Pirlo post Juventus-Inter 3-2: “Vittoria da Juve con grande sacrificio”

L’intervista di Andrea Pirlo a Sky Sport post Juventus-Inter 3-2, sabato 15 maggio 2021

Pirlo: “Per noi era importante vincere e avere ancora la speranza. Mancano due partite per gli altri da giocare. Noi avevamo l’obbligo di portare avanti il nostro obiettivo che era solo quello di vincere stasera. L’abbiamo fatto nonostante un po’ di difficoltà ma siamo riusciti a portarla a casa”.

“Cristiano era forse la prima volta che era contento di uscire perché eravamo in 10, quindi avrebbe dovuto correre a vuoto per il resto della partita. Era soddisfatto anche di questo, ha dato la mano, è stato lì, nello spogliatoio era contento”.

“Non ho avuto ancora tempo per pensare alla finale di Coppa Italia perché oggi era una partita talmente importante che ero concentrato su questa. Da domani avremo tempo per prepararla. Era importante recuperare perché oggi abbiamo speso tanto, abbiamo giocato in dieci, abbiamo corso tanto. La cosa principale è recuperare le forze per arrivare mercoledì a giocarla, poi parleremo del resto”.

“Non saremmo qui a parlare di una lotta per il quarto posto se avessimo avuto la stessa voglia e la stessa determinazione, la stessa voglia di lottare ogni palla come abbiamo fatto in queste ultime partite. Staremmo qui a parlare di qualcos’altro. Quando arrivi a giocarti un quarto posto all’ultima giornata vuol dire che qualcosa è mancato, siamo mancati in tanti appuntamenti, soprattutto con squadre più abbordabili rispetto a quella di stasera. Quelli sono stati i punti persi durante l’anno”.

“Ce lo siamo chiesti tante volte anche negli spogliatoi dopo le partite andate male. È mancata, come ho detto anche dopo il Sassuolo, quella fame, quel fuoco che avevano gli altri anni. È normale che dopo 9 scudetti quella fiammella si stava un po’ spegnendo. Dovevamo riaccenderla perché avevamo l’obbligo di lottare ancora per vincere lo scudetto. Vincere 10 scudetti di fila non era capitato a nessuno, quello doveva essere un obiettivo importante. Invece non siamo riusciti, per colpa mia, per colpa di tutti. Avevamo la possibilità di giocarcela fino in fondo, l’abbiamo dimostrato anche stasera, nonostante tante difficoltà. I giocatori sono all’altezza per giocare questo tipo di partita e l’hanno dimostrato anche stasera rimanendo in dieci per mezz’ora contro una grande squadra come l’Inter”.

“Il gruppo è sano, ha ancora tanto da dare, ci sono giocatori giovani che sono stati inseriti quest’anno, giocatori nuovi con poca esperienza, perché giocare con la Juve non è come giocare con le altre squadre, è una responsabilità diversa, una pressione diversa. Quando metti dentro giocatori un po’ di adattamento va fatto. Purtroppo quest’anno abbiamo perso i punti per strada, non dovevamo farlo. L’organico è buono e si può continuare a lavorare. Se vuoi migliorarlo si può sempre fare, però io sono contento della squadra che ho avuto a disposizione. C’è da lavorare tanto però sono convinto che con questo organico si può lavorare bene”.

“Non c’è stata nessuna decisione politica sulla passerella all’Inter, perché alla Juventus 9 anni questa cosa non è mai stata fatta. L’ha fatta la Sampdoria la settimana dopo la conquista dello scudetto dell’Inter e credo che sia stato abbastanza. La società ha fatto i complimenti dopo lo scudetto, il presidente in primis. Credo che questo sia stato abbastanza. Non è la società che chiede, non sono i giocatori che chiedono, non sono io che chiedo: se c’è una cosa da fare, si fa e l’avremmo fatta volentieri. Non c’è un obbligo, non c’è stato neanche in questi nove anni dove la Juve ha sempre vinto, non mi sembra ci sia niente di diverso che non abbiamo fatto oggi”.

“Abbiamo messo nel mirino di avere una domenica di speranza, sperando in un passo falso degli altri. Ma la nostra priorità era quella di vincere stasera. L’abbiamo fatto, abbiamo fatto il nostro. Vedremo domani e la prossima partita cosa succederà”.

L’intervista di Andrea Pirlo a JTV post Juventus-Inter 3-2, sabato 15 maggio 2021

Pirlo: “Una vittoria da Juve, era quello che volevamo, era quello che avevamo fatto l’altra sera col Sassuolo. Una vittoria di squadra, con grande sacrificio, perché abbiamo fatto una partita in 10 contro i campioni d’Italia. Non era facile e invece siamo qua ancora ad avere speranza di poter lottare fino alla fine per la conquista del posto in Champions”.

“Abbiamo risposto colpo su colpo ma avevamo fatto un bellissimo primo tempo. In 11 contro 11 penso che la partita sia stata giocata bene, ordinati, aggressivi, avevamo concesso pochissimo all’Inter. Poi purtroppo quando rimani in dieci contro una grande squadra devi cercare di fare il possibile, difenderti, e l’abbiamo fatto nel migliore dei modi”.

“Cuadrado adesso bisogna metterlo in freezer per i prossimi giorni perché arrivi fresco alla partita di mercoledì”.

“Credo che l’espulsione abbia cambiato il volto della gara e sia stata un po’ affrettata questa doppia ammonizione, con un fallo normale di gioco a metà campo. Non penso neanche che fosse fallo. Da lì poi l’arbitro è andato in confusione ed è diventata una partita un po’ strana”.

“Vincere così dà grande iniezione di fiducia. Vincere questo tipo di partite in 10 contro una grande squadra, contro l’Inter, ti porta ad avere grande autostima anche in preparazione della finale di mercoledì, grande voglia ed entusiasmo. Ci dà carica, però la cosa più importante adesso è recuperare perché abbiamo speso tanto, abbiamo corso tanto in 10 contro 11. La cosa principale è recuperare forze per arrivare bene a giocarci la finale”.

“Hanno fatto una grandissima partita tutti e quattro i difensori ma anche i centrocampisti, perché hanno dato una grande mano, e gli attaccanti uguale, hanno rincorso, hanno lavorato da squadra, che era la cosa più importante perché quando vuoi raggiungere i risultati non basta il singolo ma è il lavoro di squadra che ti porta a vincere le partite. Stasera bisogna fare complimenti a tutti perché non era facile, ma adesso continuiamo la nostra speranza aspettando le partite di domani, anche in vista della gara di mercoledì”.

La conferenza stampa di Andrea Pirlo post Juventus-Inter 3-2, sabato 15 maggio 2021

Pirlo: “Una partita da Juve come non è successo tutta la stagione. Oggi era fondamentale continuare la nostra rincorsa e avere ancora una speranza di poter entrare in Champions e ce la giocheremo fino alla fine a Bologna. È stata una partita difficile, giocata bene in 11 contro 11 fino all’espulsione di Bentancur. Poi da lì è stata una partita diversa ma l’abbiamo affrontata con grande voglia, da squadra, con grande sacrificio di tutti che ci ha portato a raggiungere questo risultato”.

“Oggi è stata una partita da Juve come eravamo abituati a vederla, a vederla vincere. È stata una partita di una squadra che voleva raggiungere a tutti i costi, in tutti i modi il risultato, per continuare questo obiettivo. Sia Cuadrado che Rabiot, ma direi tutta la squadra ha fatto una grande partita di sacrificio, perché era quello che richiedeva questo tipo di gara, soprattutto quando siamo in 10. Quando giochiamo con questa voglia e con questo fuoco che abbiamo dentro diventa difficile batterci”.

“Ronaldo credo sia una delle poche volte dove era contento di uscire, perché sarebbe stato in campo un’altra mezz’ora a rincorrere senza poi avere occasioni per andare a fare gol. Era tranquillo, anche negli spogliatoi era molto soddisfatto e sorridente”.

“L’arbitraggio dopo l’espulsione ha condizionato un po’ la partita. Espulsione da rivedere. Da lì ci sono stati tanti episodi da valutare, come ha fatto il Var”.

“Non mi è piaciuto come l’arbitro ha interpretato la gara fin dall’inizio, perché ci sono state fatte delle ammonizioni a noi per falli normali mentre a loro non è stato fatto, ad esempio su Lautaro che ha fatto parecchi falli sui nostri difensori non è mai stato sanzionato. Non vorrei stare qui ad elencare gli episodi. Secondo me la partita è stata condizionata dall’espulsione e da lì è venuto tutto il resto”.

“Questa vittoria ci dà grande forza, ci dà grande energia perché vincere contro l’Inter in 10 non è facile. Invece l’abbiamo fatto perché con grande spirito di squadra volevamo raggiungere a tutti i costi questa vittoria per continuare la nostra corsa. Adesso la cosa più importante è recuperare energie perché abbiamo speso tanto, abbiamo corso tanto in 10 contro 11, per arrivare ad essere nelle migliori condizioni mercoledì in finale di Coppa Italia”.

“Speriamo ci sia un’analogia col 2018 con Fiorentina-Napoli. Il nostro focus era vincere la partita di oggi e il nostro obiettivo l’abbiamo centrato. Quando riesci a fare il tuo lavoro il resto viene in secondo piano. Adesso aspetteremo la gara di domani e nei prossimi giorni vedremo cosa succederà”.

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