Pirlo post Bologna-Juventus 1-4: “Ho dato il 100%. Stagione positiva”

L’intervista di Andrea Pirlo a Sky Sport post Bologna-Juventus 1-4, domenica 23 maggio 2021

Pirlo: “Ci sono state tante difficoltà perché è stata una stagione complessa, c’è stato il covid, ci sono state tante partite ravvicinate, infortuni che non ci hanno consentito di avere tutta la rosa al completo. Durante l’anno abbiamo giocato con 14 o 15 giocatori perché gli altri per qualche problema sono rimasti fuori. Fare teoria a Coverciano e metterla in pratica non è la stessa cosa, però se hai in testa i tuoi principi devi essere forte e portarli avanti. Io su questo sono sempre stato chiaro con i miei ragazzi, mi hanno seguito al 100% perché erano consapevoli che la strada fosse giusta e dal primo giorno devo ringraziarli perché mi hanno dato grandissima disponibilità, mi hanno aiutato. Non sono state sempre partite facili, abbiamo avuto qualche passo falso. Però fanno parte di un cammino, anche di un cammino di un allenatore nuovo. Però penso di essere cresciuto, con un anno di esperienza e da qua vorrei ripartire”.

“È già capitato di giocare senza Ronaldo quando è stato fuori per il covid. Abbiamo una rosa completa, competitiva. Ha giocato Morata che è nazionale spagnolo. Sulle scelte non ho mai avuto problemi, ha sempre giocato chi stava meglio, chi secondo me poteva dare più garanzie nelle partite che andavo a giocare. Su questo piano non ho mai avuto dubbi”.

“Ad Agnelli direi di tenere Pirlo”.

“Ho tante speranze di restare allenatore della Juventus, sono fiducioso, sono uno che ha sempre voglia di migliorare. Non sono soddisfatto di quello che abbiamo raggiunto. Abbiamo vinto 2 trofei e siamo arrivati in Champions, però il mio obiettivo è sempre quello di arrivare davanti a tutti. Lo era da calciatore e lo sarà sempre anche da allenatore”.

L’intervista di Andrea Pirlo a DAZN post Bologna-Juventus 1-4, domenica 23 maggio 2021

Pirlo: “Per me era importante e finire bene il lavoro iniziato quest’estate, vincendo la Coppa Italia e portando la squadra in Champions. Era un obiettivo importantissimo, le parole le lasciamo a chi dovrà decidere il futuro. Io mi sono sempre impegnato al 100% cercando di fare il massimo per la squadra. Questo è il risultato finale”.

“Un giocatore come Dybala cambia il livello di ogni squadra. Purtroppo non l’abbiamo mai avuto a disposizione, inizialmente per un infortunio che si portava dietro dalla stagione scorsa, poi ha avuto un’infezione, poi un problema al ginocchio, anche quando è rientrato non era al 100%, non si era allenato con continuità, doveva prendere minutaggio. Le caratteristiche e le sue capacità le conosciamo tutti, l’ha dimostrato questa sera e anche nelle partite dove ha giocato. È normale che ci sia mancato. Adesso vedremo cosa ci aspetterà in futuro”.

“Mi immagino l’anno prossimo una Juve più forte e consapevole delle sue capacità. Alcuni giocatori non sanno neanche loro la forza che hanno: Rabiot ha fatto un finale di stagione straordinario e si è tolto di dosso tutte le incertezze che aveva in precedenza, ha dimostrato di essere un centrocampista unico, à livello mondiale per forza fisica e tecnica, un campione. Conoscendo anche tutti gli altri meglio sono riuscito a metterli nelle condizioni di rendere al 100%”.

“Siamo sulla strada giusta. Quando ci mettiamo il sacrificio di tutti, quando si corre in 11 per un unico obiettivo, abbiamo dimostrato anche giocando con tanti giocatori offensivi che quando hai la voglia di sacrificarti, fare una corsa in più per il compagno, metterti sempre al servizio della squadra, i risultati diventano più facili se hai una tecnica superiore agli altri. Ci è mancato in tante situazioni durante l’anno. Quando abbiamo sentito un po’ di paura che l’obiettivo si allontanava, ci siamo stretti, abbiamo capito che per arrivare al risultato bisognava spingere su questa nostra voglia, su questo fuoco che tenevamo dentro. Alla fine i risultati sono arrivati. Adesso ci si riposa, si riposeranno, se ripartiremo l’anno prossimo ripartiremo già con delle basi solide”.

“Io mi vedo al 100% sulla panchina della Juventus l’anno prossimo ma non sono io che decido. Adesso ci godiamo questa qualificazione, questa vittoria. Poi avremo tempo per poterne parlare con la società”.

“Non far giocare Ronaldo è stata una scelta condivisa. Era stanco dopo le fatiche di mercoledì, si è messo a disposizione della squadra, ho scelto di far giocare un altro giocatore, Morata, non è l’ultimo arrivato ero tranquillo su questo piano perché ho una squadra e dei giocatori a disposizione con ampia scelta per metterli in campo”.

“Non ho mai avuto paura. Un po’ di routine per creare lo spirito giusto durante gli allenamenti tutti i giorni non era facile, perché era la mia prima esperienza, mi ci è voluto un po’ di tempo per entrare nella squadra, spiegare i principi che volevo imporre durante le gare. C’è voluto un po’ di tempo, anche perché entrare alla Juventus da primo allenatore con una squadra piena di campioni non era facile. Mi hanno dato grande disponibilità tutti i giorni, mi hanno aiutato in tutto, credo che questo mi abbia fatto crescere tantissimo. Li devo ringraziare, sono cresciuto perché quest’anno è successo di tutto. È stato un anno complicato. Mi è servito per poter fare delle scelte, per poter migliorare e da qua bisogna ripartire”.

L’intervista di Andrea Pirlo a JTV post Bologna-Juventus 1-4, domenica 23 maggio 2021

Pirlo: “È stata una serata straordinaria, una serata magica. Avevamo il dovere di finire senza rimpianti, vincendo la nostra gara e lo abbiamo fatto bene. Abbiamo chiuso già nel primo tempo, poi ci siamo messi con la testa ad ascoltare i risultati delle altre partite. Dovevamo fare il nostro, l’abbiamo fatto e ringraziamo per quello che è successo dalle altre parti”.

“Stasera ha fatto la differenza l’approccio, la mentalità, la voglia di riuscire a vincere questa partita. Avevamo un obiettivo che era quello di proseguire il nostro sogno, indipendentemente da quello che succedeva sugli altri campi. Quando entri con questo atteggiamento, la Juve diventa la Juve”.

“Sono nel calcio da tanti anni, ne ho viste tutti i colori, eravamo morti dopo il Milan ma dovevamo rialzare la testa perché il campionato non era finito. Lo avevamo visto in tante occasioni che poteva succedere di tutto, ci siamo concentrati solo su noi stessi a fare bene il nostro lavoro e finirlo alla grande. Gli altri risultati ci hanno aiutati”.

“Questa stagione mi lascia un po’ di rimpianti per quello che siamo e non siamo stati durante la stagione. Abbiamo dimostrato in tante occasioni di essere una squadra super competitiva, abbiamo abbassato un po’ la guardia in certe gare dove le squadre che affrontavamo erano più abbordabili e non siamo stati concentrati. Nel calcio non puoi più abbassare la guardia, devi giocare sempre al 100% con grande determinazione e grande concentrazione. Se vuoi raggiungere i risultati devi sfruttare al meglio tutte le potenzialità che hai. Lo abbiamo fatto solo in parte e di questo sono un po’ rammaricato”.

“Il punto più alto di questa stagione ce ne sono stati tanti: la vittoria in Coppa Italia, la vittoria a Barcellona. In tante occasioni abbiamo fatto un ottimo calcio, si è vista una buona Juve, in altre occasioni un po’ meno. Su questo finale dobbiamo buttare le basi, c’è tanto da migliorare, c’è tanto da lavorare per poter avere un futuro roseo”.

“Ronaldo 29 gol non è più una sorpresa, è il nostro campione, è riuscito a fare anche quest’anno una valanga di gol. Facciamogli solo i complimenti”.

La conferenza stampa di Andrea Pirlo post Bologna-Juventus 1-4, domenica 23 maggio 2021

Pirlo: “Erano gli obiettivi che ci eravamo prefissati all’inizio: cercare di vincere le due competizioni che erano disponibili più il campionato. Purtroppo non siamo riusciti a vincere lo scudetto perché l’Inter è stata migliore di noi. Però tutto sommato è stata un’annata positiva”.

“Abbiamo deciso insieme io e Ronaldo che non dovesse giocare, aveva fatto una grande partita mercoledì e aveva speso tanto, abbiamo preferito tenerlo in panchina pronto in caso di necessità. Ma avevamo in panchina l’altra sera un certo Morata che è nazionale spagnolo e non avevo dubbi di metterlo in campo”.

“Non so quante possibilità ci siano per la mia conferma. Ho fatto la mia prima stagione, sono riuscito a portarla a termine nel migliore dei modi, non centrando l’obiettivo dello scudetto. Sono sereno perché ho dato il 100% per questa squadra. Decideranno loro cosa fare”.

“Ronaldo è stato capocannoniere anche quest’anno, ha dimostrato durante la stagione di essere un campione assoluto. Che la Juve giochi meglio senza di lui sono solo eresie”.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.