ricevevano i giocatori sull’esterno, soprattutto con Cuadrado, per dare un po’ di ampiezza o di allargarsi anche lui, con Cuadrado leggermente più interno. Nel secondo tempo abbiamo cambiato qualcosa, abbiamo cercato di fare avanzare Danilo, di costruire con due invece che con tre. Gli spazi sono aperti, abbiamo trovato filtranti in mezzo al campo per i giocatori tra le linee”.

“Dybala è mancato perché è un giocatore importante, con qualità che non possiamo dirle adesso perché le conosciamo da anni. È un giocatore che più va in là coi minuti, più prende condizione. Infatti stasera è migliorato con il passare dei minuti. Gli serviva stare in campo e acquisire minutaggio, avere anche più consapevolezza di quello che poteva fare in campo. Ha fatto una grande partita, adesso avrà più gamba per poter fare meglio le ultime partite”.

“Gli errori del primo tempo dipendevano dalla ricezione del pallone, non eravamo posizione ottimale, eravamo troppo lunghi e avevamo le linee troppo lontane per poter sviluppare un gioco corale. Le linee quando ricevevano avevano avversari o anche compagni da dover cercare con passaggi troppo lunghi e rischi di fare passaggi sbagliati. La ricezione con il corpo era sempre con le spalle girate all’avversario, questo ti consente solo di giocare lento e scaricare, e lo sviluppo diventa diverso”.

“Buffon è Buffon. Lo conosco da quando avevamo 16 anni, abbiamo iniziato insieme con l’Under 18 e siamo ancora insieme dopo più di vent’anni. Persona straordinaria, un campione assoluto, che ha sempre la stessa voglia di quando era un bambino e quindi ci porta grande energia quando scende in campo. Ha ancora voglia di giocare e lo dimostra ogni volta che gioca”.

“Abbiamo subìto un po’ troppo, soprattutto su calci d’angolo e calci piazzati. Non è da noi perché durante l’anno c’eravamo sempre comportati bene, con questa doppia linea in fase difensiva. Quando subisci così tanto vuol dire che non hai l’attenzione al 100%, non sei attaccato al tuo uomo e rischi di compromettere le partite. Non possiamo permettercelo in questo momento perché sono punti importanti, oggi e in futuro dovremo valutarli al meglio”.

L’intervista di Andrea Pirlo a JTV post Juventus-Parma 3-1, mercoledì 21 aprile 2021

Pirlo: “Non siamo partiti benissimo, troppo lenti nel giro palla, un po’ troppo lunghi con le distanze nei passaggi tra centrocampo e attacco, mentre nel secondo tempo il gioco è stato più fluido perché abbiamo alzato un po’ il baricentro, abbiamo cercato di impostare con due invece che tre come nel primo tempo. Le linee di passaggio erano molto più ampie per poter giocare tra le linee con i giocatori che avevamo a disposizione. Nel secondo tempo abbiamo fatto sicuramente molto meglio”.

“C’era da aspettarsi dopo una partita a 100 all’ora come quella di Bergamo che non fossimo al meglio. Abbiamo recuperato abbastanza bene però un po’ di stanchezza si è fatta sentire stasera, tanti giocatori avevano giocato, avevano dato tanto. L’importante era portare a casa i 3 punti in qualsiasi modo”.

“Avevamo preparato questo tipo di gara, di tenere Alex Sandro più alto con McKennie che si accentrava di più e dall’altra parte Danilo più bloccato perché aveva davanti Cuadrado. Avevamo fatto bene anche all’andata più o meno nello stesso modo, con loro che avevano una difesa a quattro e concedevano qualcosa sugli esterni. È stato bravo Alex Sandro ad avere tempi giusti per l’inserimento”.

“Sono mancati tanti punti contro squadre con cui potevamo vincere. Abbiamo lasciato troppi punti per strada contro squadre abbordabili, alla nostra portata. Guardando la classifica sono quelli i punti che mancano”.

“Cuadrado è molto bravo a crossare dalla trequarti e da fondo campo. Quest’anno sta facendo una stagione straordinaria, può fare ancora meglio perché in tante partite gioca bene ma non tiene la concentrazione per i 90 minuti. Lo ha fatto a Bergamo per 90 minuti e lo ha fatto stasera. Può solo crescere”.

“È stato un problema mentale e fisico giocare non sempre bene in questa partita. Domenica abbiamo fatto una partita di grande intensità contro l’Atalanta che ti porta a fare questo tipo di calcio. Oggi l’approccio non è stato dei migliori, magari pensavamo che fosse tutto un po’ più facile. Quando non giochi con la stessa intensità e voglia di domenica a Bergamo rischi di andare sotto. Ci siamo svegliati, abbiamo alzato i ritmi ed è diventato tutto un po’ più semplice”.

“Speriamo che ha Federico Chiesa possa recuperare per Firenze. Vediamo come sta in questi giorni e decideremo cosa fare”.

La conferenza stampa di Andrea Pirlo post Juventus-Parma 3-1, mercoledì 21 aprile 2021

Pirlo: “Ciò che conta di più adesso è l’aspetto mentale. Dipenderà dalle nostre prestazioni il finale di campionato. Abbiamo questo obiettivo di arrivare in Champions”.

“Sono contento che abbiano fatto gol due difensori perché ne avevamo fatti pochi quest’anno. Mi fa piacere che sia a Alex che De Ligt siano tornati al goal. Si può sempre migliorare, abbiamo tempo per poterlo fare. Abbiamo ancora un po’ di partite. È normale che un miglioramento ci possa essere”.

“McKennie titolare invece di Kulusevski perché avevamo Cuadrado alto da una parte e volevamo avere un giocatore più tra le linee a sinistra che potesse inserirsi tutte le volte che Ronaldo e Dybala venivano fuori a cercare la palla tra le linee, con Alex Sandro che doveva stare un po’ più alto sulla sua corsia. Lo abbiamo fatto meglio nel secondo tempo, nel posizionamento, perché erano molto più vicine le linee di passaggio, erano migliori anche nel posizionamento del corpo e nella ricezione. Abbiamo fatto molto meglio rispetto al primo tempo”.

“La testa comanda il corpo e viene prima di tutto. Quello deve attivarci per fare certi tipi di prestazione. Può essere capitato anche oggi, dove siamo partiti un po’ al di sotto delle nostre possibilità, anche per la stanchezza dell’altra partita contro l’Atalanta, dove abbiamo speso tanto, abbiamo fatto una partita di grande intensità. Pensavamo che fosse una partita un po’ più abbordabile invece se non le affronti al 100% diventano difficili anche con una squadra come il Parma”.

“Sulla Superlega mi sono espresso già ieri, ha parlato il presidente e ha parlato il direttore. Non penso ci siano altre cose da dire in questo momento”.

“Non ho avuto la tentazione di inserire Morata insieme a Ronaldo e Dybala sull’1-1 perché sapevo che prima o poi il risultato lo potevamo sbloccare. L’abbiamo fatto all’inizio del secondo tempo. Nel caso non ci fosse stato questo, magari a partita in corso avrei optato anche per questa soluzione”.

“Cuadrado è stato anche tanti giorni fuori, ha avuto il covid e degli Infortuni. Durante la stagione abbiamo giocato anche senza di lui. È un giocatore importante, fondamentale per il nostro sistema di gioco e lo sta dimostrando con le prestazioni. Per quanto riguarda Ronaldo, purtroppo sono episodi che capitano. Vedremo in futuro se non metterlo in barriera”.

“Chiesa sta un po’ meglio. È da valutare giorno per giorno. Domani farà un controllo e valuteremo se sarà in tempo per poter tornare per Firenze. Possiamo solo valutarlo nei prossimi giorni”.

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