Pirlo pre Bologna-Juventus: “Dobbiamo pensare solo a vincere la nostra partita”

La conferenza stampa di Andrea Pirlo pre Bologna-Juventus, sabato 22 maggio 2021

Pirlo: “La squadra ha recuperato bene. Le vittorie ti aiutano a recuperare meglio, c’è ancora adrenalina nei giocatori, questo ti porta a un recupero più veloce”.

“Il Bologna è un’ottima squadra, lo ha dimostrato durante il campionato. Gioca a calcio, crea tanto, ha ottimi giocatori anche giovani. Sarà una partita difficile come lo è stata all’andata, è una squadra che gioca per fare gol, per attaccare. Dovremo stare molto attenti a questo”.

“Crediamo tanto nell’obiettivo Champions. Eravamo morti dopo il Milan e invece ci siamo rialzati da soli, ma anche i risultati ci hanno dato modo di rivivere. Abbiamo questa possibilità, dobbiamo pensare prima di tutto a noi stessi perché dobbiamo fare la partita per vincere, cercare di fare una grande gara e poi vedere quello che succederà dalle altre parti. La cosa più importante è fare la nostra partita, non avere il rammarico a fine gara, pensare solo al risultato dei tre punti. La pressione c’è come c’è sempre stata, ma siamo tranquilli. Le vittorie ti portano a star meglio, ti danno entusiasmo e adrenalina. Dobbiamo cavalcare questo momento”.

“Non sono pentito di non aver utilizzato prima Kulusevski con Ronaldo. Kulusevski ha quasi sempre giocato, da esterno, da trequarti, durante la stagione penso sia stato uno dei giocatori più utilizzati. Nelle ultime partite ho fatto delle scelte in base alle squadre che andavamo da affrontare, ritenevo Dejan più adatto a quello che volevamo proporre in campo. Domani è una partita diversa, contro una squadra completamente diversa da quelle che abbiamo incontrato. Potrebbero esserci altre soluzioni. Pentito delle cose in passato no, avrò fatto degli sbagli, ho scelto giocatori sbagliati in certe partite che non mi hanno portato a fare i risultati, però le scelte sono sempre state in base a quello che cercavamo”.

“Mi piace fare questo lavoro, è normale che mi riconfermerei. Mi piace lavorare, avere questa adrenalina, questa pressione. Se facciamo questo lavoro è perché abbiamo bisogno di sentire il sangue che ti scorre nelle vene per far sì che possa succedere qualcosa di importante. Ho voglia di continuare, di lavorare con questa squadra e con questa società, ma lo farebbe chiunque”.

“La soddisfazione più grande di questa stagione è il rapporto con i ragazzi, con i giocatori. Fin dal primo giorno mi hanno dato grande disponibilità, sia chi giocava di più sia chi giocava di meno. C’è sempre stata grande abnegazione per qualsiasi scelta facessi. La cosa che mi ha dato più fastidio e che non mi è piaciuta sicuramente sono stati i risultati: non abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati a inizio stagione. Siccome sono un allenatore esigente, un allenatore vincente perché nella mia carriera da giocatore lo sono sempre stato, anche da allenatore vorrei ripetere le stesse emozioni che ho avuto da calciatore. La mia voglia di vincere c’è l’ho tutti i giorni. Deve essere una annata dove ho imparato tanto, in un anno sono successe tante cose che mi possono essere di aiuto per il futuro”.

“Non credo che la società deciderà in base a quello che succederà domani, penso che si siano fatti un’idea durante tutta la stagione su quello che è stato fatto all’interno di quest’anno, le cose fatte bene e le cose fatte male. Non è che si prende decisioni solo in merito a un ultima partita o a un risultato da centrare. Spetterà a loro decidere e vedremo cosa succederà, adesso siamo concentrati solo sulla gara di domani”.

“Sono sempre entrato a testa alta in campo, sono sempre stato nelle mie corde e nelle mie caratteristiche, sempre stare a testa alta e petto in fuori. Sono sicuro di aver dato il massimo, di aver fatto il mio lavoro al 100%. Non avrei motivo di tenere la testa bassa, sempre testa alta. Sono sempre stato chiaro e netto con tutti, sotto questo punto di vista non devo dire niente a nessuno”.

“Il fatto che la vittoria possa non bastare non influisce sull’approccio alla gara. Noi dobbiamo pensare a fare il nostro meglio e vincere la partita perché è l’unico obiettivo che abbiamo, e poi vedere a fine gara cosa sarà stato sugli altri campi. Noi dobbiamo solo concentrarci sulla nostra partita perché sarà una partita dove il Bologna giocherà alla morte, lo hanno dimostrato le altre squadre in queste ultime gare, il Crotone, la Lazio, il Cagliari. Noi dovremo preoccuparci solo della nostra gara”.

“Il giocatore che mi ha sorpreso di più, che conoscevo meno, è stato Danilo. Lo conoscevo avendolo visto l’anno scorso nella Juve, un po’ nel Manchester City e nel Real, ma a vederlo dal vivo mi sono bastati due allenamenti per capire che era un giocatore importante per quello che volevo io in mezzo al campo. Gli ho sempre dato grande fiducia ed è quello che mi ha sorpreso più di tutti”.

“Ronaldo lo vedo ancora bianconero. È concentrato. L’ha dimostrato anche l’altra sera giocando con grande sacrificio, ha fatto rincorse perché voleva vincere assolutamente questa coppa. Per adesso è concentrato su quella che sarà la partita di domani, per il resto ci sarà tempo per parlarne”.

“Danilo a centrocampo? Vediamo. Oggi pomeriggio abbiamo l’allenamento, vedremo come staranno e decideremo chi mettere in campo”.

“La Juventus, ma non solo la Juventus penso tutto il movimento calcistico italiano se Buffon non rimarrà in Italia e andrà all’estero o smetterà, perde un monumento del calcio, non solo per quello che è Gigi in campo ma anche per quello che è fuori. È un dispiacere per tutti, non solo per noi. Io ho avuto la fortuna di stare con lui da quando avevamo 15 anni, siamo cresciuti insieme, abbiamo fatto tutto un percorso insieme. Per me è ancora più ammirevole vederlo tutti i giorni con la stessa voglia di un ragazzino. Fa sicuramente dispiacere non poterlo più vedere sul campo della Juventus”.

“Quello delle radiolina e dei telefonini non dovrebbe essere un nostro problema perché noi dobbiamo pensare a vincere la partita. Non è così scontato, anzi è molto difficile la partita di domani contro una squadra che giocherà al 100% la sua partita perché ci tiene tantissimo, ha motivazioni, vuole arrivare nella parte sinistra della classifica. Noi dovremo affrontarla al 100% perché se non affronti queste gare con la giusta umiltà e la giusta concentrazione rischi di andare incontro a brutte sorprese. Domani rientreranno Alex Sandro e Arthur, i brasiliani ci sono sempre stati”.

“Noi parliamo di tutto ma di problematiche non abbiamo mai discusso perché non ce ne sono mai state all’interno dello spogliatoio, a parte dopo le sconfitte. Per il resto non ci sono mai stati problemi, credo che Buffon si riferisse a qualcos’altro”.

“Non è stata pretattica: Bonucci era al limite, aveva avuto una distorsione al ginocchio, ha giocato fasciato con una infiltrazione per poter essere della partita. Non è al meglio ma ci teneva tantissimo a far parte della gara. A fine partita lo abbiamo ringraziato perché non è da tutti entrare con un ginocchio un po’ ballerino e quando hai davanti anche un europeo da giocare. Come sempre ci ha messo tutto se stesso”.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.