Pirlo post Sassuolo-Juventus 1-3: “L’avevamo impostata sulle ripartenze”

L’intervista di Andrea Pirlo a DAZN post Sassuolo-Juventus 1-3, mercoledì 12 maggio 2021

Pirlo: “Per mezz’oretta respiriamo, poi ci ributtiamo a capofitto per le prossime partite. Non era facile riprendersi dopo la sconfitta dell’altra sera. Siamo stati bravi a fare questo tipo di partita, non è mai facile giocare contro il Sassuolo. Abbiamo preparato una partita di attesa con delle linee molto strette perché loro portavano tanti giocatori tra le linee, dovevamo essere bravi nel recupero palla e ripartire velocemente perché loro portavano tanti giocatori oltre la linea della palla e quindi lasciavano tanto spazio per ripartire. Avevamo messo due giocatori sugli esterni pronti ad attaccare la profondità e l’abbiamo fatto bene”.

“I campioni nel calcio sono sempre quelli che fanno la differenza. Noi ne abbiamo tanti, stasera hanno dato un’impronta ben precisa alla gara, però c’è da fare i complimenti anche a tutti gli altri perché hanno fatto una partita di sacrificio. Non era facile rialzare la testa dopo una brutta sconfitta, invece siamo ancora qua, vivi, sapendo che ci mancano ancora due partite e lotteremo fino alla fine”.

“Non abbiamo giocato con gli esterni invertiti perché dovevamo fare una partita di ripartenza, non mi serviva il piede invertito per venire dentro il campo ma bisognava andare dritto per dritto sul loro piede, sia a destra con Chiesa che a sinistra con Kulusevski. Abbiamo optato per questa soluzione. Una volta recuperata palla, dovevamo essere veloci a scaricare e andare in profondità, dovevamo attaccare perché loro portavano tanti giocatori oltre la linea della palla e quindi facevano fatica a fare le preventive. Avendo sempre i due esterni pronti a ripartire li abbiamo messi in difficoltà”.

“Guardando le ultime partite, non solo quella col Milan ma anche alcune prima, ci siamo messi in difficoltà tante volte da soli. Gli errori e i gol presi sono sempre stati da disattenzioni singole, mai di reparto. Questa è la cosa che mi fa più innervosire e star male. Giocando in una squadra come la Juventus hai l’obbligo di stare concentrato 100 minuti, non puoi permetterti mai di sbagliare una giocata, non puoi permetterti di essere deconcentrato perché ogni passaggio diventa importante. Il peso della palla nella Juventus è diverso rispetto ad altre squadre, secondo me. Devi avere la massima concentrazione in ogni minuto che giochi e in ogni secondo che puoi sfruttare. Tante volte non l’abbiamo avuto. Sul rigore abbiamo perso una palla sanguinosa davanti alla difesa ma non è la prima volta. Quando sbagli così è giusto che paghi”.

“Dybala è mancato tanto perché l’abbiamo avuto a singhiozzo, un po’ all’inizio poi si è fermato di nuovo, poi è rientrato ma non è facile rientrare dopo tre mesi e trovare subito la condizione. Ha bisogno di giocare libero di testa, che è la cosa più importante. Quando fa gol così siamo tutti più contenti”.

“La testa viene sempre prima di tutto, nel calcio come in tutti gli altri sport e nella vita. Se sei concentrato, se hai la testa giusta puoi affrontare qualsiasi situazione. Stasera è stato così, iniziando da Gigi a finire con Cristiano. Quando abbiamo a un atteggiamento positivo e propositivo ne giovano anche tutti gli altri giocatori. Adesso è importante recuperare perché non avremo molto tempo, giochiamo sabato alle 18. Recuperare energie fisiche e mentali è la cosa principale. Poi vedremo tatticamente come gestire la gara”.

“Abbiamo tanti rimpianti, è inutile raccontarcelo adesso. Ci sono stati tanti i momenti durante il campionato dove abbiamo abbassato troppo presto la guardia, non eravamo concentrati al 100%, pensavamo che solo indossando la maglia della Juve si potessero vincere le partite. Purtroppo non è così, nel calcio moderno devi affrontare tutte le squadre con la stessa mentalità, con la stessa voglia, con la stessa fame. Se non lo fai vai incontro a risultati negativi. Dobbiamo metterci in testa questo: per vincere le partite bisogna soffrire, avere grande disciplina, grande coesione di tutti i giocatori che è la cosa principale, e poi viene il resto”.

L’intervista di Andrea Pirlo a Sky Sport post Sassuolo-Juventus 1-3, mercoledì 12 maggio 2021

Pirlo: “È arrivata una risposta positiva. Non era facile rialzare la testa dopo due giorni, era la risposta che volevamo tutti perché sapevamo di affrontare una squadra forte che è difficile da affrontare. L’abbiamo interpretata con la giusta mentalità, ci siamo abbassati cercando di tenere le linee belle strette per poter ripartire in contropiede. Loro portavano tanti giocatori sopra la linea della palla. Avevamo preparato queste ripartenze con due esterni offensivi, dando grande libertà ai due attaccanti”.

“Nell’inizio c’erano un po’ di scorie della partita col Milan, poca lucidità e un po’ di paura. Dopo il rigore parato da Gigi ci siamo ripresi e abbiamo iniziato a fare bene. I grandi campioni ci hanno portato a vincere questa partita”.

“Sapevamo che non siamo più padroni del nostro destino e che dobbiamo aspettare i risultati degli altri, ma noi dobbiamo pensare a fare il nostro che è già difficile e pensare a vincere le partite. Alla fine vedremo dove saremo arrivati”

“Ho dovuto cambiare sempre formazione per la condizione di alcuni giocatori, giocatori indisponibili, la forma fisica del momento. Abbiamo giocato tanto, non era giusto, non è normale proporre sempre gli stessi 11. Abbiamo ruotato parecchio per diverse situazioni, quando abbiamo potuto abbiamo cercato di far giocare. Abbiamo giocato di più degli altri anni, abbiamo giocato molte più partite ravvicinate, era difficile recuperare e in più c’è stato il covid che ci ha portato via parecchi giocatori durante l’anno, qualche infortunio dovuto alle troppe partite. Era quasi impossibile giocare sempre gli stessi se non li avevo a disposizione, ho cercato di mettere in campo quelli che stavano meglio per vincere le partite”.

“Ne sono uscite tante in questi giorni. L’ultima di stamattina dove dicevano che avevamo litigato io e Gigi. Cose veramente da gossip che non voglio neanche commentare”.

“L’addio di Buffon era una decisione che conoscevo già da qualche mese, ci pensava già all’inizio della stagione, non è un fulmine a ciel sereno. È una cosa che aveva in testa da tempo, l’ha detta 15 giorni fa ma è uscita solo ieri nel post Milan. Non sono cose di cui mi piace parlare perché non sono cose reali, mi piacerebbe parlare solo di quello che succede in campo”.

“Giochiamo questa partita di sabato per vincere, perché è l’unico risultato che abbiamo a disposizione. Sarà una bella partita, importante. Ci consentirà ancora disperare nel quarto posto. Ci prepareremo meglio per questa gara”.

L’intervista di Andrea Pirlo a JTV post Sassuolo-Juventus 1-3, mercoledì 12 maggio 2021

Pirlo: “Una bella reazione che non era facile dopo la gara di domenica sera, rialzare la testa contro una squadra come il Sassuolo che gioca bene a calcio. Avevamo preparato la partita in questo modo, sapendo di poterli colpire in contropiede con due esterni molto offensivi, tenendo strette le due linee e cercare di attaccarli sulla nostra profondità, perché portavano tanti giocatori tra le linee, tanti giocatori oltre la linea della palla e facevano fatica a recuperare con le preventive. Siamo stati bravi ad attaccare”.

“È normale che quando perdi, tutto diventa negativo, anche la forma fisica. Quando devi recuperare delle partite fai sempre più fatica. Quando sei in vantaggio hai sempre la voglia in più per attaccare e fare gol. Il lato mentale viene prima del lato fisico e stasera avevamo questo già in testa, l’avevamo preparata al meglio, con la giusta determinazione, con grande orgoglio che è la cosa più importante”.

“Dybala l’ho visto bene, presente, con una gamba viva. Era importante anche per lui raggiungere questo obiettivo, era partito non ancora al 100% ma pian piano che sono passati i minuti è migliorato e ha fatto quello che doveva fare, ha fatto benissimo in fase difensiva e ha fatto uno stupendo gol”.

“Abbiamo solo questo obiettivo, non dipende più da noi ma dobbiamo sperare in qualcun altro, però dobbiamo fare il nostro dovere: vincere queste due partite. Lo dobbiamo fare con grande positività. Non mi piace parlare di rassegnazione perché è una parola da perdenti, bisogna tenere la testa alta e continua a fare quello che sappiamo fare”.

La conferenza stampa di Andrea Pirlo post Sassuolo-Juventus 1-3, mercoledì 12 maggio 2021

Pirlo: “Ho ringraziato la squadra per la prestazione. Abbiamo fatto una bella partita, non era facile rialzare la testa dopo la sconfitta di domenica. Siamo stati bravi ad interpretare nel modo giusto la gara. Sapevamo di affrontare una squadra difficile, che ti consente di giocare in contropiede. Avevamo preparato questo tipo di partita e l’abbiamo fatto nel modo giusto”.

“Ci concediamo mezz’oretta di recupero e poi ci ributtiamo con la testa alle prossime due partite e alla finale di Coppa Italia. Era importante dare un segno a quello che stiamo facendo, non volevo vedere rassegnazione nella testa dei giocatori. Chi abbassa la testa dà segno di essere un perdente. Non lo siamo. Testa alta e petto in fuori perché abbiamo ancora due partite per poter sistemare il nostro campionato”.

“Sapevamo che l’Inter è stata più brava quest’anno, lo stanno dimostrando anche in queste partite: nonostante hanno vinto il titolo, continuano a giocare per vincere. Questa è la mentalità che deve avere una squadra vincente. Loro in questo momento ce l’hanno. Bisogna fare i complimenti all’allenatore, che conosciamo bene. Sabato la affronteremo nel migliore dei modi, sapendo di non trovare una squadra abbacchiata ma che verrà a giocarsi la partita”.

“I campioni fanno sempre la differenza. Buffon ne ha 43 e continua a farla e continuerà a farla. Ha preso questa decisione non in questi giorni ma già da tempo, ce l’aveva già preannunciata. C’è solo da ringraziarlo per quello che ha fatto in questa lunga carriera e continuerà a far valere il suo valore”.

“Si è parlato tanto, fin troppo in questi giorni su problematiche di gossip sportivo che non mi piace stare qui a raccontare. Dobbiamo dimostrare quello che sappiamo fare sul campo e stasera lo hanno fatto nel migliore dei modi”.

“La Juve ha bisogno di Dybala, Dybala ha bisogno della Juve. Da soli non si fa niente, i singoli non possono fare niente se non c’è l’aiuto di tutta la squadra. Stasera è stato così, abbiamo fatto una partita di grande sacrificio, di squadra e abbiamo ottenuto un grande risultato”.

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